Posts Tagged ‘caraibi’

Jacò

mercoledì, gennaio 30th, 2013

Jacò 28 Gennaio 2013
Per arrivare a Jacò la strada è piuttosto lunga dobbiamo attraversare tutta la penisola di Nicoya e poi andare verso sud per un altro bel tratto di strada, a guardare la mappa sembra ci siano all’incirca 250 km con strade in buone condizioni, ma qui in Costa rica quello che si vede nella teoria non è e non sarà mai la pratica. Normalmente 250 km si percorrono in 2/3 ore in un paese normale, qui ci vogliono la bellezza di sei ore. Arriviamo nel primo pomeriggio e subito sentiamo la differenza climatica, al nord fa caldo, tanto caldo ma è secco qui fa tanto caldo e molto umido. Alloggeremo al Blue Palms Hotel, trovato su booking, come avevo già detto la Lonely Planet non avrà più la mia fiducia, booking non mi ha mai tirato un pacco. L’hotel è vicino al centro di Jacò e vicino abbiamo un centro commerciale, un fruttivendolo, bar, ristoranti ehhh dimenticavo c’è pure una piscinetta sul retro. Lasciamo le valige in camera e andiamo direttamente a vedere una delle spiagge più famose del Costa rica, Playa Hermosa, già il nome è tutto un programma. Rimontiamo sulla Suzuki Jimmy e dopo una mezz’orette arriviamo alla playa, la sabbia è nera e con il sole a picco non si riesce nemmeno a stare con i piedi sul salviettone, sembra di stare su una piastra rovente. La spiaggia è famosa non solo per la sua bellezza selvaggia ma anche per essere la spiaggia dei surfisti, le onde in questo tratto di oceano attirano centinaia di surfer da tutto il mondo. A noi il surf interessa ben poco, anche se molto bello da vedere, noi ci mettiamo al sole a brasare e riposare dopo il lungo viaggio. Restiamo fino al tramonto e poi ce ne ritorniamo al nostro hotel per una doccia e una cena a base di Hamburger. Dopo cena facciamo un giro per la via principale di Jacò e devo dire che è totalmente diversa da dieci anni fa, non saprei definire se in meglio o in peggio. La prima volta che arrivai a Jacò c’era solamente una via con piccile Cabanas per dormire, piccoli ristorantini e souvenirs ovunque, ora mi ritrovo i grattaceli e super mega hotel con vista sull’oceano. C’è molta più gente in giro per le strade e visto che la prostituzione è legale si vedono parecchie prostitute agli incroci stradali. Ci sono molti pareri discordanti su questa città, c’è chi dice che sarebbe meglio non fermarsi neanche e c’è invece chi dice che una sosta la merita. Io personalmente dico che una sosta è d’obbligo, la città è carina, la spiaggia è fantastica e a pochi km a sud ci sono tante spiagge praticamente deserte. Sicuramente non è una città sicurissima ma d’altronde cosa c’è di sicuro a sto mondo? Basta solamente seguire la regola del buon senso, ovviamente se giro con un Rolex al polso allora me le cerco se invece girate con solo qualche soldo in tasca e tutto il resto in camera allora non vi succederà nulla. La Lonely Planet fa molta confusione in merito, in un primo momento dipinge Jacò come un postaccio e in un secondo momento la ritiene sicura, bahhhhh oramai non so più cosa dire di questa guida…..

Jacò – 29 Gennaio 2013 
Questa mattina vogliamo provare a fare una gita sul fiume Tarcoles che dista circa 20 km a nord di Jacò, non abbiamo nessuna prenotazione ma in internet abbiamo trovato parecchie informazioni e proviamo a seguirle. (continua…)

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Playa Flamingo

martedì, gennaio 29th, 2013

Creo che la notte passata alla cabinas Kunterbunt sia stata in assoluto la peggiore di tutte fino ad ora, letti scomodi, sporchi e caldo. Fortunatamente avevamo con noi il saccolenzuolo in modo da non dover dormire a contatto con quei due letti che emanavano un odore terribile, pieni di polvere. Il bagno era un covo di zanzare, siamo dovuti andare a prendere un insetticida al supermercato. Complimenti alla Lonely Planet che la indicava come una delle migliori sistemazioni della zona, e complimenti a noi che ancora gli diamo corda. Stamattina mi sono alzato con la schiena rotta e un sonno allucinante, non abbiamo dormito tanto. Partiamo presto per tornare a nord nel Guanacaste, a playa Brasilito, dove la sera prima abbiamo prenotato una camera con booking, basta lonely planet, i suoi consigli non valgono nulla!! Arriviamo all’hotel Brasilito un po’ troppo presto e le camere non sono pronte, lasciamo comunque i bagagli alla reception e andiamo in spiaggia, playa Flamingo. Restiamo a rosolare al sole per qualche ora e nelle ore più calde andiamo a fare acquisti in qualche souvenirs della zona. Ritorneremo poi a playa Flamingo per tutto il resto del pomeriggio e oltre, fino a gustarci il tramonto sul pacifico. L’hotel dispone anche di un ristorante davvero carino, si mangia praticamente sull’oceano. Le portate della casa non ci convincono e quindi optiamo per due Hamburger giganti con patate fritte, buonissimi!!!! Ora a nanna che domani il viaggio per Jacò sarà piuttosto lungo…..

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Playa Samara

domenica, gennaio 27th, 2013

La mattinata prevede di lasciare Playa del coco e di trasferirsi a Playa Samara, per due giorni. Alle otto in punto lasciamo la camera e durante il tragitto facciamo una sosta dal nostro amico fruttivendolo, prendiamo un Ananas, due mango e porca eva ha finito le banane, ieri avevamo preso delle banane buonissime, in Italia me la scordo la frutta così buona e soprattutto così economica. Dopo due ore di strada arriviamo a Playa Samara, mi aspettavo di trovare un paese deserto visto la location così isolata e invece c’è parecchia gente in giro per l’unica strada del paese. La guida ci consiglia la Cabinas Kunterbunt, un alloggio economico, incredibilmente ci sono dei cartelli che indicano il posto esatto. Si trova a pochi passi dalla spiaggia e questo è già una buona notizia, la brutta è che il posto non è dei migliori, le camere sono piuttosto spartane ma decidiamo di stare comunque li. Il proprietario non c’è e a sostituirlo c’è un ragazzo tedesco giovanissimo che è qui in ferie. Prendiamo la camera per due notti e poi ci mettiamo subito in strada, dobbiamo fare parecchi sterrati. Si pone però immediatamente un problema, e piuttosto serio. Per arrivare in certe spiagge che volevamo vedere si deve guadare dei fiumi, non ci sarebbe nessun problema a farlo con la nostra macchina ma noi non è che tutti i giorni guadiamo i fiumi e se succede qualche cosa la prendiamo in quel posto, l’autonoleggio non ne sarebbe contento e i danni da pagare sarebbero altissimi, l’acqua arriva alle ginocchia, ci pensiamo un attimo e non ci lasciamo tentare, abbandoniamo a malincuore il nostro progetto per deviare su un altro. A questo punto non riuscire a spostarsi ne verso nord e ne verso sud con la macchina ci pone davanti a un quesito, stare due giorni nel paesino di Samara nelle stesse spiagge o stare una notte e andare già domani da un’altra parte. La decisione più ovvia mi sembra la seconda, stare fermi a non fare nulla non ha una logica. Cancelliamo una notte al Kunterbunt e poi andiamo alla playa. La sera facciamo giusto un giro a Samara per una cenetta in un ristorante tipico e poi ci chiudiamo nella nostra suite. Domani saremo di nuovo in viaggio, torneremo verso nord.

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Playa del coco e dintorni

sabato, gennaio 26th, 2013

24 Gennaio 2013
Intorno alle otto del mattino partiamo per raggiungere l’oceano pacifico, finalmente dopo lunghe camminate nelle foreste pluviali del centro nord Costaricano andremo un po a riposarci lungo le decine di spiagge che la costa offre. Come base per vedere le spiagge del nord del Guanacaste ci fermiamo a Playa del coco. Dieci anni fa ero già stato in questa località, allora c’era pochissima gente in giro per il piccolo paese, ora è tutto cambiato, a parte gli innumerevoli centri commerciali che hanno costruito, ci sono banche, pompe di benzina, ristoranti e non finire e hanno costruito anche un bel viale sul lungo mare. La guida Lonely planet ci consigliava di andare all’hotel Donde Claudio y Gloria, direttamente sul lungomare, le camere sono carine, niente di che ma apriamo la porta e siamo in spiaggia. Certo che la guida metteva come prezzo $35 per una doppia mentre in realtà sono $55, per stavolta non badiamo a spese e accettiamo la camera, la vista ripagherà tutti i soldi spesi, va bene stare al risparmio ma a volte va bene anche godersi la vita. Alla reception ci sono due ragazze che non hanno molta voglia di lavorare e non sono nemmeno troppo simpatiche, una era tiratissima e aveva una cintura alla vita che ancora per poco gli toglieva il respiro e l’altra più giovane, carina, che quando gli abbiamo chiesto se ci dava la password per connetterci a internet ha sbuffato scocciata, forse gli abbiamo chiesto troppo?? Comunque fuck!! Lasciamo i bagagli in camera e andiamo subito a vedere le spiagge a nord di Playa del coco, iniziamo da playa Panamà, una spiaggetta con pochissime persone e nera, posare i piedi sulla sabbia è impossibile, però il posto è tranquillo e ce ne stiamo a rosolare al sole per una bella oretta. Intorno alle 12 riprendiamo l’auto e ci spostiamo a sud di Playa del coco per vedere playa Flamingo e playa Conchal, a quanto sembra le due spiagge migliori del Costarica secondo la guida Lonely Planet, ma io che ci sono già stato direi proprio che non è così!! La prima è una bellissima spiaggia di sabbia bianca, per arrivarci si deve percorrere una strada sterrata e forse anche per questo di gente ce né pochissima, si sono onde bellissime ma non impediscono di fare il bagno. Ora però l’orario è proibitivo per prendere il sole e quindi ci mettiamo sotto una palma e mentre Filippo legge io cerco di fare qualche foto a Pellicani, Fregate e altre uccelli che svolazzano sull’acqua. Più tardi provo a stendermi al sole ma non resisto per molto il caldo è veramente troppo, faccio il bagno ma appena torno al sole i sento come se fossi un arrosto, troppo calore!! Verso le tre del pomeriggio ci spostiamo a Playa Conchal, la guida la descrive come la playa più bella del Costarica ma io continuo ad avere dei seri dubbi. E’ comunque un gran bel posto, la sua particolarità è di essere interamente fatta di conchiglie rotte, però dieci anni fa eri da solo in tutta la spiaggia ora ci sono addirittura i venditori di collanine, questo proprio non mi va giù!! Già mi rompono le palle in Liguria adesso anche qui noooooo……Sapevo che il Costarica era molto cambiato negli ultimi anni però certe cose proprio non le capisco. Hanno costruito cose molto belle ma hanno anche fatto delle cose ignobili. Ora quando parcheggi c’è sempre qualcuno che vuole la mancia per controllarti la macchina, che poi una volta dati i soldi della tua macchina non frega un emerito cazzo, un’altra cosa sono i prezzi nelle soda, tutto è rincarato in modo folle, l’acqua costa più che in Italia. L’unica cosa che è rimasto invariato sono i mitici venditori di frutta sulla strada, li ci se la cava ancora con poco….. Tornando all’hotel ci fermiamo da Sandra una signora che fa la lavandaia a cui in mattinata avevamo lasciato un po delle nostre cose da lavare, poi sulla strada del ritorno ci gustiamo il nostro primo tramonto sul pacifico, peccato che eravamo in macchina perché era davvero fantastico….
 

25 Gennaio 2013 
La prima notte all’hotel Donde Claudio y Gloria è andata benissimo, si dorme bene e i letti sono comodi, devo però dire che $55 dollari per questo posto sono eccessivi, non sto a spiegare i motivi ma il rapporto qualità prezzo non c’è. (continua…)

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Monteverde, Santa Elena e riserva Palo Verde

giovedì, gennaio 24th, 2013

Monteverde 22 Gennaio 2013
Dopo le camminate dei giorni scorsi e soprattutto quella di ieri all’Arenal credo che le mie ginocchia abbiamo sopportato fin troppo, stanotte il ginocchio malato mi ha fatto un male cane e ora ogni volta che cerco di stare in piedi mi fa un male cane!! Stanotte ha fatto parecchio caldo e non sono riuscito a dormire particolarmente bene, avrei voluto spalancare le finestre ma avrei richiamato chissà quanti ladruncoli desiderosi di venirci a fare visita. Come al solito la mattina alle 6.30 siamo già svegli, il giorno prima la ragazza della reception dell’hotel mi ha detto che ogni sera sulla pianta davanti all’hotel va a dormire un bradipo, scalzo vado direttamente fuori dalla stanza armato di macchina fotografica e scopro che il Bradipo c’è veramente!! Sta ancora dormendo ed è tutto attorcigliato attorno ad un ramo, non si vede nemmeno la faccia. Pazienza tornerò più tardi. Alle sette in punto facciamo colazione, il plato de fruta per me è la cosa migliore che si possa mangiare la mattina in Costarica, c’è chi mangia il Gallo Pinto, chi la pancetta e chi l’uovo ma io preferisco la frutta fresca che da queste parti è favolosa, Ananas in primis. Fatto colazione mi riarmo di macchina fotografica e ritorno dal mio amico Bradipo, non starà mica ancora dormendo!! Finalmente si nota qualche movimento e addirittura scende dalla pianta per andare a mangiare le sue foglie preferite, qualche bella foto sono riuscito a farla, ne avrei fatte di migliori se la vicina di stanza non mi avesse rotto le palle per andare a vedere il bradipo da un’altra parte ma va beh quello che è fatto è fatto. Salutiamo tutti, abbiamo passato due belle giornate all’Arenal, ripartiamo alla volta di Santa Elena e Monteverde, ci aspetta un viaggio piuttosto faticoso visto la strada infame per arrivare a Santa Elena, la sede della nostra cabinas. Prima però costeggiamo tutto il lago Arenal, un lago artificiale che per farlo hanno dovuto allagare una città intera, Arenal appunto, oggi ricostruita e rinominata guarda caso Nuevo Arenal, che fantasia….. Fino a Tilaran la strada è pavimentata, poi circa 35 km di strada abbastanza disastrata, noi abbiamo un 4×4 e non facciamo particolare fatica ma che due palle un ora e mezza per fare 35 km. Molto bella però l’ambientazione e il panorama per arrivare a Santa Elena. Arrivati alla Cabinas Vista al Golfo, sembra più un Ostello ma per noi va benissimo così, depositiamo i bagagli e andiamo a vedere la riserva di Santa Elena. La zona di Santa Elena e Monteverde non è mai stata meta del turismo fino a quando il National Geographic non scrisse un articolo su questi posti e sulla possibilità di vedere il Quetzal Splendente, un uccello che è da molti, e anche da me, considerato il volatile più bello del mondo, visto la rarità e dopo l’articolo del National Geographic sono cominciati i pellegrinaggi alla caccia del raro volatile. I cittadini delle due piccole località hanno spinto le autorità a non pavimentare le strade e a lasciarle nello stato in cui si trovavano per non peggiorare la situazione e per preservare la zona. Oggi noi abbiamo visitato la riserva di Santa Elena ma è stata una vera delusione, la foresta è di una bellezza unica, un verde incredibile e piante di dimensioni incredibili, ma non abbiamo visto praticamente nessun animale, non pretendevo di vedere il Quetzal ma almeno di vedere un po di animali selvatici, sulla guida parlava di uno dei posti migliori del Costarica per il Birdwatching ma sino ad ora è stato il peggiore. Usciamo delusi dalla riserva e nel ritornare alla cabinas ci fermiamo al parco Selvatura, una riserva suddivisa in diversi habitat, noi ci siamo fermati solamente a quella dei Colibrì e direi che è stato davvero divertente vedere tantissimi di questi uccelletti volarci intorno e addirittura a volte volarci a pochi cm dalla faccia, fotografarli è un impresa titanica, sono velocissimi e ce ne sono di tantissimi colori. Il bello di questo piccolo parco è che gli animali sono tutti liberi non ci sono gabbie, sono solo attirati da qualche mangiatoia che è stata piazzata vicino a delle panchine in mezzo alla foresta. La sera facciamo una cenetta in camera a base di panini e poi ce ne andiamo a letto. Domano avremmo dovuto restare un’altra notte qui ma credo che ci sposteremo verso la costa del pacifico.

Liberia 23 Gennaio 2013 
La nottata a Santa Elena sulle montagne intorno a Monteverde è stato un incubo, già ieri mentre percorrevamo la strada disastrata per arrivare c’era un vento incredibilmente forte, pensavamo fosse una cosa temporanea e invece per tutta la notte il vento ha tenuto botta aumentando sempre di più, ad un certo punto ho temuto che il tetto della cabinas prendesse il volo. (continua…)

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