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	<title>TripFabio Blog</title>
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		<title>Ponte in Camargue</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 21:08:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TripFabio</dc:creator>
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Sabato 28 Aprile 2012 Per il ponte del primo di Maggio, anche se il tempo sembra non essere dei migliori, facciamo un piccolo giretto fuori porta in Camargue, nella Provenza Francese. Scopo del viaggio, fotografare volatili e passare del tempo immersi nella natura.&#160;A differenza di tanti altri nostri viaggi questa volta il mezzo di locomozione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 28 Aprile 2012</strong><br />
Per il ponte del primo di Maggio, anche se il tempo sembra non essere dei migliori, facciamo un piccolo giretto fuori porta in Camargue, nella Provenza Francese. Scopo del viaggio, fotografare volatili e passare del tempo immersi nella natura.&nbsp;A differenza di tanti altri nostri viaggi questa volta il mezzo di locomozione sar&agrave; la nostra auto, la mia piccola Yaris. La partenza &egrave; fissata per le sette del mattino, e dopo circa sette ore di strada dove da vedere non c&rsquo;&egrave; praticamente nulla si arriva ad Arles, un piccola citt&agrave; alle porte della Camargue. Il parco non ha ne cancelli ne ingressi a pagamento, &egrave; assolutamente libero. Da Arles a Saintes Maries de la Mer ci sono altri 37 km circa, percorribili su una strada asfaltata e ben tenuta, il tutto ammirando il paesaggio delle paludi e cercando di scovare qualche volatile. Il nostro hotel, prenotato dall&rsquo;Italia su Booking &egrave; <a target="_blank" href="http://aubergedelafadaise.c.la/">L&rsquo;auberge de la Fadaise</a>, una vera chicca immersa nella natura e a due passi dal <a target="_blank" href="http://www.parcornithologique.com/">parco ornitologico</a>. Appena arrivati veniamo accolti da una signora sulla quarantina, gentilissima, che con stupefacente velocit&agrave; ci spiega come funzionano gli orari di colazione, cena e tutto quello che pu&ograve; servirci stando nel suo hotel. Lasciamo i nostri zaini in camera, un oretta di riposo e andiamo a farci un giro per i laghetti della Camargue. Non facciamo molto km perch&eacute; ne abbiamo gi&agrave; abbastanza, inoltre il tempo &egrave; infame, nuvole e vento molto forte. Visitiamo la parte sud, quella vicina a Saintes Marie de la Mer ma a primo impatto rimango abbastanza deluso, i laghetti, i prati, le paludi sono completamente vuote, l&rsquo;unica cosa che si vede sono i cavalli, ma gli uccelli dove sono andato a finire?? Forse complice il maltempo e il vento forte sono al riparo ma proprio nemmeno uno?? Mah!! Appena usciti da Saintes Marie notiamo un po&rsquo; di movimento in un laghetto, ci fermiamo e notiamo che al centro ci saranno una decina di Fenicotteri Rosa, un po lontanucci per poterli fotografare ma almeno mi consolo con il fatto che ci sono!! Attendiamo qualche minuto e si avvicinano un po&rsquo; pi&ugrave; alla riva ma purtroppo non &egrave; un gran posto per fare delle belle foto, gli sfondi sono le macchine che passano sulla strada. Non &egrave; decisamente giornata e poi siamo stanchi per le sette ore di auto, quindi andiamo in camera, ceniamo e a letto, domani saremo pi&ugrave; fortunati. <span id="more-608"></span></p>
<p><strong>Domenica 29 Aprile 2012</strong><br />
Visto che le previsioni meteo danno come unico giorno soleggiato la giornata odierna decidiamo di passare la giornata al parco ornitologico, cento metri dal nostro hotel, quindi oggi niente macchina, si va a piedi. Prima per&ograve; andiamo a gustarci una colazione dalla nostra simpatica amica che gestisce l&rsquo;hotel. La sorpresa &egrave; che non &egrave; la solita colazione fornita dai comuni hotel ma una bella colazione sostanziosa con Brioche, The caldo, Pane caldo, marmellate, Nutella, succo d&rsquo;Arancia ecc&hellip; Con la pancia piena si ragiona meglio. Alle 9 in punto siamo davanti ai cancelli del parco, appena entrati ci sono un paio di gabbie per niente belle con due Cicogne nere. Ho sempre odiato le voliere e l&rsquo;inizio non &egrave; dei migliori in quanto sembra di entrare in uno zoo, cosa che odio!! Poi appena percorsi una decina di metri le cose cambiano. All&rsquo;ingresso del parco viene fornita una mappa con i percorsi numerati da seguire. Il parco &egrave; diviso in due parti, una parte a sud e una a nord ben pi&ugrave; grande. Sulla mappa sono segnati i 16 punti di interesse ma sinceramente ogni metro del parco &egrave; un potenziale per incontri con diverse specie di volatili. Visto che appena dopo dieci metri dall&rsquo;ingresso c&rsquo;&egrave; un bel gruppetto di Fenicotteri rosa e un bel nido di Cicogne decidiamo di percorrere per primo il sentiero sud, quello numerato da 1 a 10. Il percorso in totale &egrave; lungo circa 2,6 km e si cammina sul bordo dei laghetti. I Fenicotteri che sono l&rsquo;attrazione principale si vedono e si riescono a fotografare da qualsiasi posizione, anche da molto vicino. Molto facile fotografarli anche in volo, sia singoli che in gruppo, basta alzare la testa per vedere lo spettacolo dei Fenicotteri in volo o in atterraggio. All&rsquo;interno dei laghetti ci sono delle piccole isolette le cui piante sono letteralmente invase dai nidi di Cicogne, Aironi, Sgarze ciuffetto, Garzette e altro ancora. Sono i punti di maggiore interesse perch&eacute; essendo il periodo delle nascite e delle cove sulle piante c&rsquo;&egrave; piuttosto affollato e si possono vedere le classiche scene in cui i piccoli vengono nutriti dai genitori, o ancora che sta covando le uova. Passo diverso tempo in questi punti. Ci sono anche alcuni capanni posizionati in punti strategici ma sinceramente credo non sia necessario usarli, gli animali sono abbastanza confidenti e non c&rsquo;&egrave; bisogno di nascondersi. Nel pomeriggio decidiamo di fare un giro nella parte a nord del parco, pi&ugrave; isolata e ben pi&ugrave; vasta, il sentiero &egrave; di circa 4,3 km. Ci sono diversi capanni ma in tutto il percorso non vedo molto, &egrave; una zona ampia e ben pi&ugrave; dispersiva inoltre in alcuni punti ci si allontana dall&rsquo;acqua con scarse probabilit&agrave; di vedere volare o nuotare qualche cosa. Siamo un po stanchi e decidiamo di prenderci una pausa tornando all&rsquo;hotel. Un po&rsquo; di sole in piscina fino alle e poi torniamo ancora al parco per fare qualche scatto ai fenicotteri con la luce calda del tramonto. Purtroppo sale il vento &egrave; c&rsquo;&egrave; un freddo boia, restiamo giusto il tempo per qualche foto e poi ci ritiriamo. La sera una bella cena sempre nell&rsquo;hotel, ci gustiamo la cucina della proprietaria che mi stupisce, ho sempre un po&rsquo; detestato la cucina francese ma la cena di stasera &egrave; stata ottima. Letto arrivo!!</p>
<p><strong>Luned&igrave; 1 Maggio 2012</strong><br />
La mattinata non parte nei migliore dei modi, visto che nei giorni scorsi al di fuori del parco ornitologico non avevo visto praticamente nulla a parte dei gran Cavalli, che sono comunque bellissimi, avevo deciso di svegliarmi all&rsquo;alba per fare qualche appostamento nei laghetti della Camargue, tra l&rsquo;altro mi bastava uscire di casa, fare 10 metri e dietro all&rsquo;hotel c&rsquo;era un laghetto dove avevo visto dei cavalieri, ma purtroppo il tutto mi &egrave; stato rovinato dal cattivissimo tempo. Dopo la solita sostanziosa e buonissima colazione facciamo decidiamo di visitare la parte est della Camargue, dove dovrebbero esserci le saline. Per arrivarci attraversiamo diverse zone umide, paludi, laghetti ma non c&rsquo;&egrave; anima viva, ne umana ne animale, delusione!! Solo dopo un po&rsquo; in un laghetto vediamo un po&rsquo; di movimento, sono dei limicoli ma appena apro a portiera della macchina scappa tutto. Proseguiamo verso le saline e in particolar modo verso la spiaggia Piemanson dove dovrebbe esserci un faro ma soprattutto un bel panorama, lo sarebbe se il tempo non fosse pi&ugrave; infame dell&rsquo;inferno, strato di nuvole impenetrabile e acqua a catinelle. Peccato!! Altra magagna un bel campo di zingari alla fine della strada appena prima del faro, schifo!! Visto la scarsa possibilit&agrave; di fare qualche scatto decidiamo di girare la giornata girovagando in qualche citt&agrave; vicina. Puntiamo su Arles a Nord della Camargue. La piccola citt&agrave; non ha molto da offrire per&ograve; merita sicuramente una visita, bello in particolare l&rsquo;arena che assomiglia molto a quella di Verona, forse pi&ugrave; piccola, peccato che una parte sia in ristrutturazione e non riusciamo a vederla tutta. Girovaghiamo per un po&rsquo; nelle vie strette della citt&agrave;, sotto l&rsquo;acqua, ma non troviamo nulla di interessante e quindi riprendiamo l&rsquo;auto e andiamo a Aigues Mortes, esattamente a Ovest del Parco della Camargue. La caratteristica della piccola citt&agrave; &egrave; il fato di essere completamente circondata da mura Medievali (credo ma non ne sono sicuro). All&rsquo;interno le piccole vie si possono percorrere solo a piedi. Piccoli negozi di souvenir e bellissime Boulangerie dove si trova ogni ben di Dio. Biscotti, cioccolatini, pasticcini ecc&hellip;. Insomma il mio posto!! Finalmente nel tardo pomeriggio si riapre il cielo, un sole splendente finalmente riscalda le nostra ossa infreddolite e visto lo scarso afflusso di volatili ce ne ritorniamo al parco ornitologico, per fare qualche foto al tramonto. Marted&igrave; 2 Maggio 2012 Oggi purtroppo &egrave; il giorno del rientro, so gi&agrave; che mi attenderanno ore e ore in auto perch&eacute; non saremo gli unici a tornare dal ponte e sarebbe meglio partire presto la mattina per evitare le ore di fuoco ma visto che un posto del genere non lo rivedr&ograve; per un bel po di tempo voglio rischiare a fare di nuovo la mattinata a fare un altro po di foto in giro per il parco ornitologico. Alle 9 in punto sono davanti al cancello d&rsquo;ingresso, c&rsquo;&egrave; poca gente ed &egrave; molto meglio perch&eacute; con meno confusione gli animali sono ancora meno fifoni. Visto che nei giorni scorsi avevo passato molto tempo a fotografare fenicotteri e altri anatidi vari mi sono divertito a fotografare i nidi che sono sulle isolette nel mezzo dei laghetti. Sono decine e decine di nidi, si possono vedere molti pulcini gi&agrave; nati e altri invece che covano ancora le uova. Me ne esco con centinaia di foto. Ora per&ograve; &egrave; il momento di tornare, il viaggio &egrave; lungo. Fino al confine Italiano le strade sono completamente vuote, all&rsquo;ingresso in Italia inizia il calvario. Code code code, inspiegabili visto che non era presente nessun incidente, bentornati in Italia&hellip;.</p>
<p><strong>Considerazioni di viaggio</strong><br />
Andare in Camargue &egrave; piuttosto semplice, consiglio il viaggio in auto, no treno e no aereo, ovviamente con i prezzi dei carburanti di oggi si spender&agrave; il il doppio rispetto a qualche anno fa ma comunque credo rimanga la soluzione meno indolore. Se potete andate in 3/4 persone almeno dividerete le spese. Non da sottovalutare le spese delle autostrade che tra andata e ritorno raggiungono la cifra considerevole di &euro; 110. Sembra assurdo ma &egrave; proprio cos&igrave;. Noi abbiamo cercato un hotel che fosse il pi&ugrave; possibile vicino al parco ornitologico e vicino a Saintes Marie de la Mer, per avere qualche servizio vicino. Su booking ci sono diverse soluzioni e noi abbiamo optato per l&rsquo;Auberge de la Fadaise, in ottima posizione visto che &egrave; davanti l&rsquo;ingresso del parco ed era quello pi&ugrave; economico in assoluto. La spesa per 3 notti per due persone con prima colazione inclusa &egrave; stata di &euro;204. Il posto &egrave; molto bello, pulito e ben gestito. Ottima anche la cucina e con &euro; 25 si cena, anche meno se non bevete vino, ma consiglio di provarli ono vini particolarmente buoni. Il parco ornitologico &egrave; una chicca della Camargue, l&rsquo;ingresso &egrave; alle 9 del mattino e permette di uscire all&rsquo;ora che volete, la signora all&rsquo;ingresso ci ha detto che potete stare pure la notte. Prezzo &euro; 7,50. Direi basso se considerato che spendo 10 &euro; per andare all&rsquo;oasi Lipu di Torrile per 3 ore!! Senza parlare delle occasioni fotografiche, sono a decine se non centinaia. Quindi consiglio di andare per lo meno due volte al parco. Naturalmente la Camargue non &egrave; solo il parco ornitologico, l&rsquo;area &egrave; piuttosto vasta, io personalmente ho provato a fare qualche foto nelle decine di laghetti che si incontrano ma non ho mai avuto occasioni, anzi ho visto molta poca fauna. Mi sarei aspettato di vedere molta pi&ugrave; roba ma &egrave; comunque molto bello girare per la praterie infinite. Se non trovate nessun volatile ci sono comunque i cavalli da fotografare che sono ovunque, liberi. Consiglio una gita alla piccola citt&agrave; di Aigues Mortes e di Arles. Consiglio anche una gita alle saline e arrivare fino alla spiaggia del faro, dove avrete l&rsquo;occasione di vedere tramonti da favola. A noi non &egrave; successo perch&eacute; il tempo era pessimo.</p>
<p>Per vedere qualche foto andare a <a target="_blank" href="http://www.tripfabio.com/camargue.html">questa pagina</a></p>
<p>TripFabio e Filippo<br />
&nbsp;</p>

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		<title>Noleggiare e non farsi fregare!!</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 22:14:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TripFabio</dc:creator>
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Nel momento in cui mi organizzo un viaggio, cerco sempre di risparmiare il pi&ugrave; possibile, che sia il volo, che sia l&rsquo;auto o l&rsquo;hotel o quant&rsquo;altro. <span style="mso-spacerun:yes">&nbsp;</span>Purtroppo a volte cercare di risparmiare le 10 &euro; non porta molti vantaggi, anzi pu&ograve; farne perdere di pi&ugrave; oppure fare perdere un sacco di tempo, che forse &egrave; ancora peggio visto che le nostre vacanze non sono molto lunghe. Si rischia di rovinare tutto il lavoro di preparazione al viaggio e cercare poi sul posto una alternativa valida per perdere il minor tempo possibile e denaro. Comunque, nell&rsquo;ultimo viaggio in Messico abbiamo noleggiato un auto su questo sito web <a href="http://www.economycarrentals.com/" target="_blank">http://www.economycarrentals.com</a>, il motivo principale &egrave; stata la possibilit&agrave; di poter noleggiare l&rsquo;auto direttamente all&rsquo;aeroporto di Cancun in qualsiasi ora, stessa cosa per la riconsegna. Gli altri autonoleggi non avevano questi privilegi e noi purtroppo avevamo degli orari infami. Solitamente noleggiamo l&rsquo;auto su <a href="http://www.rhinocarhire.com/" target="_blank">http://www.rhinocarhire.com</a>, sito affidabile con prezzi bassi e autonoleggi seri ma purtroppo questa volta non abbiamo trovato quello che ci serviva. Quindi proviamo a noleggiare su economy car rental. Arrivati a Cancun un addetto che ci aspettava ci ha portato nella sede che da subito non mi sembrava una gran che, l&rsquo;ufficio era una scrivania messa nella hole dell&rsquo;hotel Marriot di Cancun Aeroporto, comunque non &egrave; che mi frega molto, facciamo il check inn e poi ci facciamo consegnare l&rsquo;auto che da subito non sembra una gran auto, per&ograve; &egrave; buio e non posso giudicare fino al giorno dopo. Il giorno dopo mi accorgo che la macchina &egrave; un mezzo cesso, per&ograve; non mi faccio molti problemi tanto io questa auto la devo usare per 15 giorni e poi basta. L&rsquo;unico problema &egrave; che dopo 3 giorni mi accorgo che una gomma ha un taglio da usura e si vede la tela sotto al battistrada. A primo impatto non &egrave; che mi rode pi&ugrave; di tanto, in un quarto d&rsquo;ora si cambia la gomma e si mette quella di sorta, va be scoccia per il disguido ma pazienza. Il problema nasce quando scopriamo che &egrave; impossibile togliere la gomma, un bullone &egrave; completamente bloccato e quindi noi non possiamo togliere la ruota da soli, ora si che mi incazzo. Proviamo a chiamare l&rsquo;autonoleggio ma il numero delle emergenze non funziona, proviamo diverse volte e nulla. Va bene, dobbiamo fare di testa nostra!! Portiamo l&rsquo;auto da un gommista, che a fatica riesce a togliere il bullone bloccato e a sostituire lo pneumatico danneggiato, la fattura la facciamo intestare all&rsquo;autonoleggio, cazzi loro cos&igrave; la prossima volta rispondono al telefono. Il gommista ci fa notare che la macchina fa cagare e le altre 3 gomme sono penose. Bene chiamiamo direttamente l&rsquo;ufficio dell&rsquo;autonoleggio e chiediamo di farci sostituire la macchina. La richiesta viene fatta la mattina alle 8, alle 16:30 del pomeriggio dopo diverse nostre telefonate la macchina sostitutiva non si vede e l&rsquo;addetto al telefono ci continua dire che la macchina sta arrivando, dovevano fare 200 km, cazzo ce ne vuole!! E&rsquo; palese che ci stavano prendendo per il culo. Benone, partiamo con la macchina e torniamo a Cancun, incazzati neri andiamo all&rsquo;ufficio dell&rsquo;autonoleggio e ci facciamo dare un&rsquo;altra auto, e quando scoprono che dovranno pagare il gommista non sono contenti, cazzi loro la prossima volta si svegliano!! La seconda auto che ci volevano dare era peggio della prima, sti cazzi non la voglio!! Me ne dai una decente!! La terza &egrave; inguardabile per&ograve; almeno ha le gomme nuove, la prendo e finalmente il nostro viaggio pu&ograve; continuare, anche se oramai noi abbiamo perso 2 giorni, il che ci costringer&agrave; a rivedere il nostro tour di viaggio. Ecco perch&eacute; a volte &egrave; meglio spendere due soldi in pi&ugrave; e affidarsi ad autonoleggi seri e conosciuti. E&rsquo; vero che i pi&ugrave; blasonati autonoleggi hanno cifre ben pi&ugrave; alte di quelle locali ma sono pi&ugrave; efficienti e affidabili, ma soprattutto le auto sono trattate meglio. Ovviamente anche loro non sono infallibili ma hanno una percentuali di magagne pi&ugrave; basse. Parlo per esperienza visto che per ben 3 volte che ho scelto un autonoleggio economico l&rsquo;ho persa in quel posto!! In ogni caso, tutte le volte che noleggiate un auto fate tutti i controlli al momento in cui vi danno l&rsquo;auto:</p>
<p class="MsoNormal">- Controllate tutta la carrozzeria per scovare eventuali danni gi&agrave; presenti e se necessario fate delle fotografie.<br />
- Controllate anche che non vi siano danni all&rsquo;interno dell&rsquo;auto e se si segnalateli alla agenzia prima di andare via con l&rsquo;auto.<br />
- Controllate tutti i vetri.<br />
- Controllate tutti gli pneumatici e la ruota di scorta.<br />
- Controllate che vi siano tutti gli strumento per sostituire una ruota.<br />
- Chiedete una seconda ruota di scorta se avete intenzione di fare molti sterrati.<br />
- Controllate sempre che il serbatoio sia pieno, spesso ve lo danno a 3/4.<br />
- Controllate che la strumentazione di bordo sia tutta funzionante.<br />
- Controllate tute le lampadine dei fanali.<br />
- Controllate anche i livelli dei liquidi.<br />
- Ecc&hellip;.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:-22.1pt;text-align:justify">Fate in parole povere un tagliando alla macchina, lo so che sembra assurdo ma se vi capita come a noi di dover mettere mano al portafogli e di perdere tempo prezioso vi incazzerete parecchio e perdere 10 minuti per fare qualche controllo non costa nulla, anzi &egrave; un vostro diritto. Una cosa molto importante da controllare &egrave; leggere sempre quello che vi faranno firmare, pu&ograve; succedere che vi facciano firmare dei fogli con l&rsquo;indicazione dello stato di usura degli pneumatici e se poi scoppiano o si rompono loro passeranno dalla parte della ragione, attenzione spesso le agenzie sono furbe e si ripagano i pezzi di ricambio sui soldi dei clienti. Siate furbi non fatevi fregare!! Molto importante, quando riportate l&rsquo;auto fatevi sempre ridare lo scontrino della caparra della carta di credito, quello &egrave; come un assegno circolare in bianco, mai fidarsi, potrebbero richiedere i soldi una volta che voi siete tornati in Italia e non potete fare nulla, sulla ricevuta c&rsquo;&egrave; la vostra firma. Insomma per concludere non voglio mettere paura o incertezza, voglio solo mettervi in guardia. Sono piccole cose che potete fare in un quarto d&rsquo;ora al massimo venti minuti. Piccole cose che non vi faranno perdere ore, giorni e soldi durante il vostro viaggio. Aspettiamo e facciamo tanti sacrifici per viaggiare e quindi &egrave; meglio prevenire che curare dopo&hellip;.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:-22.1pt;text-align:justify">P.S. Se qualcuno ha intenzione di noleggiare un auto, eviti come la peste la <a href="http://www.economycarrentals.com" target="_blank">Economy Car Rental </a>e se dovete andare in Messico eviti come ilo colera la <a href="http://www.busterrentacar.com.mx/" target="_blank">Buster Car Rental di Cancun.</a></p>

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		<title>Considerazioni di Viaggio Mexico</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 17:06:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TripFabio</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il viaggio in Messico nel complesso &egrave; stato un gran bel viaggio, si &egrave;  vero abbiamo perso un paio di giorni per colpa dell&#8217;auto e non siamo  riusciti ad andare a San Cristobal e sul Pacifico ma se viaggi senza una  organizzazione precisa sono cose che devi mettere in conto. Il Messico &egrave;  un gran bel posto, tranquillo e abbastanza pulito. L&#8217;unica cosa che non  mi &egrave; piaciuta e non mi sarei mai aspettato &egrave; il comportamento dei  Messicani in generale. Mi sono sempre stati descritti come persone  gentili e che se hai bisogno di aiuto potevi fidarti. Non &egrave; un cazzo  vero!! Noi abbiamo avuto bisogno di aiuto pi&ugrave; di una volta e tutte le  volte abbiamo dovuto cavarcela da soli perch&egrave; il Messicano non ci ha  voluto aiutare. Per prima con la macchina. Quando abbiamo scoperto del  problema della gomma tagliata ci siamo rivolti in principio ai Los  Angeles Verdes, un servizio appunto rivolto ai turisti, questi ci hanno  letteralmente presi in giro, dicendoci delle vere e proprie palle. Noi  ci eravamo fidati e il risultato &egrave; stato essere presi in giro. Secondo,  il nostro autonoleggio che al telefono non si faceva trovare e quando  qualcuno ha risposto ci diceva di tutto, addirittura ci avevanmo detto  che ci avrebbero mandato una macchina in sostituzione, non si &egrave; mai  visto nessuno e al telefono ci hanno preso per il culo. Terzo, in giro  per le strade ci sono messicani che ci hanno dato praticamente il 99%  delle indicazioni sbagliate, facendoci andare in posti sbagliati e per  di pi&ugrave; mi sono beccato dei gestacci da chi ci sorpassava. Quindi la prox  volta che qualcuno mi dice che il messicano &egrave; gentile io lo insulter&ograve;!!  Gentile per un cazzo!! Quarto, un Messicano di merda ci ha rifilato del  pesce avariato al ristorante facendoci stare male, io personalmente  parecchio, ma se c&#8217;&egrave; un Dio, vedr&agrave; e provveder&agrave;!! Poi non continuo  perch&egrave; se no mi prendete per uno che ce la a morte con i Messicani. No  per nulla. Ognuno &egrave; fatto a suo modo e non me la sono mai presa con  loro, li ho presi come erano senza lamentarmi mai&#8230; Il peggio del  peggio lo abbiamo vissuto in Chiapas quando ci sono madri e figli che  fermano le macchine con delle corde sulla strada e non ti fanno passare  fino a quando non gli dai 5 pesos. Sinceramente preferisco i venditori  di frutta, almeno per 5 pesos mi danno delle banane, qui pretendono i  soldi senza fare un cazzo. Ma ognuno &egrave; fatto alla sua maniera. E anche  io!! Quindi mi sono regolato in maniera tale di non dovermi pi&ugrave; fermare.  Questo diciamo che non mi &egrave; piaciuto del messico. Per il resto credo  che sia un gran bel paese con un sacco di potenzialit&agrave;, non sfruttate da  una popolazione molto pigra. Le rovine Maya sono ben tenute e sono  molto belle da vedere, soprattutto quelle minori. Si parla sempre di  Chichen Itza ma credo che le rovine pi&agrave; belle siano proprio quelle meno  popolari, tipo Calakmul, &egrave; anche vero che sono fuori mano ma credo che i  km fatti per andarle a vedere siano ben ripagati. Poi il mare, che in  Messcio non manca. La Costa dei Caraibi sta crescendo a dismisura e  credo che chi volgia andare a vedere il Messico si debba dare un mossa  perch&egrave; fra poco sar&agrave; una bolgia. Ci sono ancora alcuni posto  incontaminati dal turismo di massa, tipo Mahahua, un angolo di Mexico  che per&ograve; si sta facendo avanti. Il posto migliore per il mare, almeno  personalmente, &egrave; stato Tulum, non troppo affollato e ancora vivibile.  Playa del Carmen assolutamente bocciata. Ho vivitato poco Cancun, ma le  spiagge nella zona Hotelera sud sono ancora ben vivibili, a nord troppo  casino e troppi americani, il che vuol dire prezzi pi&ugrave; alti. In  definitiva consiglio questo viaggio e lo consiglio prima che il Messico  si trasformi in una sorta di Riccione&#8230;.</p>

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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 17:02:38 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi &egrave; l&#8217;ultimo giorno, siamo a playa del Carmen e dobbiamo fare l&#8217;ultimo tratto di strada che ci porter&agrave; a Cancun. Decidiamo di non partire la mattina ma di stare qualche ora in spiaggia e poi nelle ore pi&ugrave; calde fare il trasferimento. E&#8217; sabato e la spiaggia di Playa del Carmen la mattina presto &egrave; praticamente deserta, mentre me la sonnecchio al sole sento un gran trambusto e tra me e me penso, ma dove cazzo sono? Sar&ograve; mica gi&agrave; in Italia al casino!! Apro gli occhi e ho una miriade di bambini intorno che fanno un baccano infernale, ma porca la puttana ma ci sono centinaia di metri di playa e proprio qui dovete rompere i coglioni??? Aspetto un po per vedere se si levano dai coglioni e non c&#8217;&egrave; verso, mi dovr&ograve; sacrificare, me ne vado lontano da loro, ma fuck!!! Riprendo la mia sista al sole fino a quando non sentiamo il bisogno di rimetterci la maglietta perch&egrave; il sole comcia a scottare. Verso mezzogiorno prendiamo l&#8217;auto e ci spostiamo a Cancun, Hotel confort Inn che avevamo gi&agrave; prenotato dall&#8217;italia. Facciamo una pausa in stanza per un paio di ore prima di andare in spiaggia, fa ancora troppo caldo. Prima di andare in spiaggia facciamo un giro all&#8217;autonoleggio per chiarire le ultime cose, dovrebbero ridarci i soldi spesi per la riparazione dell&#8217;auto che ci avevano dato danneggiata. Tutto fila liscio, niente storie, ci ridanno tutti i soldi fino all&#8217;ultimo pesos. Finito, filiamo in spiaggia fino al tramonto e poi di nuovo all&#8217;hotel. Il giorno del volo la sveglia suoner&agrave; presto, ore 5,30. Alle 6,15 siamo all&#8217;aeroporto. Il primo volo fila tutto liscio. Arrivati all&#8217;aeroporto di Philadelphia cominciano le rotture di palle, abbiamo uno scalo di 2 ore e 20 minuti. I 20 minuti sono gi&agrave; bruciati dal volo precedente che era leggermente in ritardo, ne rimangono 2 e tutti penseranno, cazz 2 ore ne avranno di tempo, e invece&#8230;.. Partiamo con una fila disumana al controllo passaporti, la solita buffonata Americana dove ogni volta che entri negli Stati Uniti si deve fare foto, impronte digitali e domande idiote del polizziotto, il tutto ci far&agrave; perdere un ora. Dopodich&egrave; si passa a ritirale la valigia, rifare il check della valigia e poi filare al controllo bagagli dove nel frattempo ci sar&agrave; un altro controllo passaporti. Ma io mi chiedo, che cazzo lo ricontrolli a fare, me lo hai appena controllato 5 minuti fa, cazzo &egrave; successo in 5 minuti?? Mi &egrave; cambiata la faccia?? La foto sul passaporto &egrave; cambiata??? Alla fila proviamo a chiedere a un polizziotto che abbiamo un volo fra poco e se poteva farci saltare la fila, la risposta &egrave; stata un scrollata di spalle, come per dire, a me non me ne frega un cazzo!! Bravo, complimenti e poi parlano della competenza americana come un must mondiale. Restiamo in fila ma siamo in super ritardo, ci sono almeno 200 persone davanti e la fila &egrave; disumana, per di pi&ugrave; chi chi controlla i passaporti se la prende molto comoda. Facciamo da noi, cominciamo a passare davanti alla gente e riusciamo a saltare un po di fila, poi vicini al traguardo chiediamo ad un altro addetto se poteva farci&nbsp; passare velocemente perch&egrave; l&#8217;imbarco del volo era gi&agrave; iniziato, ma nisba, a nessuno fraga un cazzo, allora chiediamo, ma se perdiamo il volo noi cosa facciamo??? La risposta &egrave; stata: &quot;A me non frega un cazzo, attendi al tuo posto&quot;. Bene, questi sono gli americani, quei famosi e gentili Americani che tanto fanno i fighi per la loro bont&agrave;, e si sti cazzi!!!! Comunque ci facciamo largo da soli e riusciamo a passare il controllo passaporti e a infilarci al controllo bagagli. Corsa fino al gate del volo che er&agrave; gi&agrave; pieno e praticamente aspettava solamente che noi!! 2 Ore per controllare un cazzo di passaporto e poi tanto se vogliono li fanno saltare per aria lo stesso, ma che cazzo&#8230;. Il volo procede come da orario, non dormo nemmeno un minuto e mi guardo tutto il palinsesto TV. A Francoforte abbiamo un ora per prendere l&#8217;ultimo volo e come faremo se non ci siamo riusciti con due?? Ma ci pensano i tedeschi. Appena usciti dall&#8217;aereo c&#8217;&egrave; un addetto che aspetta i passeggeri che hanno uno scalo a corto di tempo, e direttamente ci portano al terminal giusto con un autobus. Cazzo questo si che vuol dire essere efficienti, qu&igrave; nessuno ti volta le spalle&#8230;. Questa &egrave; competenza non quella Americana&#8230;.</p>

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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 18:36:38 +0000</pubDate>
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<p><![endif]-->Gli ultimi giorni di viaggio ce li vogliamo proprio godere rilassandoci al mare, decidiamo di passare due giorni interi a Tulum. Per prima cosa sulla strada principale la carta indica diversi Cenote. Partiamo con il Cenote Escondido, arriviamo davanti al cartello d&rsquo;ingresso, ma l&rsquo;ingresso dove sta? Non capiamo, fino a quando compare uno scooter montato da due persone che ci indica una strada sterrata da percorrere. La strada &egrave; oscena ma sono solo 400  m e ce la possiamo fare senza distruggere il nostro cesso di macchina. La fatica poi sar&agrave; ripagata, il Cenote &egrave; una specie di piccolo laghetto all&rsquo;aperto tutto circondato dalla natura, l&rsquo;acqua &egrave; uno spettacolo di un verde smeraldo impressionante, si vede perfettamente tutto il fondo. Ci sono anche un paio di americani che stanno facendo il bagno e sembra se la godino parecchio. Qualche foto e via verso il Grand Cenote. Questo sicuramente &egrave; ben pi&ugrave; famoso, il parcheggio &egrave; pieno e gi&agrave; la cosa non mi piace per niente. Il Cenote in se &egrave; molto bello, &egrave; semi aperto, con possibilit&agrave; di fare sia il bagno che immersioni, per&ograve; l&rsquo;area &egrave; assolutamente imballata di gente e quindi facciamo qualche foto e poi scappiamo. Sulla strada ci sarebbero altri Cenote ma oramai sappiamo come sono e non ne vale la pena vederli tutti, anche perch&eacute; qui essendoci pi&ugrave; turismo i prezzi si sono letteralmente moltiplicati. Andiamo direttamente a Tulum per prendere la nostra stanza all&rsquo;Hotelito, bel hotel di gestione Italiana. Posiamo le valige, ci rilassiamo un momento e poi facciamo un giro nel centro del paese. La strada principale &egrave; praticamente tutto quello che c&rsquo;&egrave; a Tulum il resto &egrave; il nulla. Comunque la strada &egrave; tempestata di ristoranti, negozi di souvenir che visto uno visti tutti e di hotel. Lasciamo la citt&agrave; per andare a visitare le rovine. La posizione del sito archeologico &egrave; bellissima, direttamente sul mare dei caraibi, per arrivare per&ograve; si deve camminare a piedi per un bel pezzo, sotto un sole cocente e zaini sulle spalle. Entrati nel sito si entra nel paradiso, il tutto &egrave; curatissimo, in s&eacute; le rovine non sono poi cos&igrave; eccezionali ma la sua posizione le rende davvero speciali. Nell&rsquo;area archeologica ci sono anche un paio di spiaggette che solo a vederle lascia il fiato sospeso, purtroppo sono piene di turisti e dobbiamo a malincuore lasciare perdere. Fatto un po di foto usciamo dall&rsquo;aera archeologica distrutti dalla camminata e sciolti dal calore, ora &egrave; il turno del riposo. Prendiamo la strada principale, torniamo a Tulum centro e andiamo verso il mare, ci posizioniamo in spiaggia e fino a sera non facciamo pi&ugrave; nulla. La sera la citt&agrave; si anima un pochino, niente di serio ma tutti i negozi sono aperti ed &egrave; carino mangiare in uno dei tanti ristoranti. Giro nei vari negozi e poi torniamo all&rsquo;hotel. La notte &egrave; un incubo, quello che pensavo potesse essere un posto assolutamente riposante si &egrave; tramutato in un incubo. Per prima cosa mi sveglio e corro in bagno con il solito problema di dissenteria che non mi vuole mollare e seconda cosa una discoteca a fianco dell&rsquo;hotel spara musica a menetta, orribile, per quasi tutta la notte. Finito la musica iniziano ad abbaiare i cani e a quel punto intorno alle cinque cominciano a cantare i Galli, bene &egrave; mattina e io non ho dormito nemmeno 5 minuti!! La mattina ci alziamo per andare a vedere le rovine di Cob&agrave;, a 60 km da Tulum. Il sito non &egrave; dei migliori ma pare che la piramide principale sia la pi&ugrave; alta dello Yucatan, io sono un po dubbioso perch&eacute; mi sembra ben pi&ugrave; alta quella di Calakmul, comunque fa lo stesso. Camminiamo parecchio e sudiamo parecchio, io non mi sento molto bene e non salgo nemmeno sulla piramide, non ho le forze. Nel primo pomeriggio torniamo a Tulum e passeremmo tutto il resto della giornata alla Playa. Serata a cena e poi in camera a guardare un po di TV. Ho sonno e ci sono gi&agrave; i cani che abbaiano. Zio cane!!!</p>

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		<title>Calakmul e Mahahual</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 03:28:08 +0000</pubDate>
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<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">La notte passata a Escarcega non &egrave; delle migliori, tra il mio stomaco che fa quello che vuole e i camion che passano a bomba sotto la finestra mi sveglio la mattina che non sono proprio un fiore. Comunque sveglia prestissimo, ore 6, di volata in macchina a vedere le rovine di Calakmul, mi aspetto molto da questo sito. Ci sono 100 km di strada statale e poi altri 60 km di una strada secondaria in mezzo a una natura lussureggiante, La Reserva delle Biosfera di Calakmul. Durante il tragitto vediamo e cerchiamo di vedere un po di animali, molti volatili che non conosciamo e il famoso tacchino ocellato, cibo dei Maya ai tempi. E&rsquo;simile al nostro tacchino ma pi&ugrave; colorato, molto bello da vedere. Dopo circa 2 ore di auto arriviamo finalmente alle rovine e scopriamo che prima di arrivare alla piazza principale dobbiamo camminare per almeno 20 minuti nel totale verde della natura con tanti uccellini che cantano. Il sito &egrave; davvero grande e senza una mappa, che noi non abbiamo, si rischia di perdersi e di non vedere tutto il sito. La struttura principale del sito &egrave; veramente alta, non sappiamo quanto, salire sino in cima &egrave; una fatica disumana soprattutto contando le mie precarie condizioni fisiche, potrei aprire le acque mentre faccio i gradoni. Arrivato in cima la fatica &egrave; totalmente ripagata, il panorama &egrave; fantastico e suggestivo, si vede un&#8217;altra piramide pi&ugrave; o meno della stessa altezza e l&rsquo;altra piramide frontale ben pi&ugrave; bassa. La vegetazione &egrave; imponente. Sulle guide si accenna alla vista di una piramide nel Guatemala, io provo a osservare ma non vedo&hellip; Scendere dalla piramide sembra pi&ugrave; facile ma in realt&agrave; non lo &egrave;, se inciampo da qualche parte mi dovranno raccogliere con il cucchiaino fino in fondo. Mentre ci dirigiamo in un&#8217;altra zona del sito, sulle piante noto un po di movimento, una bella scimmia ragno, che provo a fotografare ma &egrave; una impresa ardua. Notiamo anche un bel Tacchino Ocellato, che seguiamo e fotografiamo, sembra tranquillo nonostante lo stiamo pedinando, poi dopo un si rompe le palle e scappa nella boscaglia. Passiamo un bel paio di ore nel sito a girovagare per le diverse piazze. Poi riprendiamo l&rsquo;auto che ci aspettano nuovamente 60 km di foresta e per aggiungerci un po di fortuna abbiamo davanti un bel pullman, bene si impiegheremo il doppio del tempo. Arrivati sulla strada statale facciamo altri 60 km dove troviamo alloggio al Mirador Maya nella piccola cittadina di Xpujil.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">20-03-2012</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">La notte nella Cabanas del Mirador Maya si riveler&agrave; un incubo, mentre Filippo dorme come un sasso io mi alzo non so quante volte assalito ancora da un attacco di diarrea pesissimo, non c&rsquo;&egrave; niente da fare non sono ancora guarito dal pesce avariato che quel figlio di troia di un messicano di Paraiso ci ha fatto mangiare. Prego tutti i giorni che lui e tutta la sua famiglia sia finita sotto un autobus. Comunque partiamo in auto e la destinazione &egrave; Mahahual sulla costa del Caribe o meglio ancora costa Maya. Prima per&ograve; una sosta alla laguna Bacalar, una specie di lago dove le acque sono cristalline come quelle dei Caraibi, non riusciamo a vedere i punti panoramici migliori ma comunque &egrave; davvero uno spettacolo. Inoltre nella zona stanno costruendo parecchio segno che le intenzioni sono quelle di attirare il turismo di massa. In tarda mattinata arriviamo a Mahahual, piccolo centro devastato 4 anni fa dall&rsquo;uragano Dean, i segni sono ancora ben evidenti. La zona &egrave; bellissima, il mare una favola e la tranquillit&agrave; lo &egrave; ancora di pi&ugrave;. Avevamo prenotato una stanza all&rsquo; hotel Luna de Plata, direttamente davanti alla spiaggia, quindi depositiamo i bagagli e totale relax al mare.</p>

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		<title>Paraiso e il Vomito!!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 00:57:23 +0000</pubDate>
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<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">Oggi dovrebbe essere il giorno dello spostamento fino a San Cristobal de Las Casas, ma scopriremo come non ci andremo. La mattina con calma prepariamo i bagagli<span style="mso-spacerun:yes">&nbsp; </span>e cominciamo a percorrere la lunga strada di montagna, inguardabile, che porta a San Cristobal, durante il tragitto ci fermiamo a Misol-ha per vedere una cascata alta ben 35 metri. Arriviamo al parcheggio e siamo soli, non c&rsquo;&egrave; nessuno. A piedi percorriamo una gradinata che porta ai piedi della cascata, essendo soli possiamo piazzare cavaletti e quant&rsquo;altro per fare tutte le foto che vogliamo. Non per molto visto che dopo poco il sito si affolla di turisti. Facciamo anche un percorso che porta sotto alla cascata, c&rsquo;&egrave; un po umido ma &egrave; uno spettacolo essere sotto a questa forza della natura. Altre foto e poi via. Riprendiamo la strada principale e dopo altri 30 km circa facciamo un&rsquo;altra sosta a Agua Azul, un posto veramente fantastico, un fiume che forma una serie di cascate dai colori turchesi. Il percorso da seguire &egrave; vario e porta a diversi punti di vista. Usciti da Agua Azul in teoria dovremmo andare verso San Cristobal ma invece puntiamo la macchina verso Palenque, motivi? Diversi. In principio non ci fidiamo della macchina, &egrave; un vero cesso. In secondo luogo la strada per arrivarci &egrave; inguardabile, piena di buche, lavori in corso e inoltre ogni 300 m ci sono bambini che piazzano corde in mezzo alla strada per spulciarti qualche pesos, se contiamo che per fare 200 km ci vogliono 4 ore con tutti questi inconvenienti ci vorrebbero almeno 6 ore, il tutto per vedere una chiesa e una piazza, no non ci va! Quindi torniamo indietro e dopo nel pomeriggio tardi arriviamo a Paraiso, nel Tabasco. Il paese &egrave; completamente in fiesta, la piazza &egrave; molto belle e la chiesa che la domina &egrave; una favola. Quindi cena e giro per la piazza piene di bancarelle, poi letto.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">18-03-2012</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">Bruttissima notte, il pesce che abbiamo mangiato ieri sera probabilmente non era dei migliori, eppure era buono!! Sto male per quasi tutta la notte e mi sveglio la mattina che sono uno straccio. La giornata sostanzialmente non prevede niente di che ma solo uno spostamento per avvicinarsi a Calakmul. Passiamo a fianco della Laguna de Terminos che si rivela un po deludente perch&eacute; non si vede niente, per&ograve; dall&rsquo;altra parte il mare &egrave; una meraviglia e sembra proprio di essere ai caraibi. Sto malissimo e guido per 350 km fino a Escarcega dove siamo fermi a riposarci sperando che domani vada meglio.</p>

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		<title>Palenque, Chiapas</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 00:26:58 +0000</pubDate>
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<p><![endif]-->Notte non troppo gradevole per me, ieri sera cena a base di pesce, non so quale sia stata la portata malefica ma dalle 5 di stamattina sono al cesso. Pazienza!! La sveglia suona presto, alle 7 e lo spostamento di oggi &egrave; uno dei peggiori, da Campeche a Palenque, subito la strada sembra molto bella e scorrevole ma a circa met&agrave; strada incominciano i guai, lavori stradali uno dietro l&rsquo;altro, inoltre qui i cantieri stradali sono lunghi svariati km e le strade in pessime condizioni. In sostanza arriviamo a Palenque dopo sei ore di auto senza mai fermarsi. Anzi l&rsquo;unica sosta la facciamo nella citt&agrave; di Palenque dal fruttivendolo, 4 banane, 4 bananine e un ananas che ha un profumo meraviglioso, il tutto al prezzane di 30 pesos&hellip;.. a pensare a quanto costa in Italia, ma&hellip;. Arrivati alle rovine, appena prima dell&rsquo;ingresso troviamo &ldquo;El Panchan&rdquo; un piccolo complesso di cabanas immersi totalmente nella foresta del Chiapas. All&rsquo;interno ci sono 3/4 hotel diversi, ne vediamo un paio anche se sapevamo gi&agrave; che il Margarita sarebbe stato il nostro preferito, per 400 pesos abbiamo una stanza al secondo piano di una cabanas, camera pulita e vista dalle finestre stupenda, il tutto contornato da scimmie urlatrici, uccelli colorati e decine e decine di farfalle. Posati i bagagli andiamo subito a Palenque, all&rsquo;ingresso veniamo assaliti da venditori di qualsiasi cosa, paghiamo in fretta e scappiamo dentro. Le rovine sono completamente immerse nella natura lussureggiante, sembra il paese delle meraviglie, le rovine anche se non perfettamente conservate sono bellissime e soprattutto sono tantissime. Il sito inoltre &egrave; in continua evoluzione in quanto gli scavi sono sempre attivi, anche se lenti, e ogni anno vengono alla luce nuovi reperti. Molto belli palazzi della toma di Pakal e della Rejna Roja. Passiamo un bel paio di ore nelle rovine con qualche riposino sui prati verdi e curatissimi, sempre pieni di insetti di ogni colore. Quindi soddisfatti, prendiamo la nostra auto e torniamo all&rsquo;hotel dove ora faremo un giro riposante nella foresta a caccia di animali.</p>
<p style="text-align:justify" class="MsoNormal">P.s. Prima di arrivare a Palenque ho letto diversi racconti di altre persone che ci sono state, ho letto che gli insetti ci avrebbero ucciso e il caldo umido devastante. Nessuna di queste due cose, non ho visto una zanzara e per niente umido.</p>

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		<title>Celestun to Campeche</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 23:35:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[14-03-2012 Ci svegliamo la mattina presto, ma dato che non dobbiamo fare molta strada ce la prendiamo comoda, quindi andiamo in spiaggia e aspettiamo l&#8217;arrivo dei pescatori che portano vicino alla riva un sacco di volatili, Pellicani, Fregate, Gabbiani ecc&#8230; Facciamo un po di foto e poi via di nuovo in strada. La direzione &#232; [...]]]></description>
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<p><![endif]-->14-03-2012</strong></p>
<p style="text-align:justify" class="MsoNormal">Ci svegliamo la mattina presto, ma dato che non dobbiamo fare molta strada ce la prendiamo comoda, quindi andiamo in spiaggia e aspettiamo l&rsquo;arrivo dei pescatori che portano vicino alla riva un sacco di volatili, Pellicani, Fregate, Gabbiani ecc&hellip; Facciamo un po di foto e poi via di nuovo in strada. La direzione &egrave; Campeche ma prima di arrivarci dobbiamo fare una sosta a Uxmal uno dei siti pi&ugrave; belli del Messico, la citt&agrave; Maya presenta una bellissima piramide principale e a differenza delle altre questa ha una pianta ovale e non quadra, alta e conservata davvero bene. Il resto della citt&agrave; sono altri palazzi minori ma di eguale bellezza e la conservazione &egrave; ottima, molto bello anche il campo da gioco della pelota, anche se pi&ugrave; piccolo rispetto a quello di Chichen Itza. Per vedere al meglio tutto il sito archeologico ci vogliono almeno un paio di ore. Usciti dal sito la direzione &egrave; sempre quella di Campeche ma con un&rsquo;altra deviazione per il sito Maya di Edzna, purtroppo ci accorgiamo che &egrave; troppo tardi per visitare il sito e quindi facciamo marcia indietro e andiamo direttamente a Campeche. Edzna dovr&agrave; aspettare. La citt&agrave; di Campeche invece &egrave; una bellissima e tranquilla citt&agrave; di mare, un centro storico piccolo ma incantevole, la solita piazza quadra e una cattedrale che la domina. Passeggiamo per un paio d&rsquo;ore nel centro della citt&agrave; fino a finire sul lungo mare dove ci gustiamo un bel tramonto. Serata a cena in un bel ristorante a base di pesce, giretto notturno nella piazza e poi in camera a dormire&hellip;</p>
<p style="text-align:justify" class="MsoNormal"><strong>15-03-2012</strong></p>
<p style="text-align:justify" class="MsoNormal">Giornata molto rilassante quella di oggi, sveglia alle 8 e via in macchina per andare a vedere le rovine di Edzna, a circa 35 km da Campeche ma noi sbagliamo strada e ne faremo 90, ottima partenza!! Comunque fa niente ci godiamo il viaggio in mezzo alla natura lussureggiante. Arrivati alle rovine, circa le 9.30 del mattino c&rsquo;&egrave; gi&agrave; un caldo boia. Non c&rsquo;&egrave; assolutamente nessuno, siamo noi, i Maya, le Iguane, gli uccellini colorati e un giardiniere che sega il prato. In una oretta si visita tutto il sito che &egrave; mantenuto piuttosto bene, non &egrave; come i pi&ugrave; blasonati Chichen Itza e Uxmal ma comunque riserva il suo fascino. Lasciamo le rovine intorno alle 11 e invece di tornare a Campeche facciamo una deviazione sulla costa dove dovrebbe esserci una spiaggia chiamata Playa Bonita, con un nome cos&igrave; non si pu&ograve; non andare a vedere. In effetti rimango leggermente deluso ma neanche mi aspettavo la spiaggia bianca dei caraibi, si tratta di una bella spiaggetta con delle palapa di paglia, ma la delusione &egrave; il mare che &egrave; color caff&egrave;latte piuttosto mosso, forse non &egrave; la giornata migliore. Comunque restiamo a rilassarci per un paio d&rsquo;ore al sole che picchia e non poco. Poi ci ritiriamo in Hotel in attesa di domani che ci vedr&agrave; fare 400  km per raggiungere Palenque alle porte del Chiapas.</p>

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