SOUTH AFRICA – “Due piccioni con una fava”

12 Settembre 2014
E’ arrivato il grande momento, l’ho atteso per ben quattro mesi. Il viaggio fino a Johannesburg sarà lunghissimo e non vedo già l’ora di essere in mezzo alla savana Africana a vedere i miei amici animali. Il volo prevede uno scalo al Cairo di circa quattro ore e mezzo, un po tante ma ci tocca. Il primo volo fino alla capitale Egiziana passa piuttosto velocemente e facciamo amicizia con un ragazzo Egiziano che sta tornando dalla sua futura sposa, e per fare passare un po il tempo ci insegna qualche parola di Arabo, da parlare è umanamente impossibile però scriverlo sarebbe veramente figo. Il secondo volo è una mazzata, otto ore, però il volo è praticamente vuoto e abbiamo la fortuna di poter sdraiarsi sui sedili, io non riesco comunque a dormire, però almeno non sono stato seduto tutto il tempo.

13 Settembre 2014
Finalmente atterriamo a Johannesburg, siamo sfiniti ma l’avventura è appena iniaziata, anzi oggi sarà una giornata piuttosto dura. Dopo una notte senza avere chiuso occhio dobbiamo fare 400 km in macchina e raggiungere il Parco nazionale del Kruger, forse abbiamo esagerato un po, sarebbe stato meglio una giornata di riposo e poi andare al Kruger, oppure non spararsi tutti i 400 km in un botto solo, ma va beh si vive una volta sola. Il viaggio è estremamente noioso, il paesaggio è inguardabile, tutto secco. Fortunatamente le strade sono molto belle, scorrevoli e a doppia corsia per la maggior parte del tratto da percorrere, visto che devo abituarmi a guidare a sinistra direi che è un grosso aiuto. Per fare i 400 km che separano l’aeroporto dal parco ci mettiamo circa sette ore, sembrano tante ma i limiti di velocità non sono altissimi, nei tratti più veloci il massimo è 120 km/h e nei più lenti 80 km/h ed è meglio non sgarrare, ci sono diversi velox in giro. Comunque intorno alle quattro del pomeriggio arriviamo finalmente al cancello d’ingresso del Kruger e i miei occhi cominciano a brillare. Già prima di entrare si vedono i primi animali, un coccodrillo, un impala, ahhhhhh sono a casa!!! Sbrighiamo tutte le pratiche per l’ingresso e poi andiamo un attimo al nostro primo bungalow a posare le valigie, Malelane Rest Camp. Oramai il tramonto è vicino, alle 5:30 il sole in questa stagione tramonta, però abbiamo tempo un oretta per fare qualche km e vedere un po il paesaggio, e siamo pure fortunati perchè riusciamo a vedere diversi animali, Elefenati, Rinoceronti, Impala ecc…. Poi sfiniti ci arrendiamo e torniamo nel bungalow, non abbiamo nemmeno fame, alle otto siamo già a letto, l’indomani la sveglia suonerà molto presto. Notte al Malelane Rest Camp 1002,5 Rand

14 Settembre 2014
Sveglia alle cinque del mattino, ancora non si vede il sole sorgere, ma so già che sarà uno spettacolo. Dopo circa mezzora faccio un giro fuori dal bungalow e vedo il cielo tingersi di rosso, una luce così la si vede solo in Africa. Torno in camera a prendere la macchina fotografica e faccio qualche scatto veloce. Alle sei in punto siamo in macchina pronti per la prima avventura Sud Africana. Dal Malelane Rest Camp prendiamo la strada sterrata strada S114, le strade in questa zona sono sterrate, forse perché non è una gran zona per osservare la fauna, o magari potrebbe essere il contrario. I primi km percorsi ci regalano un sacco di avvistamenti, Facoceri, Elefanti e un bel Rinoceronte. Percorriamo tutta la sterrata S114 fino a incontrare la sterrata H5, che percorreremo tutta verso sud fino alla S102 dove sulla mappa è segnalata Mponda Dam. Una bella pozza piena di animali che vengono ad abbeverarsi. Da qui percorriamo un tratto verso sud della strada asfaltata H4-2 fino a crocodile bridge, dove pensavamo di vedere un po di coccodrilli, almeno così scrive la Lonely Planet, arrivati non c’è nessun ponte e nessun coccodrillo, ma che cazzo scrive la Lonely??? Chiediamo a un ranger qualche informazione e ci spiega che il ponte esiste ma si deve uscire dal parco. Mmmmmm Lonely Planet ma Vaffanculo!!! Riprendiamo la strada principale H4-2 fino a Lower Sabie, facendo una deviazione sulla sterrata S137 per vedere Duke dam, dove vedremo un bel Rinoceronte. L’ora del tramonto si avvicina sempre di più e dobbiamo avvicinarci al nostro lodge, Lower Sabie. Prima di entrare ci fermiamo su un ponte ad ammirare il tramonto, qualche Ippopotamo e un bel Martin Pescatore Gigante che molto confidente pesca nel fiume a pochi metri dalle auto. Arrivati al Lodge facciamo il Check-inn e scopriamo che c’è stato un errore, la nostra stanza non c’è, si scusano e ci danno una camera superiore, una super lussuosa, roba da ricchi. La camera è davvero una favola. Facciamo anche un salto al ristorante del lodge che serve degli ottimi piatti di carne, io opto per un bel Hamburger, ottimo. Notte a Lower Sabie Rest Camp 779 Rand

15 Settembre 2014
Anche oggi sveglia di primo mattino, il sole sorge alle 5:30. Oggi da Loweb Sabbie dobbiamo andare a Skukuza, nostra prossima tappa notturna. Prendiamo la strada H4-1, che costeggia un fiume, la zona è abbastanza interessante, soprattutto nel fiume dove ci sono elefanti, ippopotami e bufali. Ci fermiamo anche in un laghetto infestato da coccodrilli, ma tanta avifauna. Peccato non riesca ad avvicinarmi di più alla riva del laghetto causa altre macchine perchè ci sono un sacco di cose interessanti da fotografare, Martin pescatore, Cicogne, piccoli uccelletti che becchettano il terreno e tante altre cose. Fino a Skukuza è stato interessante. Da Skukuza prendiamo la strada H1-1 fino a Pretoriuskop, faremo anche diverse deviazione su sterrati ma molto deludenti. Da Pretoriuskop prendiamo la sterrata S7 e S3, altra delusione, non c’è nulla, zona morta. Torniamo verso Skukuza con la strada S1, ancora un altra delusione, non si vede assolutamente nulla, anche le pozze d’acqua sono vuote. Unica cosa interessante la pozza Nyamundwa, sulla S1, dove si vedono aquile pescatrici, Ippopotami e altro, anche se un po lontani. Ormai è il tramonto e torniamo verso il campo Skukuza, prima rifacciano un pezzo della H4-1 per vedere qualche elefante al tramonto. Notte a Skukuza Rest Camp 902 Rand

16 Settembre 2014
Solita levataccia, alle sei in punto siamo già in auto e usciamo dal cancello di Skukuza. Oggi dobbiamo arrivare a Satara. Da Skukuza prendiamo la strada H1-2 per un breve tratto, poi prendiamo la strada sterrata S83. Non abbiamo visto nulla di rilevante tranne che una bel avvoltoio appollaiato sul suo ramo. Quindi sosta per un bel po di foto. Usciti dallo sterrato andiamo verso nord sulla strada H1-2, fino a Tshokwane. Facciamo anche qualche deviazione su sterrato ma non abbiamo visto praticamente nulla, tranne che mogli uccelli, avvoltoi, falchetti, aquile pescatrici e tanti piccoli uccellini colorati. Questa zona non riserva altro. All’altezza di Tshokwane prendiamo in direzione ovest la strada H10 per poi imboccare subito la sterrata S32, tutto questo per vedere Orpen Dam, una pozza decisamente deludente, è praticamente un deserto. Ritorniamo sulla strada principale e imbocchiamo la strada H1-3, e finalmente comincia a vedersi qualche animale. Elefanti, kudu, giraffe, antilopi, impala ecc… Il punto migliore e Kumana dam. Una bella pozza dove vedere tante cose, coccodrilli, Ippopotami, Leoni, Gnu, zebre, uccelli a volontà. Rimaniamo almeno un ora ad osservare i movimeneti degli animali, soprattutto quelli dei Leoni che sembravano piuttosto pigri. Ma è stato bello vedere il comportamento di tutti gli altri animali intorno alla pozza con la presenza del loro predatore nei paraggi. Sulla strada fino a Satara un sacco di cose ma sempre le solite, Kudu, Gnu, Gazzelle, Impala, Elefanti, Zebre a go go. Qualche km prima del Camping una mandria numerosissima di Bufali ci attraversa la strada, almeno 15 minuti fermi. Tramonto niente di che. Notte a Satara Rest Camp 902 Rand.

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  1. Sonia Rispondi

    Complimenti per il viaggio e per le foto.
    Sonia

  2. tripfabio Rispondi

    Grazie Sonia!!!

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