NORVEGIA – “Northern Lights”

29 Gennaio 2015
Come sempre la notte prima della partenza non si dorme, potrei prendere qualsiasi cosa ma non riuscirei a chiudere occhio, l’ansia mi frega sempre ogni volta. Fortunatamente il volo è nel primo pomeriggio quindi non devo fare assurde levatacce per correre in aeroporto prima che il sole sorga. I protagonisti del viaggio questa volta saranno quattro e sarà un viaggio interamente dedicato alla fotografia. Io, Filippo, Fabrizio e Giovanni, quattro appassionati di fotografia naturalistica a caccia di Aurore Boreali nelle Isole Lofoten. Punto di ritrovo a Parma a casa del Bixio (Fabrizio), quando arrivo, Filippo è già li e dopo avere parcheggiato la mia Yaris in un posto sicuro andiamo a prendere Giovanni che come al solito non è pronto. Dopo un paio d’ore arriviamo alla Malpensa, anzi prima portiamo a parcheggiare la macchina dal mio fedelissimo Malta Parking, in pochi minuti parcheggiamo, paghiamo e arriviamo al terminal uno dell’aeroporto, sempre più brutto, ogni volta che vado a Malpensa non riesco a pensare alla sua incredibile fatiscenza. Siamo largamente in anticipo e per passare il tempo facciamo due chiacchiere con altri ragazzi di Brescia che faranno la nostra stessa avventura. Inoltre conosciamo Maria, una ragazza che ha avuto più esperienze negative di ogni altro essere umano esistente sulla terra. Ma soprassediamo. Il volo per Oslo è tutto ok, aereo pulito e ben tenuto, la Norvegian sembra essere una bella compagnia aerea, azzzz non l’avessi mai detto!!! Appena posate le ruote sulla pista di Oslo, ci arriva un sms dove la compagnia ci informa che il volo per Harstad/Narvik è stato cancellato per maltempo….. ma porca!!!!! Questo proprio non ci voleva!! Pazienza, comunque la compagnia aerea si è rivelata serie ed efficiente, nonostante la colpa della cancellazione del volo non sia da imputare alla compagnia stessa si sono caricati tutta la responsabilità e ci hanno offerto il trasferimento ad un loro hotel convenzionato, una cena, una colazione e il trasferimento di ritorno all’aeroporto per il giorno successivo. Quindi oramai la frittata è fatta e godiamoci la serata in compagnia dei ragazzi Bresciani. Una bella cena tutti insieme e poi a letto perchè il volo domani sarà molto presto.

30 Gennaio 2015
Sveglia prestissimo, il volo parte alle otto in punto e dobbiamo fare colazione, trasferirci all’aeroporto, rifare il check-inn e finalmente volare verso le Isole Lofoten, da alcuni definite le isole più belle del mondo, vedremo!!! Il volo parte in orario e dopo un ora stiamo già sorvolando le isole, purtroppo c’è un vento pazzesco e l’atterraggio non sarà una passeggiata. Non so come abbia fatto il pilota ad atterrare in condizioni così pessime ma gli devo fare i miei complimenti, ha pure azzeccato l’atterraggio al primo colpo. Appena metto il naso fuori dall’aereo sento un vento polare terrificante, sulla pista e in tutto l’aeroporto c’è ghiaccio ovunque. Ritiriamo i bagagli e ci fiondiamo immediatamente all’autonoleggio Sixt che sta proprio nel terminal dell’aeroporto, niente di più facile, in dieci minuti facciamo tutte le pratiche e ci ritroviamo una splendida BMW 316 famigliare tra le mani. Azz con tutto questo ghiaccio proprio una BMW??!! E va beh, comunque tutte le auto sono fornite di gomme chiodate. Inizialmente non mi sento a mio agio alla guida infatti dopo pochi km facciamo una sosta per qualche foto ma poi lascio la guida al Bixio che sembra avere ben più confidenza di me con la neve e ghiaccio. In teoria noi dovremmo arrivare a Leknes, nostro campo base, il più in fretta possibile, visto la distanza e le condizioni delle strade, ma i paesaggi sono troppo belli e quindi durante i 200 e più km di strada facciamo decine di soste. Non se ne può fare a meno il panorama è troppo bello. Arriveremo a Leknes alle 18 circa e cavoli alla reception del nostro Chalet non c’è nessuno, eppure sulla conferma di Booking è chiaro check-in dalle 18 alle 20. Mi sto già infiammando, c’è un freddo porco, un vento che non ci fa stare in piedi, la macchina stra colma di valige e questo l’unica cosa che deve fare non la fa!!! Lo chiamiamo al telefono e ovviamente si sta facendo i cazzi suoi in giro per Leknes, partiamo male, se dovessi fargli una recensione adesso lo fucilerei. Comunque dopo dieci minuti molto tranquillo si presenta e finalmente ci consegna le chiavi della nostra piccola casetta immersa nella neve. Non è esattamente il massimo della comodità, ma non è nemmeno poi così malaccio, l’unica appunto che farei è che essendo in quattro in una piccola casetta, un armadio o degli appendini non li avrei affatto disdegnati. Ma va bene, non voglio essere troppo noioso. Mettiamo le valige in camera e corriamo subito a fare un po di spesa al supermercato, mentre siamo in strada ecco comparire tutto nel suo splendore l’aurora boreale, cavoli noi siamo usciti senza macchine fotografiche per fare spesa….. ma che cazzo!!!! Va beh pazienza. Alla velocità della luce facciamo spesa, nel carrello abbiamo anche messo qualche birra per festeggiare il nostro viaggio, ma alla cassa la signorina ce le toglie da sotto il naso, subito non capiamo bene il perché ma in un secondo momento ci spiega che dalla 18 in poi non è possibile acquistare alcolici. Se hanno messo questa legge chissà che mine prenderanno qui i locali con gli alcolici. Comunque mi sembra una grande bufala, basta andare a comperare l’alcolo alle 17.30 e penso che il risultato non cambi. Ma torniamo a noi, riprendiamo la strada verso lo chalet, facciamo un piatto di pasta e usciamo velocemente alla caccia di luci verdi. Come prima meta proviamo una piccola stradina che da Leknes va a Utakleiv, quindi strada principale E10 da Leknes e dopo qualche km sulla sinistra prendere la strada secondaria FV826 e seguire le indicazioni. Appena prendiamo la piccola strada innevata all’orizzonte cominciamo a vedere bagliori che assomigliano molto alle nostre aurore boreali, lasciamo la macchina praticamente in mezzo alla strada e  iniziamo a montare i cavalletti e via a raffica partono gli scatti. Purtroppo non è molto intensa come aurora, appena si percepisce a occhio nudo mentre con le macchine fotografiche si nota maggiormente. Durante tutto il resto della serata non notiamo più luci verdi nel cielo però ci diamo alla fotografia notturna. Nei paraggi ci sono un sacco di scorci molto molto interessanti. In tarda serata visto che l’aurora non si fa vedere decidiamo di tornare in stanza e riposarci, ci rifaremo nei giorni successivi.

31 Gennaio 2015
Anche se il sole sorge intorno alle 9,30 ci alziamo piuttosto presto, oggi andiamo verso sud, nella punta più meridionale delle Isole Lofoten, più precisamente a Reine, una piccola penisola situata nell’isola di Moskenes. Durante il tragitto, all’incirca 60 km faremo decine di soste per fare fotografie al paesaggio circostante, ad ogni curva si dovrebbe fermare l’auto, scendere e fotografare, è impossibile trovare un angolo brutto di questi meravigliosi posti. Inoltre sta per sorgere il sole e la luce alle prime ore del giorno è impressionante, le sfumature con cui si tingono le nuvole e le vette delle montagne sono impressionanti, il cielo passa da un colore blue, al violetto, al rosa per finire ad un rosso arancione intenso. Ad un certo punto vediamo all’orizzonte un esplosione di luce, quindi non possiamo fare a meno di parcheggiare l’auto nel primo posto possibile e fare scattare le nostre reflex. Purtroppo c’è un forte vento e freddissimo, riusciamo a fare giusto qualche scatto e poi dobbiamo arrenderci alla forza della natura. Riprendiamo la strada per Reine facendo sempre qualche sosta. Prima di arrivare sull’isola facciamo una lunga sosta sull’isoletta di Hamnoya che si rivelerà una vera chicca. Il piccolo porto è una delizia, sembra di stare in un laghetto con piccole barche e casette colorate sullo sfondo, e come ciliegina sulla torta le spettacolari montagne come contorno, qui le foto partono a raffica. Facciamo due passi a piedi e appena un centinaio di metri dopo il porto, appena prima del ponte ci ritroviamo davanti forse il più bel scorcio mai visto fino ad ora da quando siamo sbarcati su queste meravigliose isole. Facciamo due passi sul ponte, ovviamente piena di fotografi, tutti intenti ad accaparrarsi la migliore foto del paesaggio. Un piccolo braccio di mare, scogli, piccoli Rorbu colorati e il solito contorno con montagne che non mi stancherò mai di ammirare. Gli angoli da cui riprendere questa meraviglia sono infiniti, si potrebbe passare una giornata interna in questo angolo e non riuscire a vederla da tutti i punti di vista. Dall’altra parte del ponte siamo fortunati che possiamo ammirare il famoso stoccafisso, purtroppo non riesco a fotografarli, troppo vento e mi veniva tutto mosso e sinceramente non ero poi così attratto. Il paesaggio mi aveva stregato. Oramai il tramonto è al termine e dobbiamo ancora arrivare a Reine, quindi riprendiamo l’auto e facciamo quei pochi km che ci mancano. Per arrivare sulla penisola dobbiamo attraversare un ponte da cui si può ammirare la bellezza del piccolo paesino sottostante. Scattiamo qualche foto prima che la poca luce rimasta ci abbandoni e poi visto che siamo in giro dalla mattina presto decidiamo di trovare un pub dove stare un po al caldo e bere una bella birra locale. L’unico locale aperto in tutta Reine è un piccolo pub, tutto in legno e con un bellissimo camino acceso al centro della stanza, proprio quello che ci voleva dopo avere passato ore e ore al freddo. Beviamo quattro belle birre ghiacciate e visto che abbiamo un leggero languorino e visto che il pub è provvisto di cucina e visto che hanno allestito un bel buffet non possiamo fare altro che lanciarci e fare una bella cenetta al caldo aspettando l’ora giusta per fotografare l’aurora boreale. Il cibo è molto buono l’unico problema sorgerà al momento del conto, sapevamo che in Norvegia i prezzi sono piuttosto elevati ma non fino a questo punto. Cena a base di pollo alla griglia, birra e crocchette di patate, bene bene udite udite, alla modicissima e fantasticissima cifra di € 200 in quattro. Arghhhhhh!!!! Ok!! A Giovanni gli viene pure il mal di pancia dopo avere sentito a quanto ammontava il conto!! Con la coda tra le gambe usciamo dal pub è arrivato il momento di fare sul serio. Il cielo è sgombro da nuvole, il vento si è calmato, è la sera giusta per andare a caccia di aurore boreali. Riprendiamo l’auto e appena dopo poche centinaia di metri vediamo proprio sopra al paese di Reine un bella strisciata verde, non può essere che lei, la nostra tanto agognata aurora. Fermiamo immediatamente l’auto, montiamo di fretta i cavalletti e iniziamo le danze, scatti a go go, non siamo esattamente nel migliore dei punti ma l’aurora non aspetta nessuno. Qualche bella foto la riusciamo a fare ugualmente. Più tardi ci spostiamo qualche km indietro, nei pressi di Hamnoya, nel magico porticciolo e sul magico ponte. Le successive tre/quattro ore le abbiamo passate con il naso all’insù, abbiamo fatto momenti magici dove non sapevamo in che punto del cielo guardare, tutto al di sopra delle nostre teste era ricoperto di scie luminose verdi e in alcuni casi con sfumature di rosso, abbiamo cercato di riprendere il tutto da più angolazioni possibili ma la cosa non era affatto facile. Comunque vedere questo spettacolo della natura è fottutamente fantastico, il freddo in quei momenti non si sa nemmeno cosa sia. Non sappiamo esattamente quante foto abbiamo fatto in quelle ore ma credo parecchie e siccome non è semplice riprendere l’aurora e riuscire a fare uno scatto ben bilanciato tra sfondo e cielo fin quando non vedremo le foto a computer rimarremo nel dubbio. Verso la mezzanotte l’intensità delle luci inizia a scarseggiare e iniziamo a ripercorrere la strada verso Leknes, ci vorrà circa un ora ma inevitabilmente diventeranno due o forse più, in quanto a metà strada circa il cielo si tinge completamente di verde e visto che di questi spettacoli non si è mai sazi lasciamo la macchina nella prima piazzola a lato della strada e senza troppo preoccuparcene ci inoltriamo su di una collinetta completamente innevata, in alcuni punti abbiamo la neve alle ginocchia ma chi se ne importa la cosa era troppo divertente. Il posto è anche carino, c’è una casetta disabitata che fa da sfondo e ci sta pure bene!! Anche qui partono a raffica gli scatti e dopo un po pure gli autoscatti. Serata indimenticabile, credo che non la scorderò mai. Esausti ma contenti ritorniamo nel nostro chalet e ce ne andiamo a letto tutti felici e contenti.

1 Febbraio 2015
Ci svegliamo presto, fuori non c’è ancora luce. Andiamo fuori sul terrazzino e guardando il cielo ci accorgiamo che la giornata non promette nulla di buono, il cielo è completamente coperto da nuvole fittissime, durante il giorno è passabile ma per la notte no stelle no party!! Visto la giornata bigia andare a sud verso Moskenes come era stato prefissato sembra un po insensato quindi improvvisiamo e facciamo un giro intorno a Leknes. La strada dietro casa nostra su alcune guide sembra essere veramente interessante e quindi prendiamo la strada 815 verso il mare e non verso il centro di Leknes. Facciamo tutte le strade secondarie che costeggiano il mare, il panorama non è niente male peccato che risulti tutto molto piatto perchè la luce è proprio assente. Percorriamo tutta la strada 815 fino alla strada principale E10 facendo qualche sosta foto in qualche laguna ghiacciata. Se ci fosse stato un minimo spiraglio di luce sarebbe stato fantastico, le montagne in quella zona sono fantastiche e gli specchi d’acqua ghiacciati disegnano forme strane sull’acqua. Peccato, peccato e peccato. Riprendiamo la strada principale E10 verso sud, verso Leknes ma con un tempo del genere non c’è molta voglia di fotografare, inoltre c’è un bel vento forte e pungente. Ritorniamo a Leknes, facciamo un giro nel centro città, piccolissimo e guardiamo che cosa c’è di interessante, a dire il vero molto poco. Intanto inizia a nevicare…. La sera stiamo in casa e facciamo un giretto fuori per bere una birra ma non troviamo nessun locale aperto, sembra una città fantasma, siamo gli unici in giro. Poi incontriamo un anima a cui chiediamo se c’è un bar o un pub nella zona e purtroppo l’unico locale a esserci sembra essere chiuso la domenica, e guarda caso che giorno è oggi???!! Torniamo in casa facciamo baracca tra di noi, ci guardiamo un po di foto e facciamo quattro chiacchiere, intanto pensiamo anche al da farsi per domani. Purtroppo le previsioni non sembrano migliorare nemmeno per domani e quindi andiamo a letto con il dubbio…..

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