Playa del Carmen

marzo 24th, 2012

Oggi è giorno di spostamento, Playa del Carmen mi prima…. La seconda notte a Tulum all’Hotelito è decisamente passata meglio della prima, primo e importantissima cosa la mia salute, finalmente comincio a stare decisamente meglio, sembra che abbia smaltito il virus intestinale che il fottutto pescatore messicano mi ha causato. Seconda cosa, dormo come un sasso per tutta la notte nonostante la discoteca sotto casa faccia un casino bestiale. Mentre per me va abbastanza bene per Filippo le cose non troppo, lui risente ancora un poco di dissenteria, ma poca roba. Intorno alle 8 e mezzo raccattiamo tutte le nostre cose e lasciamo la stanza, prima però di raggiungere Playa del Carmen, circa 60 km a nord, facciamo una sosta di qualche ora alla spiaggia di Tulum. Intorno a mezzogiorno il caldo si fa insopportabile e quindi cambiamo aria. Appena arrivati a Playa del Carmen capisco subito che non mi piacerà per niente, troppo affollato e troppo incasinato. Con un po’ di fortuna troviamo in pochissimo tempo l’hotel e abbiamo la fortuna che il proprietario mi lascia mettere l’auto dentro il suo parcheggio personale per tutta la durata della nostra permanenza. L’hotel è molto carino e vicino alla spiaggia e alla movida. Sono curioso di vedere la spiaggia, ogni persona che è stata qui in Messico a Playa del Carmen mi hanno sempre parlato di un posto paradisiaco. Quindi non vedo l’ora di vederla sta playa. Pum una delusione…. La spiaggia è una bella spiaggia ma non la posso definire fantastica, troppe costruzioni vicine, attracchi traghetti ovunque, acqua bella ma non il massimo. Tulum a sto posto gli da 10-0. Comunque rimane sempre un bel posto di mare, che non si dica che io abbia detto che Playa del Carmen fa schifo, ripeto, dai racconti e da chi me ne ha parlato la pensavo meglio. Certo magari li avessimo noi dei posti del genere. Rimaniamo alla playa fino a quando il sole non si nasconde dietro alle case. La sera facciamo un giro nelle movida, una via lunghissima piena di locali, ristoranti e negozi di ogni genere, mi sembra di essere tornato a Miami. La madre di tutte le cazzate però la vedo quando un signore mi offre un cucciolo di tigre per fare una foto, mi sembrava finta ma poi guardandola meglio ho capito che l’animale era vivo e vegeto, un vero cucciolo di tigre. Mi sale il sangue al cervello a vedere certe cose e questa è una di quelle, prenderei un palo e lo spaccherei in testa al tipo. Inoltre la tigre visibilmente troppo piccola per essere staccata dalla madre non mi sembra troppo in forma, però viene usata come peluche per fare foto con i turisti. Ecco se questo mi ha fatto incazzare, vedere alcuni turisti che addirittura pagano per farci delle foto mi ha fatto ancora più incazzare, come si dice?? LA MAMMA DEGLI IMBECILLI E’ SEMPRE INCINTA. Oggi sono ben d’accordo con questa filosofia. Giro l’angolo e cosa mi ritrovo? Un bel tipo che fa fare foto a turisti con un pappagallo, ma allora è un vizio!!! Va beh mi arrendo, avevo già affermato giorni fa che i messicani come persone non mi piacevano per niente e adesso confermo definitivamente che non mi piacciono per nulla, non solo per quello che ho visto stasera ma per tante altre cose che spiegherò meglio. Panino da Subaway e relax in camera a guardare in film horror!!

Technorati Tags: , , , ,

Tulum

marzo 23rd, 2012

Gli ultimi giorni di viaggio ce li vogliamo proprio godere rilassandoci al mare, decidiamo di passare due giorni interi a Tulum. Per prima cosa sulla strada principale la carta indica diversi Cenote. Partiamo con il Cenote Escondido, arriviamo davanti al cartello d’ingresso, ma l’ingresso dove sta? Non capiamo, fino a quando compare uno scooter montato da due persone che ci indica una strada sterrata da percorrere. La strada è oscena ma sono solo 400 m e ce la possiamo fare senza distruggere il nostro cesso di macchina. La fatica poi sarà ripagata, il Cenote è una specie di piccolo laghetto all’aperto tutto circondato dalla natura, l’acqua è uno spettacolo di un verde smeraldo impressionante, si vede perfettamente tutto il fondo. Ci sono anche un paio di americani che stanno facendo il bagno e sembra se la godino parecchio. Qualche foto e via verso il Grand Cenote. Questo sicuramente è ben più famoso, il parcheggio è pieno e già la cosa non mi piace per niente. Il Cenote in se è molto bello, è semi aperto, con possibilità di fare sia il bagno che immersioni, però l’area è assolutamente imballata di gente e quindi facciamo qualche foto e poi scappiamo. Sulla strada ci sarebbero altri Cenote ma oramai sappiamo come sono e non ne vale la pena vederli tutti, anche perché qui essendoci più turismo i prezzi si sono letteralmente moltiplicati. Andiamo direttamente a Tulum per prendere la nostra stanza all’Hotelito, bel hotel di gestione Italiana. Posiamo le valige, ci rilassiamo un momento e poi facciamo un giro nel centro del paese. La strada principale è praticamente tutto quello che c’è a Tulum il resto è il nulla. Comunque la strada è tempestata di ristoranti, negozi di souvenir che visto uno visti tutti e di hotel. Lasciamo la città per andare a visitare le rovine. La posizione del sito archeologico è bellissima, direttamente sul mare dei caraibi, per arrivare però si deve camminare a piedi per un bel pezzo, sotto un sole cocente e zaini sulle spalle. Entrati nel sito si entra nel paradiso, il tutto è curatissimo, in sé le rovine non sono poi così eccezionali ma la sua posizione le rende davvero speciali. Nell’area archeologica ci sono anche un paio di spiaggette che solo a vederle lascia il fiato sospeso, purtroppo sono piene di turisti e dobbiamo a malincuore lasciare perdere. Fatto un po di foto usciamo dall’aera archeologica distrutti dalla camminata e sciolti dal calore, ora è il turno del riposo. Prendiamo la strada principale, torniamo a Tulum centro e andiamo verso il mare, ci posizioniamo in spiaggia e fino a sera non facciamo più nulla. La sera la città si anima un pochino, niente di serio ma tutti i negozi sono aperti ed è carino mangiare in uno dei tanti ristoranti. Giro nei vari negozi e poi torniamo all’hotel. La notte è un incubo, quello che pensavo potesse essere un posto assolutamente riposante si è tramutato in un incubo. Per prima cosa mi sveglio e corro in bagno con il solito problema di dissenteria che non mi vuole mollare e seconda cosa una discoteca a fianco dell’hotel spara musica a menetta, orribile, per quasi tutta la notte. Finito la musica iniziano ad abbaiare i cani e a quel punto intorno alle cinque cominciano a cantare i Galli, bene è mattina e io non ho dormito nemmeno 5 minuti!! La mattina ci alziamo per andare a vedere le rovine di Cobà, a 60 km da Tulum. Il sito non è dei migliori ma pare che la piramide principale sia la più alta dello Yucatan, io sono un po dubbioso perché mi sembra ben più alta quella di Calakmul, comunque fa lo stesso. Camminiamo parecchio e sudiamo parecchio, io non mi sento molto bene e non salgo nemmeno sulla piramide, non ho le forze. Nel primo pomeriggio torniamo a Tulum e passeremmo tutto il resto della giornata alla Playa. Serata a cena e poi in camera a guardare un po di TV. Ho sonno e ci sono già i cani che abbaiano. Zio cane!!!

Technorati Tags: , , , , , ,

Calakmul e Mahahual

marzo 21st, 2012

19-03-2012

La notte passata a Escarcega non è delle migliori, tra il mio stomaco che fa quello che vuole e i camion che passano a bomba sotto la finestra mi sveglio la mattina che non sono proprio un fiore. Comunque sveglia prestissimo, ore 6, di volata in macchina a vedere le rovine di Calakmul, mi aspetto molto da questo sito. Ci sono 100 km di strada statale e poi altri 60 km di una strada secondaria in mezzo a una natura lussureggiante, La Reserva delle Biosfera di Calakmul. Durante il tragitto vediamo e cerchiamo di vedere un po di animali, molti volatili che non conosciamo e il famoso tacchino ocellato, cibo dei Maya ai tempi. E’simile al nostro tacchino ma più colorato, molto bello da vedere. Dopo circa 2 ore di auto arriviamo finalmente alle rovine e scopriamo che prima di arrivare alla piazza principale dobbiamo camminare per almeno 20 minuti nel totale verde della natura con tanti uccellini che cantano. Il sito è davvero grande e senza una mappa, che noi non abbiamo, si rischia di perdersi e di non vedere tutto il sito. La struttura principale del sito è veramente alta, non sappiamo quanto, salire sino in cima è una fatica disumana soprattutto contando le mie precarie condizioni fisiche, potrei aprire le acque mentre faccio i gradoni. Arrivato in cima la fatica è totalmente ripagata, il panorama è fantastico e suggestivo, si vede un’altra piramide più o meno della stessa altezza e l’altra piramide frontale ben più bassa. La vegetazione è imponente. Sulle guide si accenna alla vista di una piramide nel Guatemala, io provo a osservare ma non vedo… Scendere dalla piramide sembra più facile ma in realtà non lo è, se inciampo da qualche parte mi dovranno raccogliere con il cucchiaino fino in fondo. Mentre ci dirigiamo in un’altra zona del sito, sulle piante noto un po di movimento, una bella scimmia ragno, che provo a fotografare ma è una impresa ardua. Notiamo anche un bel Tacchino Ocellato, che seguiamo e fotografiamo, sembra tranquillo nonostante lo stiamo pedinando, poi dopo un si rompe le palle e scappa nella boscaglia. Passiamo un bel paio di ore nel sito a girovagare per le diverse piazze. Poi riprendiamo l’auto che ci aspettano nuovamente 60 km di foresta e per aggiungerci un po di fortuna abbiamo davanti un bel pullman, bene si impiegheremo il doppio del tempo. Arrivati sulla strada statale facciamo altri 60 km dove troviamo alloggio al Mirador Maya nella piccola cittadina di Xpujil.

20-03-2012

La notte nella Cabanas del Mirador Maya si rivelerà un incubo, mentre Filippo dorme come un sasso io mi alzo non so quante volte assalito ancora da un attacco di diarrea pesissimo, non c’è niente da fare non sono ancora guarito dal pesce avariato che quel figlio di troia di un messicano di Paraiso ci ha fatto mangiare. Prego tutti i giorni che lui e tutta la sua famiglia sia finita sotto un autobus. Comunque partiamo in auto e la destinazione è Mahahual sulla costa del Caribe o meglio ancora costa Maya. Prima però una sosta alla laguna Bacalar, una specie di lago dove le acque sono cristalline come quelle dei Caraibi, non riusciamo a vedere i punti panoramici migliori ma comunque è davvero uno spettacolo. Inoltre nella zona stanno costruendo parecchio segno che le intenzioni sono quelle di attirare il turismo di massa. In tarda mattinata arriviamo a Mahahual, piccolo centro devastato 4 anni fa dall’uragano Dean, i segni sono ancora ben evidenti. La zona è bellissima, il mare una favola e la tranquillità lo è ancora di più. Avevamo prenotato una stanza all’ hotel Luna de Plata, direttamente davanti alla spiaggia, quindi depositiamo i bagagli e totale relax al mare.

Technorati Tags: , , , , , , ,

Paraiso e il Vomito!!

marzo 19th, 2012

17-03-2012

Oggi dovrebbe essere il giorno dello spostamento fino a San Cristobal de Las Casas, ma scopriremo come non ci andremo. La mattina con calma prepariamo i bagagli  e cominciamo a percorrere la lunga strada di montagna, inguardabile, che porta a San Cristobal, durante il tragitto ci fermiamo a Misol-ha per vedere una cascata alta ben 35 metri. Arriviamo al parcheggio e siamo soli, non c’è nessuno. A piedi percorriamo una gradinata che porta ai piedi della cascata, essendo soli possiamo piazzare cavaletti e quant’altro per fare tutte le foto che vogliamo. Non per molto visto che dopo poco il sito si affolla di turisti. Facciamo anche un percorso che porta sotto alla cascata, c’è un po umido ma è uno spettacolo essere sotto a questa forza della natura. Altre foto e poi via. Riprendiamo la strada principale e dopo altri 30 km circa facciamo un’altra sosta a Agua Azul, un posto veramente fantastico, un fiume che forma una serie di cascate dai colori turchesi. Il percorso da seguire è vario e porta a diversi punti di vista. Usciti da Agua Azul in teoria dovremmo andare verso San Cristobal ma invece puntiamo la macchina verso Palenque, motivi? Diversi. In principio non ci fidiamo della macchina, è un vero cesso. In secondo luogo la strada per arrivarci è inguardabile, piena di buche, lavori in corso e inoltre ogni 300 m ci sono bambini che piazzano corde in mezzo alla strada per spulciarti qualche pesos, se contiamo che per fare 200 km ci vogliono 4 ore con tutti questi inconvenienti ci vorrebbero almeno 6 ore, il tutto per vedere una chiesa e una piazza, no non ci va! Quindi torniamo indietro e dopo nel pomeriggio tardi arriviamo a Paraiso, nel Tabasco. Il paese è completamente in fiesta, la piazza è molto belle e la chiesa che la domina è una favola. Quindi cena e giro per la piazza piene di bancarelle, poi letto.

18-03-2012

Bruttissima notte, il pesce che abbiamo mangiato ieri sera probabilmente non era dei migliori, eppure era buono!! Sto male per quasi tutta la notte e mi sveglio la mattina che sono uno straccio. La giornata sostanzialmente non prevede niente di che ma solo uno spostamento per avvicinarsi a Calakmul. Passiamo a fianco della Laguna de Terminos che si rivela un po deludente perché non si vede niente, però dall’altra parte il mare è una meraviglia e sembra proprio di essere ai caraibi. Sto malissimo e guido per 350 km fino a Escarcega dove siamo fermi a riposarci sperando che domani vada meglio.

Technorati Tags: , , , , , , ,

Calendario
maggio: 2012
L M M G V S D
« apr    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  
Where I am
Fontanellato, Italy
Slideshow
Nature Photography
Foto e Diari di Viaggio
Skype me!
Chiamami! - TripFabio.com: Non in linea

Archivi
Categorie
Blog Segnalato da
Sei il visitatore