Celestun to Campeche
venerdì, marzo 16th, 201214-03-2012
Ci svegliamo la mattina presto, ma dato che non dobbiamo fare molta strada ce la prendiamo comoda, quindi andiamo in spiaggia e aspettiamo l’arrivo dei pescatori che portano vicino alla riva un sacco di volatili, Pellicani, Fregate, Gabbiani ecc… Facciamo un po di foto e poi via di nuovo in strada. La direzione è Campeche ma prima di arrivarci dobbiamo fare una sosta a Uxmal uno dei siti più belli del Messico, la città Maya presenta una bellissima piramide principale e a differenza delle altre questa ha una pianta ovale e non quadra, alta e conservata davvero bene. Il resto della città sono altri palazzi minori ma di eguale bellezza e la conservazione è ottima, molto bello anche il campo da gioco della pelota, anche se più piccolo rispetto a quello di Chichen Itza. Per vedere al meglio tutto il sito archeologico ci vogliono almeno un paio di ore. Usciti dal sito la direzione è sempre quella di Campeche ma con un’altra deviazione per il sito Maya di Edzna, purtroppo ci accorgiamo che è troppo tardi per visitare il sito e quindi facciamo marcia indietro e andiamo direttamente a Campeche. Edzna dovrà aspettare. La città di Campeche invece è una bellissima e tranquilla città di mare, un centro storico piccolo ma incantevole, la solita piazza quadra e una cattedrale che la domina. Passeggiamo per un paio d’ore nel centro della città fino a finire sul lungo mare dove ci gustiamo un bel tramonto. Serata a cena in un bel ristorante a base di pesce, giretto notturno nella piazza e poi in camera a dormire…
15-03-2012
Giornata molto rilassante quella di oggi, sveglia alle 8 e via in macchina per andare a vedere le rovine di Edzna, a circa 35 km da Campeche ma noi sbagliamo strada e ne faremo 90, ottima partenza!! Comunque fa niente ci godiamo il viaggio in mezzo alla natura lussureggiante. Arrivati alle rovine, circa le 9.30 del mattino c’è già un caldo boia. Non c’è assolutamente nessuno, siamo noi, i Maya, le Iguane, gli uccellini colorati e un giardiniere che sega il prato. In una oretta si visita tutto il sito che è mantenuto piuttosto bene, non è come i più blasonati Chichen Itza e Uxmal ma comunque riserva il suo fascino. Lasciamo le rovine intorno alle 11 e invece di tornare a Campeche facciamo una deviazione sulla costa dove dovrebbe esserci una spiaggia chiamata Playa Bonita, con un nome così non si può non andare a vedere. In effetti rimango leggermente deluso ma neanche mi aspettavo la spiaggia bianca dei caraibi, si tratta di una bella spiaggetta con delle palapa di paglia, ma la delusione è il mare che è color caffèlatte piuttosto mosso, forse non è la giornata migliore. Comunque restiamo a rilassarci per un paio d’ore al sole che picchia e non poco. Poi ci ritiriamo in Hotel in attesa di domani che ci vedrà fare 400 km per raggiungere Palenque alle porte del Chiapas.
