CAMARGUE – “The Paradise of Birds”

Sabato 28 Aprile 2012
Per il ponte del primo di Maggio, anche se il tempo sembra non essere dei migliori, facciamo un piccolo giretto fuori porta in Camargue, nella Provenza Francese. Scopo del viaggio, fotografare volatili e passare del tempo immersi nella natura.  A differenza di tanti altri nostri viaggi questa volta il mezzo di locomozione sarà la nostra auto, la mia piccola Yaris. La partenza è fissata per le sette del mattino, e dopo circa sette ore di strada dove da vedere non c’è praticamente nulla si arriva ad Arles, un piccola città alle porte della Camargue. Il parco non ha ne cancelli ne ingressi a pagamento, è assolutamente libero. Da Arles a Saintes Maries de la Mer ci sono altri 37 km circa, percorribili su una strada asfaltata e ben tenuta, il tutto ammirando il paesaggio delle paludi e cercando di scovare qualche volatile. Il nostro hotel, prenotato dall’Italia su Booking è L’auberge de la Fadaise, una vera chicca immersa nella natura e a due passi dal parco ornitologico. Appena arrivati veniamo accolti da una signora sulla quarantina, gentilissima, che con stupefacente velocità ci spiega come funzionano gli orari di colazione, cena e tutto quello che può servirci stando nel suo hotel. Lasciamo i nostri zaini in camera, un oretta di riposo e andiamo a farci un giro per i laghetti della Camargue. Non facciamo molto km perché ne abbiamo già abbastanza, inoltre il tempo è infame, nuvole e vento molto forte. Visitiamo la parte sud, quella vicina a Saintes Marie de la Mer ma a primo impatto rimango abbastanza deluso, i laghetti, i prati, le paludi sono completamente vuote, l’unica cosa che si vede sono i cavalli, ma gli uccelli dove sono andato a finire?? Forse complice il maltempo e il vento forte sono al riparo ma proprio nemmeno uno?? Mah!! Appena usciti da Saintes Marie notiamo un po’ di movimento in un laghetto, ci fermiamo e notiamo che al centro ci saranno una decina di Fenicotteri Rosa, un po lontanucci per poterli fotografare ma almeno mi consolo con il fatto che ci sono!! Attendiamo qualche minuto e si avvicinano un po’ più alla riva ma purtroppo non è un gran posto per fare delle belle foto, gli sfondi sono le macchine che passano sulla strada. Non è decisamente giornata e poi siamo stanchi per le sette ore di auto, quindi andiamo in camera, ceniamo e a letto, domani saremo più fortunati.

Domenica 29 Aprile 2012
Visto che le previsioni meteo danno come unico giorno soleggiato la giornata odierna decidiamo di passare la giornata al parco ornitologico, cento metri dal nostro hotel, quindi oggi niente macchina, si va a piedi. Prima però andiamo a gustarci una colazione dalla nostra simpatica amica che gestisce l’hotel. La sorpresa è che non è la solita colazione fornita dai comuni hotel ma una bella colazione sostanziosa con Brioche, The caldo, Pane caldo, marmellate, Nutella, succo d’Arancia ecc… Con la pancia piena si ragiona meglio. Alle 9 in punto siamo davanti ai cancelli del parco, appena entrati ci sono un paio di gabbie per niente belle con due Cicogne nere. Ho sempre odiato le voliere e l’inizio non è dei migliori in quanto sembra di entrare in uno zoo, cosa che odio!! Poi appena percorsi una decina di metri le cose cambiano. All’ingresso del parco viene fornita una mappa con i percorsi numerati da seguire. Il parco è diviso in due parti, una parte a sud e una a nord ben più grande. Sulla mappa sono segnati i 16 punti di interesse ma sinceramente ogni metro del parco è un potenziale per incontri con diverse specie di volatili. Visto che appena dopo dieci metri dall’ingresso c’è un bel gruppetto di Fenicotteri rosa e un bel nido di Cicogne decidiamo di percorrere per primo il sentiero sud, quello numerato da 1 a 10. Il percorso in totale è lungo circa 2,6 km e si cammina sul bordo dei laghetti. I Fenicotteri che sono l’attrazione principale si vedono e si riescono a fotografare da qualsiasi posizione, anche da molto vicino. Molto facile fotografarli anche in volo, sia singoli che in gruppo, basta alzare la testa per vedere lo spettacolo dei Fenicotteri in volo o in atterraggio. All’interno dei laghetti ci sono delle piccole isolette le cui piante sono letteralmente invase dai nidi di Cicogne, Aironi, Sgarze ciuffetto, Garzette e altro ancora. Sono i punti di maggiore interesse perché essendo il periodo delle nascite e delle cove sulle piante c’è piuttosto affollato e si possono vedere le classiche scene in cui i piccoli vengono nutriti dai genitori, o ancora che sta covando le uova. Passo diverso tempo in questi punti. Ci sono anche alcuni capanni posizionati in punti strategici ma sinceramente credo non sia necessario usarli, gli animali sono abbastanza confidenti e non c’è bisogno di nascondersi. Nel pomeriggio decidiamo di fare un giro nella parte a nord del parco, più isolata e ben più vasta, il sentiero è di circa 4,3 km. Ci sono diversi capanni ma in tutto il percorso non vedo molto, è una zona ampia e ben più dispersiva inoltre in alcuni punti ci si allontana dall’acqua con scarse probabilità di vedere volare o nuotare qualche cosa. Siamo un po stanchi e decidiamo di prenderci una pausa tornando all’hotel. Un po’ di sole in piscina fino alle e poi torniamo ancora al parco per fare qualche scatto ai fenicotteri con la luce calda del tramonto. Purtroppo sale il vento è c’è un freddo boia, restiamo giusto il tempo per qualche foto e poi ci ritiriamo. La sera una bella cena sempre nell’hotel, ci gustiamo la cucina della proprietaria che mi stupisce, ho sempre un po’ detestato la cucina francese ma la cena di stasera è stata ottima. Letto arrivo!!

Lunedì 1 Maggio 2012
La mattinata non parte nei migliore dei modi, visto che nei giorni scorsi al di fuori del parco ornitologico non avevo visto praticamente nulla a parte dei gran Cavalli, che sono comunque bellissimi, avevo deciso di svegliarmi all’alba per fare qualche appostamento nei laghetti della Camargue, tra l’altro mi bastava uscire di casa, fare 10 metri e dietro all’hotel c’era un laghetto dove avevo visto dei cavalieri, ma purtroppo il tutto mi è stato rovinato dal cattivissimo tempo. Dopo la solita sostanziosa e buonissima colazione facciamo decidiamo di visitare la parte est della Camargue, dove dovrebbero esserci le saline. Per arrivarci attraversiamo diverse zone umide, paludi, laghetti ma non c’è anima viva, ne umana ne animale, delusione!! Solo dopo un po’ in un laghetto vediamo un po’ di movimento, sono dei limicoli ma appena apro a portiera della macchina scappa tutto. Proseguiamo verso le saline e in particolar modo verso la spiaggia Piemanson dove dovrebbe esserci un faro ma soprattutto un bel panorama, lo sarebbe se il tempo non fosse più infame dell’inferno, strato di nuvole impenetrabile e acqua a catinelle. Peccato!! Altra magagna un bel campo di zingari alla fine della strada appena prima del faro, schifo!! Visto la scarsa possibilità di fare qualche scatto decidiamo di girare la giornata girovagando in qualche città vicina. Puntiamo su Arles a Nord della Camargue. La piccola città non ha molto da offrire però merita sicuramente una visita, bello in particolare l’arena che assomiglia molto a quella di Verona, forse più piccola, peccato che una parte sia in ristrutturazione e non riusciamo a vederla tutta. Girovaghiamo per un po’ nelle vie strette della città, sotto l’acqua, ma non troviamo nulla di interessante e quindi riprendiamo l’auto e andiamo a Aigues Mortes, esattamente a Ovest del Parco della Camargue. La caratteristica della piccola città è il fato di essere completamente circondata da mura Medievali (credo ma non ne sono sicuro). All’interno le piccole vie si possono percorrere solo a piedi. Piccoli negozi di souvenir e bellissime Boulangerie dove si trova ogni ben di Dio. Biscotti, cioccolatini, pasticcini ecc…. Insomma il mio posto!! Finalmente nel tardo pomeriggio si riapre il cielo, un sole splendente finalmente riscalda le nostra ossa infreddolite e visto lo scarso afflusso di volatili ce ne ritorniamo al parco ornitologico, per fare qualche foto al tramonto. Martedì 2 Maggio 2012 Oggi purtroppo è il giorno del rientro, so già che mi attenderanno ore e ore in auto perché non saremo gli unici a tornare dal ponte e sarebbe meglio partire presto la mattina per evitare le ore di fuoco ma visto che un posto del genere non lo rivedrò per un bel po di tempo voglio rischiare a fare di nuovo la mattinata a fare un altro po di foto in giro per il parco ornitologico. Alle 9 in punto sono davanti al cancello d’ingresso, c’è poca gente ed è molto meglio perché con meno confusione gli animali sono ancora meno fifoni. Visto che nei giorni scorsi avevo passato molto tempo a fotografare fenicotteri e altri anatidi vari mi sono divertito a fotografare i nidi che sono sulle isolette nel mezzo dei laghetti. Sono decine e decine di nidi, si possono vedere molti pulcini già nati e altri invece che covano ancora le uova. Me ne esco con centinaia di foto. Ora però è il momento di tornare, il viaggio è lungo. Fino al confine Italiano le strade sono completamente vuote, all’ingresso in Italia inizia il calvario. Code code code, inspiegabili visto che non era presente nessun incidente, bentornati in Italia….

Considerazioni di viaggio
Andare in Camargue è piuttosto semplice, consiglio il viaggio in auto, no treno e no aereo, ovviamente con i prezzi dei carburanti di oggi si spenderà il il doppio rispetto a qualche anno fa ma comunque credo rimanga la soluzione meno indolore. Se potete andate in 3/4 persone almeno dividerete le spese. Non da sottovalutare le spese delle autostrade che tra andata e ritorno raggiungono la cifra considerevole di € 110. Sembra assurdo ma è proprio così. Noi abbiamo cercato un hotel che fosse il più possibile vicino al parco ornitologico e vicino a Saintes Marie de la Mer, per avere qualche servizio vicino. Su booking ci sono diverse soluzioni e noi abbiamo optato per l’Auberge de la Fadaise, in ottima posizione visto che è davanti l’ingresso del parco ed era quello più economico in assoluto. La spesa per 3 notti per due persone con prima colazione inclusa è stata di €204. Il posto è molto bello, pulito e ben gestito. Ottima anche la cucina e con € 25 si cena, anche meno se non bevete vino, ma consiglio di provarli ono vini particolarmente buoni. Il parco ornitologico è una chicca della Camargue, l’ingresso è alle 9 del mattino e permette di uscire all’ora che volete, la signora all’ingresso ci ha detto che potete stare pure la notte. Prezzo € 7,50. Direi basso se considerato che spendo 10 € per andare all’oasi Lipu di Torrile per 3 ore!! Senza parlare delle occasioni fotografiche, sono a decine se non centinaia. Quindi consiglio di andare per lo meno due volte al parco. Naturalmente la Camargue non è solo il parco ornitologico, l’area è piuttosto vasta, io personalmente ho provato a fare qualche foto nelle decine di laghetti che si incontrano ma non ho mai avuto occasioni, anzi ho visto molta poca fauna. Mi sarei aspettato di vedere molta più roba ma è comunque molto bello girare per la praterie infinite. Se non trovate nessun volatile ci sono comunque i cavalli da fotografare che sono ovunque, liberi. Consiglio una gita alla piccola città di Aigues Mortes e di Arles. Consiglio anche una gita alle saline e arrivare fino alla spiaggia del faro, dove avrete l’occasione di vedere tramonti da favola. A noi non è successo perché il tempo era pessimo.

TripFabio & Filippo

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