Posts Tagged ‘Messico’

Paraiso e il Vomito!!

lunedì, marzo 19th, 2012

17-03-2012

Oggi dovrebbe essere il giorno dello spostamento fino a San Cristobal de Las Casas, ma scopriremo come non ci andremo. La mattina con calma prepariamo i bagagli  e cominciamo a percorrere la lunga strada di montagna, inguardabile, che porta a San Cristobal, durante il tragitto ci fermiamo a Misol-ha per vedere una cascata alta ben 35 metri. Arriviamo al parcheggio e siamo soli, non c’è nessuno. A piedi percorriamo una gradinata che porta ai piedi della cascata, essendo soli possiamo piazzare cavaletti e quant’altro per fare tutte le foto che vogliamo. Non per molto visto che dopo poco il sito si affolla di turisti. Facciamo anche un percorso che porta sotto alla cascata, c’è un po umido ma è uno spettacolo essere sotto a questa forza della natura. Altre foto e poi via. Riprendiamo la strada principale e dopo altri 30 km circa facciamo un’altra sosta a Agua Azul, un posto veramente fantastico, un fiume che forma una serie di cascate dai colori turchesi. Il percorso da seguire è vario e porta a diversi punti di vista. Usciti da Agua Azul in teoria dovremmo andare verso San Cristobal ma invece puntiamo la macchina verso Palenque, motivi? Diversi. In principio non ci fidiamo della macchina, è un vero cesso. In secondo luogo la strada per arrivarci è inguardabile, piena di buche, lavori in corso e inoltre ogni 300 m ci sono bambini che piazzano corde in mezzo alla strada per spulciarti qualche pesos, se contiamo che per fare 200 km ci vogliono 4 ore con tutti questi inconvenienti ci vorrebbero almeno 6 ore, il tutto per vedere una chiesa e una piazza, no non ci va! Quindi torniamo indietro e dopo nel pomeriggio tardi arriviamo a Paraiso, nel Tabasco. Il paese è completamente in fiesta, la piazza è molto belle e la chiesa che la domina è una favola. Quindi cena e giro per la piazza piene di bancarelle, poi letto.

18-03-2012

Bruttissima notte, il pesce che abbiamo mangiato ieri sera probabilmente non era dei migliori, eppure era buono!! Sto male per quasi tutta la notte e mi sveglio la mattina che sono uno straccio. La giornata sostanzialmente non prevede niente di che ma solo uno spostamento per avvicinarsi a Calakmul. Passiamo a fianco della Laguna de Terminos che si rivela un po deludente perché non si vede niente, però dall’altra parte il mare è una meraviglia e sembra proprio di essere ai caraibi. Sto malissimo e guido per 350 km fino a Escarcega dove siamo fermi a riposarci sperando che domani vada meglio.

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Palenque, Chiapas

domenica, marzo 18th, 2012

Notte non troppo gradevole per me, ieri sera cena a base di pesce, non so quale sia stata la portata malefica ma dalle 5 di stamattina sono al cesso. Pazienza!! La sveglia suona presto, alle 7 e lo spostamento di oggi è uno dei peggiori, da Campeche a Palenque, subito la strada sembra molto bella e scorrevole ma a circa metà strada incominciano i guai, lavori stradali uno dietro l’altro, inoltre qui i cantieri stradali sono lunghi svariati km e le strade in pessime condizioni. In sostanza arriviamo a Palenque dopo sei ore di auto senza mai fermarsi. Anzi l’unica sosta la facciamo nella città di Palenque dal fruttivendolo, 4 banane, 4 bananine e un ananas che ha un profumo meraviglioso, il tutto al prezzane di 30 pesos….. a pensare a quanto costa in Italia, ma…. Arrivati alle rovine, appena prima dell’ingresso troviamo “El Panchan” un piccolo complesso di cabanas immersi totalmente nella foresta del Chiapas. All’interno ci sono 3/4 hotel diversi, ne vediamo un paio anche se sapevamo già che il Margarita sarebbe stato il nostro preferito, per 400 pesos abbiamo una stanza al secondo piano di una cabanas, camera pulita e vista dalle finestre stupenda, il tutto contornato da scimmie urlatrici, uccelli colorati e decine e decine di farfalle. Posati i bagagli andiamo subito a Palenque, all’ingresso veniamo assaliti da venditori di qualsiasi cosa, paghiamo in fretta e scappiamo dentro. Le rovine sono completamente immerse nella natura lussureggiante, sembra il paese delle meraviglie, le rovine anche se non perfettamente conservate sono bellissime e soprattutto sono tantissime. Il sito inoltre è in continua evoluzione in quanto gli scavi sono sempre attivi, anche se lenti, e ogni anno vengono alla luce nuovi reperti. Molto belli palazzi della toma di Pakal e della Rejna Roja. Passiamo un bel paio di ore nelle rovine con qualche riposino sui prati verdi e curatissimi, sempre pieni di insetti di ogni colore. Quindi soddisfatti, prendiamo la nostra auto e torniamo all’hotel dove ora faremo un giro riposante nella foresta a caccia di animali.

P.s. Prima di arrivare a Palenque ho letto diversi racconti di altre persone che ci sono state, ho letto che gli insetti ci avrebbero ucciso e il caldo umido devastante. Nessuna di queste due cose, non ho visto una zanzara e per niente umido.

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Celestun to Campeche

venerdì, marzo 16th, 2012

14-03-2012

Ci svegliamo la mattina presto, ma dato che non dobbiamo fare molta strada ce la prendiamo comoda, quindi andiamo in spiaggia e aspettiamo l’arrivo dei pescatori che portano vicino alla riva un sacco di volatili, Pellicani, Fregate, Gabbiani ecc… Facciamo un po di foto e poi via di nuovo in strada. La direzione è Campeche ma prima di arrivarci dobbiamo fare una sosta a Uxmal uno dei siti più belli del Messico, la città Maya presenta una bellissima piramide principale e a differenza delle altre questa ha una pianta ovale e non quadra, alta e conservata davvero bene. Il resto della città sono altri palazzi minori ma di eguale bellezza e la conservazione è ottima, molto bello anche il campo da gioco della pelota, anche se più piccolo rispetto a quello di Chichen Itza. Per vedere al meglio tutto il sito archeologico ci vogliono almeno un paio di ore. Usciti dal sito la direzione è sempre quella di Campeche ma con un’altra deviazione per il sito Maya di Edzna, purtroppo ci accorgiamo che è troppo tardi per visitare il sito e quindi facciamo marcia indietro e andiamo direttamente a Campeche. Edzna dovrà aspettare. La città di Campeche invece è una bellissima e tranquilla città di mare, un centro storico piccolo ma incantevole, la solita piazza quadra e una cattedrale che la domina. Passeggiamo per un paio d’ore nel centro della città fino a finire sul lungo mare dove ci gustiamo un bel tramonto. Serata a cena in un bel ristorante a base di pesce, giretto notturno nella piazza e poi in camera a dormire…

15-03-2012

Giornata molto rilassante quella di oggi, sveglia alle 8 e via in macchina per andare a vedere le rovine di Edzna, a circa 35 km da Campeche ma noi sbagliamo strada e ne faremo 90, ottima partenza!! Comunque fa niente ci godiamo il viaggio in mezzo alla natura lussureggiante. Arrivati alle rovine, circa le 9.30 del mattino c’è già un caldo boia. Non c’è assolutamente nessuno, siamo noi, i Maya, le Iguane, gli uccellini colorati e un giardiniere che sega il prato. In una oretta si visita tutto il sito che è mantenuto piuttosto bene, non è come i più blasonati Chichen Itza e Uxmal ma comunque riserva il suo fascino. Lasciamo le rovine intorno alle 11 e invece di tornare a Campeche facciamo una deviazione sulla costa dove dovrebbe esserci una spiaggia chiamata Playa Bonita, con un nome così non si può non andare a vedere. In effetti rimango leggermente deluso ma neanche mi aspettavo la spiaggia bianca dei caraibi, si tratta di una bella spiaggetta con delle palapa di paglia, ma la delusione è il mare che è color caffèlatte piuttosto mosso, forse non è la giornata migliore. Comunque restiamo a rilassarci per un paio d’ore al sole che picchia e non poco. Poi ci ritiriamo in Hotel in attesa di domani che ci vedrà fare 400 km per raggiungere Palenque alle porte del Chiapas.

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Chichen Iza Cancun – Cancun Celestun

giovedì, marzo 15th, 2012

12-03-2012

Il giorno del mio compleanno era previsto uno spostamento da Chichen Iza a Merida, con pernottamento in città e mega cena al ristorante, il dopo cena non si sa e non si dice. Ma invece come per incanto la sfiga sta sempre dietro l’angolo. Il giorno prima arrivando a Chichen Iza ci eravamo accorti di avere una gomma piuttosto malconcia, anzi era proprio un cesso, ho provato a sostituire la gomma con quella di scorta ma un bullone era bloccato. Il numero di emergenza dell’autonoleggio non funzionava e il numero di ufficio nemmeno, quindi la decisione aspettava a noi. La mattina portiamo l’auto da un gommista, nemmeno lui riesce a svitare il bullone bloccato, quindi che si fa?? A noi l’auto serve e quindi o con i calci o con altri mezzi quel cazzo di bullone deve venire via. Detto fatto lo abbiamo spaccato, quelli dell’autonoleggio diranno quel cazzo che vogliono, anzi fossi in loro insulterei chi ha montato male il bullone!! Nel frattempo incontriamo una pattuglia dei Los Angeles Verdes, un servizio dedicato ai turisti in caso di emergenza in tutto il Messico, fanno una segnalazione direttamente all’autonoleggio per portarci un’altra auto perché comunque la nostra auto era completamente una merda, altre 2 gomme dell’auto erano messe male, non parlo del resto perché se no dovrei scrivere un tema. Purtroppo quando siamo arrivati all’autonoleggio per ritirare la macchina erano le 10 di sera, al buio e con 20 ore di viaggio, hai solo voglia di andare a dormire. Ma sarà di insegnamento per le prossime volte, controllare l’auto da capo a piedi, porterò una piccola torcia per controllare anche gli pneumatici. Basta inculate!! Comunque dopo diverse ore non si vede nessuno a portarci l’auto nuova e quindi chiamiamo di persona l’ufficio dell’autonoleggio, che non ha mai fatto partire nessuna auto, bene!! Facciamo di nuovo la richiesta di cambio auto e l’autonoleggio ci dice che un auto di sostituzione partirà immediatamente. Morale della favola dopo 5 ore nessuno si presenta e quindi mi armo di pazienza, faccio la valigia e con l’auto messa lame riparto per Cancan dove donami faremo un casino universale all’autonoleggio!! Intanto il mio compleanno è andato a puttane e con lui una intera giornata!!

13-03-2012

Alle 8 precise siamo all’autonoleggio, incazzati come non mai. Spieghiamo il tutto al proprietario che senza scuse capisce tutto l’accaduto e senza esitare ci da un auto nuova, nuova si fa per dire, è un altro cesso ma messo un po meglio. Un addetto al fianco del capo prova a spiegare che lui il giorno precedente era venuto a portarci l’auto nuova a Chichen Iza ma lo abbiamo subito azzittito perché non si era mai presentato, e non si capisce dove cazzo sia andato, anche il suo capo non sembra credergli più di tanto, noi crediamo che non si sia mai mosso da Cancan e che per telefono ci abbiano presi per il culo, ma presto ci rimetteranno. Il grave errore di non rispondere al telefono e di non averci portato un auto nuova gli costerà il rimborso totale dello pneumatico che abbiamo pagato noi di tasca nostra, la fattura l’abbiamo fatta intestare alla loro agenzia. La prossima volta forse si degneranno di rispondere al telefono, e soprattutto di non dire cazzate. Ora il viaggio riprende, abbiamo ripreso la Cuota in direzione Merida, e abbiamo fatto una sosta di un ora per visitare la città. Devodire che il centro storico è molto bello e tenuto bene, la pizzetta è davvero un chicca. Incontriamo un Italiano che vive la e ci tira una pezza mondiale su tutti posti che dobbiamo assolutamente vedere, non ci molla più, è pesissimo. Facciamo un po di foto in giro per la città e cerchiamo qualche souvenir del posto, che non trovo perché nei negozi invece di esserci le statuette del Messico ci sono quelle degli elefanti e quindi non prendo nulla. Nel tornare all’auto incontriamo ancora L’italiano, è una congiura, questo ci fa un’altra trafila di posti che dobbiamo andare a vedere, ooooohhhhhh mollaci!!! Il tutto per poi cercare di portarci a mangiare nel suo ristorante, bravo ci verrò di sicuro!! Saliamo in macchina e ci dirigiamo a Celestun, piccolo paesino sulla costa del golfo del Messico, mare color caffelatte ma il centro della cittadina è davvero bello, finalmente festeggio il mio compleanno con una cena a base di pesce, buono e troppo abbondante. La sera ci mischiamo con i Messicani e ci rilassiamo nella piazzetta nel centro città. Ora letto e domani via in direzione Campeche… Dimenticavo prima di arrivare a Celestun abbiamo fatto una sosta nel piccolo paesino di Izamal, dove tutte le case del centro sono colorate di giallo e il convento domina la città, convento famoso anche per la visita anni fa di Papa Giovanni Paolo II.

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