COSTARICA – “Pura Vida”

16 Gennaio 2013
Eccoci qui di nuovo in partenza per una nuova avventura, stavolta per me sarà un ritorno, dieci anni fa sono stato in Costarica, promisi a me stesso di ritornarci per vedere quello che non avevo visto allora ed ecco mantenuta la promessa. La partenza è per domani mattina, ma come di consuetudine ci avviciniamo all’aeroporto già il giorno prima e ci affidiamo al B&B Il Poggio. L’ottimo servizio che offrono in questo piccolo B&B è per noi favoloso, nel prezzo della camera è compreso il posto auto e il servizio navetta da e per l’aeroporto. Meglio di così non si trova nulla, solo hotel super costosi. Domani mattina alle dieci la partenza del volo e ci vorranno la bellezza di 15 ore e uno scalo nella grande mela prima di posare i piedi sul suolo Costaricano. Scopo del viaggio ovviamente scoprire le bellezze naturali di questo tranquillo paese centro americano, la natura di questo paese è veramente unica e spero di ritrovarlo come l’ho lasciato dieci anni fa, anche se sarà dura, so che negli ultimi anni il turismo è aumentato e che hanno costruito parecchio, staremo a vedere…. Spero che non abbiano rovinato l’ecosistema. Scopo personale del viaggio è fotografare il Quetzal splendente, la raganella dagli occhi rossi e per finire tanti piccoli Colibrì colorati. Il primo la vedo dura ma ci proverò ugualmente. Spero anche di portare a casa qualche bella foto di tramonti, in quei posti hanno sempre un fascino particolare….

17 Gennaio 2013
Sveglia alle 7.30 preparazione veloce e subito via all’aeroporto, al check-in dell’American Airlines una splendida Hostess ci spiega le solite menate per entrare negli Stati Uniti e poi ci rilascia i biglietti, anche se l’avrei ascoltata ancora per qualche minuto molto volentieri. La nota negativa è che il volo è in ritardo di mezzora, come al solito!! Il volo per New York è stato una mazzata allucinante, dopo 5 ore non ne potevo più, se avessi avuto un paracadute mi sarei lanciato, mi faceva male ovunque, il culo era diventato un ferro da stiro. Arrivati a New York incredibilmente in mezzora facciamo tutte le pratiche doganali, ritiriamo i bagagli e li reimbarchiamo in un batti baleno. Al controllo doganale faccio per la prima volta il body scanner e ricevo una bella palpata di chiappe da uno sbirro per niente carino e molto gay!! Non avevo nemmeno le tasche posteriori nei pantaloni…. Sul volo per San Josè siamo seduti a fianco ad una simpaticissima vecchietta americana che ci farà fare qualche risata durante le 5.30 ore di volo. La signorina di 82 anni si è organizzata un viaggio in Costarica con alcuni amici e durante il volo ci ha raccontato del suo viaggio in Italia. La simpatica vecchietta mi stupisce al momento della cena, quando la hostess gli ha chiesto cosa volesse da bere lei ha risposto molto tranquillamente, Champagne!! Mica male!! Dopo un bicchiere era palesemente su di giri…. Le comiche non finiscono qui, una hostess un po’ arrapata sembrava essere molto interessata a due ragazzi che davanti a noi hanno bevuto birra per l’intero viaggio, ogni 10 minuti era li da loro, era un po in carne ma non era neanche da buttare…. Arrivati a San Josè non vediamo l’ora di ritirare la macchina e andare a dormire. L’hotel che avevamo prenotato dall’Italia è una specie di cantina nel centro di Alajuela, gestito da un signore molto simpatico di origini spagnole. Molto gentilmente ci offre una stanza allo stesso prezzo in un altro suo hotel a pochi km da questo, noi accettiamo molto volentieri e dopo aver visto la stanza crediamo di avere fatto un ottimo affare. L’hotel è in mezzo alla natura selvaggia, un bel giardino e la mattina si possono tranquillamente vedere un sacco di uccellini davanti la finestra che saltellano sui rami delle piante. Spettacolare anche la colazione servita in giardino con marmellate di fragole fatte direttamente qui. Villa Pacande $35

18 Gennaio 2013
Sarà perché sono andato a dormire presto o sarà per la smania ma io alle 5.30 ero già sveglio, passavo dal letto alla finestra e dalla finestra al letto, volevo assolutamente vedere l’alba del Costarica. Il giardino era già pieno di vita e il sole non era ancora all’orizzonte, poi finalmente lo vedo salire verso il cielo e colorare tutte le nuvole di rosso. Facciamo una veloce colazione e poi via subito per la visita al Volcan Poas. Dal nostro hotel ci sono circa 30 km di strada per arrivare all’ingresso del parco ma ci vorrà almeno un ora per arrivarci, le strade non sono per niente belle e sono tutte di montagna, se per sfiga ti ritrovi un camion davanti è la fine!! La sfiga però come al solito è sempre dietro l’angolo, queste zone del Costarica sono anche dette foreste nebulari, e ci sarà pure un motivo…. Le vette di queste montagne e in particolar modo quella del Volcan Poas sono spesso coperte da una fitta coltre di nuvole e ci vuole una bella dose di fortuna per vedere il cratere. La nostra sfiga però è doppia perché oltre alle nuvole ci si mette anche il vento e una fitta pioggerellina insistente che non ti fa nemmeno tenere gli occhi aperti. Aspettiamo una mezzora in macchina davanti all’ingresso del parco e poi come una roulette russa proviamo ad entrare, o la va o la spacca…. Una ragazza alla biglietteria ci avverte delle pessime condizioni atmosferiche ma a noi non interessa vogliamo ugualmente andare sulla cima del vulcano. Ovviamente arrivati alla cima era tutto coperto…. Proviamo ad aspettare ma poi visto le pessime condizioni, vento e acqua decidiamo di andarcene via delusi… Sulla strada di ritorno al parcheggio miracolosamente ci appare la vecchietta conosciuta sul volo, tutta bella truccata e arzilla. A questo punto riprendiamo la macchina e andiamo verso il waterfall park, per trovarlo sbagliamo anche strada un paio di volte. Quì in Costarica non ci sono cartelli stradali e nemmeno sono indicati i nomi delle vie, si va unicamente con la cartina sperando di prenderci bene!! Comunque arriviamo al waterfall park e rimango molto deluso dal fatto che è praticamente uno zoo, inoltre il prezzo è di $36 a testa che per uno zoo è veramente eccessivo, inoltre se volevo vedere gli animali in gabbia me ne stavo a casa. Quindi non entriamo e ce ne andiamo. Proviamo ad andare al Bosque nuboso Los Angeles adventure park ma prima non troviamo la strada e poi quando la troviamo piove e il tempo è inguardabile, decidiamo che non è giornata e quindi ce ne torniamo nel nostro hotel a riposare. L’inizio non è stato dei migliori ma nei prossimi giorni ci rifaremo sicuramente….Pura Vida. Villa Pacande $35

19 Gennaio 2013
La sera prima siamo andati a letto talmente presto che stamattina ci siamo svegliati ancora prima dell’alba. Abbiamo fatto i bagagli e siamo partiti per raggiungere la nostra nuova meta: Selva Verde reserve. Per arrivare in questo piccolo angolo di paradiso dobbiamo prima trovare la strada che attraverserà il parco del Braulio Carrillo. Siccome da queste parti le indicazioni stradali sono un optional dobbiamo fare tutto a naso. Il punto è che prima di azzeccare la strada corretta ci vuole almeno un ora, sembra di stare in un enorme labirinto, traffico ovunque, motorini che ti sorpassano in qualsiasi buco trovino, sensi unici non indicati sembra di stare nel far west!! Chiediamo indicazioni a diverse persone e alcuni non sanno nemmeno l’esistenza della nostra destinazione, fino a quando un benzinaio riesce a darci la dritta giusta per trovare la strada. Benzinaio che però dovrebbe metterci un po’ più di grinta del fare il suo lavoro in quanto per fare benzina a ogni auto passa una vita, c’è pure la coda per entrare nel distributore. Ma si sa in questi luoghi la vita si prende un po’ più serenamente. Trovata la direzione corretta entriamo nel parco del Braulio Carrillo, una distesa di verde incontaminata da lasciare di sasso, qui la natura comanda. Il parco è proprio sulla cordigliera central del Costarica e la cosa la rende ancora più emozionante, sembra di stare sulle montagne svizzere ma ricoperte da un tappeto verdissimo. Purtroppo il traffico sulla strada è tanto e non vediamo nessun animale, tranne una farfalla blue dalle dimensioni esagerate. Durante il tragitto passiamo sul ponte del rio Sucio, un fiume che ha come caratteristica quella di avere le acque completamente gialle, la causa la quantità di minerali che ci sono nel suo greto. Dopo circa due ore e mezzo finalmente arriviamo al selva verde lodge dove abbiamo prenotato una stanza dall’Italia. Il lodge è immerso nella natura più rigogliosa che io abbia mai visto, è uno spettacolo. Lasciamo i bagagli alla reception e andiamo subito alla scoperta della foresta pluviale che circonda il lodge. I sentieri sono tanti e noi scegliamo forse quello più difficile e di conseguenza quello più faticoso, i sentieri sono abbastanza curati e anche ben segnalati ma il problema è che essendo una foresta pluviale il tutto è bagnato. In alcuni punti i sentieri sono un intruglio di acqua e fango, l’umidità è da svenimento. Durante il tragitto non abbiamo visto molti animali, giusto qualche colibrì, altri uccelli a noi sconosciuti, un tucano bellissimo e una miriade di farfalle. Durante l’uscita non mi accorgo che sul sentiero c’è un piccolo serpentello, marrone con pancia rossa, quasi lo calpesto e per fortuna che non l’ho fatto altrimenti si sarebbe infuriato, fortunatamente Filippo si accorge della sua presenza e mi avverte in tempo. E’ rimasto a guardarci per un attimo sul sentiero e poi se né andato nella foresta. Torniamo alla reception del lodge per controllare se la nostra camera è pronta e visto che lo è andiamo a riporre le valige e poi ripartiamo per vedere una seconda zona del parco. Il parco che sta intorno alle camere è molto meno selvaggio ma più interessante a livello di avvistamenti, non facciamo a tempo a prendere il primo sentiero che vediamo subito due piccole ranette dai colori brillanti nero verde, avevo già visto questo tipo di rana anni fa e mi sembra fossero pure velenose. Comunque niente paura appena ci avviciniamo se la danno a gambe e si nascondono sotto le foglie. Nel sentiero però si riescono a vedere molti uccelletti colorati, altre rane, scoiattoli e altri tipi di uccelli stranissimi. Giriamo tutto il giorno dentro questo fantastico parco facendo numerosi avvistamenti, purtroppo fotograficamente non è possibile fare molto, gli animali stanno parecchio in alto oppure quando ci vedono se ne vanno, sono pochi gli animali che incuriositi dalla nostra presenza si lasciano fare qualche scatto. Se poi ci vogliamo mettere pure le peggiori condizioni meteo con acqua e un po di vento allora siamo a cavallo. Ma se non piovesse che foresta pluviale sarebbe? Purtroppo sono molto deluso dal fatto di non avere visto la raganella dagli occhi rossi, era un mio desiderio vederla e fotografarla, l’ho cercata ovunque ma non si è mai fatta vedere, non so se magari questo non è il suo periodo oppure sono stato semplicemente sfortunato. Pura vida comunque, siamo in vacanza e godiamocela come viene giorno per giorno. Selva verde lodge $130

20 Gennaio 2013
Difficilmente dimenticheremo la giornata di oggi, per due motivi, le bellezze naturali che abbiamo visto e per la fatica che abbiamo fatto per vederle, in parole povere siamo demoliti. Personalmente non ho una parte del corpo che non mi faccia male. Ma partiamo dal principio. Abbiamo passato una meravigliosa nottata nel Selva Verde Lodge, è costato un pochino a livello economico ma ne vale veramente la pena, passare la notte nella foresta tra scimmie urlatrici e infiniti cinguettii di decine diversi di volatili non ha prezzo. La mattina ci svegliamo prestissimo e dal terrazzo della camera osserviamo i piccoli colibrì che frugano il polline tra i fiori colorati e altri uccelli che mangiano frutta e bacche. Spunta anche uno scoiattolo che va ad accaparrarsi un po di banane. La colazione è semplicemente fantastica su di un terrazzo dove appositamente sono stati messi dei posatoi con un po di frutta fresca in modo tale da mangiare e guardare i piccoli esserini della foresta mentre vanno a cibarsi di gustose banane e ananas. Fatto colazione prepariamo i bagagli e andiamo alla Selva Biologica Station, in realtà sarebbe un centro di ricerca biologica, in effetti vedo un sacco di ragazzi e ragazze che vagano in giro per la foresta o davanti a libri e computer a studiare, ma chissà poi come si divertono tutti insieme li dentro….. Comunque alle otto attendiamo la nostra guida di cui non ricordo più il nome, e cominciamo il lungo pellegrinaggio tra la fitta foresta pluviale. A farci compagnia due ragazzi americani di Washington Nathaniel e Allison, una coppietta simpatica. La camminata attraverso i sentieri del bosco dura all’incirca tre ore, le passeremo chiacchierando e scherzando, osservando e imparando tantissime cose sulla foresta pluviale costaricana e osservando diversi animali. Dall’inizio alla fine verremo sempre accompagnati dai Pecari, un mammifero praticamente uguale al nostro cinghiale ma più piccolo e da molti uccelli colorati. Durante la faticosa camminata non mancano zanzare, mosquito e pure la pioggia. Lungo il percorso rimango sbalordito dalle enormi dimensioni di alcune piante, ricordavo che qui erano enormi ma cacchio sono veramente impressionanti, la guida mi porta anche al di fuori dei sentieri guidati perchè voleva trovare la yellow viper, la siamo andati a cercare all’interno di una pianta gigantesca, ma nulla era vuota e allora mi ha incoraggiato ad entrare all’interno della pianta per farmi una foto, ero un po’ titubante ma alla fine mi sono lasciato convincere e sono andato. Ne sono uscito vivo. Il tour è finito all’incirca alle 11.30 poi ci siamo riposati un attimo nel giardino perché non ne potavamo più. Salutiamo tutti, guida, Nathaniel e Allison e partiamo per il Volcan Arenal, prima però dobbiamo fermarci al Selva Verde Lodge per ritirare i nostri bagagli lasciati in custodia alla reception e come per incanto ci accorgiamo che nella hole del lodge c’è una terrazza e sulle piante davanti ci sono le scimmie urlatrici, ovviamente non ci facciamo sfuggire un occasione del genere per fare qualche foto ricordo e poterli vedere così da vicino è un emozione indimenticabile. E’ ora di riprendere la strada e dirigerci verso il Volcan Arenal, ci metteremo almeno un ora e mezzo facendo una sosta a Iguana bridge, un ponte dove le piante intorno sono piene di iguane giganti. Arrivati all’Arenal il tempo non è gran che e il tempo a disposizione per la fine della giornata non a tanto, qui alle sei il sole se ne va ma visto che il cielo è nuvoloso già alle cinque è scuro. Decidiamo di andare a vedere la catarata del la fortuna, una cascata con un salto di circa 70 metri che finisce in uno specchio d’acqua dove si può tranquillamente fare il bagno. Il problema è che sono le quattro e la cascata chiude alle cinque, cioè il parco chiude alle cinque non è che il rubinetto della cascata viene chiuso e il secondo problema è che si deve fare una camminata abbastanza ripida. In ogni caso o adesso o mai più. Arrivati fino in fondo al sentiero ci ritroviamo su un terrazzino ai piedi della cascata, ci sono un sacco di ragazzini che fanno il bagno nel laghetto, c’è pure il bagnino che li controlla, in effetti qualcuno si avvicina molto alla cascata, il salto dell’acqua è piuttosto alto e andare sotto non sarebbe una gran idea. Rimaniamo il giusto per fare qualche foto ricordo. La fatica è stata sicuramente ripagata ma le nostre gambe ora sono completamente a pezzi, le spalle non so più dove sono e mi fa male pure la schiena, maledetto zaino!! La discesa fino alla cascata non è andata neanche male ma la risalita è stata un incubo, sembrava che ci fosse qualcuno che mi desse delle bastonate mentre facevo i gradini, ora non riesco neppure ad allacciarmi le scarpe!! Passiamo la serata fuori a cena in un bel locale all’aperto vicino al centro di La Fortuna dove ci hanno servito due gustosissimi piatti di pollo con verdure, riso e patate fritte ad un prezzo direi ridicolo…. Pura Vida. Hotel Jardines Arenal $40

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  1. martina Rispondi

    Ciao Fabio,
    da un pochino non passavo di qui e devo dire WOWWW il nuovo layout mi piace davvero un sacco!!!! Sto cercando info per il costa Rica che sarà la mia meta estiva, in totale 18 giorni…Secondo te mi conviene affittare l’auto oppure posso muovermi tranquillamente con i mezzi pubblici? Grazie mille!! Ciao!!!

  2. tripfabio Rispondi

    Ciao Martina,
    Il Costarica è una gran bella meta. Se il budget te lo permette la macchina ti da piena libertà di movimento, quindi il mio consiglio è sicuramente quello di affittare un auto. So che i pulman in Costarica vanno un po ovunque ma la libertà di andare dove vuoi e quando vuoi non ha prezzo. Non perderti la zona a nord quella dei vulcani perché ci sono posti meravigliosi.
    Ciao

  3. Linda Rispondi

    Ciao Fabio, bel diario! grazie mille per averlo messo a disposizione di tutti! io parto il 10 Agosto per San Jose, visitando un pezzetto di Nicaragua..ho a dispo tre settimane.Non è che mi faresti una top ten veloce dei posti che NON devo ASSOLUTAMENTE saltare?? Mi sembra pieno di cose da vedere e la Lonely non è che mi stia aiutando a scegliere chiaramente. Io adoro animali natura spiaggia..il tutto possibilmente senza caos gente o orde di turisti da villaggio…!ho gia preso spunto dal tuo diario per evitare posti evitabili..ma se hai qualche chicca in più mi faresti una cortesia ;-). Grazie se potrai aiutarmi. buona giornata! Linda

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