Archive for the ‘gite fuori porta’ Category

Bruxelles

giovedì, maggio 19th, 2011

Come mia consuetudine ogni anno mi concedo un week end in una delle capitali europee. La scelta è ricaduta su Bruxelles, non per scelta ma per caso, anzi solo perchè il volo era il più economico. Ho notato che negli ultimi anni i voli low cost non sono poi così tanto low cost!!! Le principali compagnie aeree che si definiscono econimiche dovrebbero guardarsi un attimino allo specchio e forse migliorare i loro servizi….. Certo adesso in tanti mi diranno, ma cosa pretendi?? Con 30 € vai dove vuoi in europa!! Si sto c….. Prima di partire ho fatto girare tutta Europa sui motori di ricerca voli e non abbiamo trovato un volo sotto i 200 € a persona, per 3 giorni mi sembra davvero troppo. Considerando che per andare in Florida 15 giorni ho speso € 400, ringrazio ancora le compagnie americane per l’offerta. Inoltre la fregatura sta nel fatto che dopo aver trovato il volo e aver definito il prezzo con il cavolo che abbiamo finito, vuoi portare un bagaglio? € 30 come minimo!! Ahooo ma scherziamo?? Comunque la scelta è ricaduta sulla Easy Jet che con circa 120 € ci porta a Bruxelles da Milano Malpensa, compreso di un bagaglio che useremo un due. All’aeroporto paecheggiamo la macchina in un parcheggio del tutto nuovo, il Parking Malta, il parcheggio è nei pressi dell’aeroporto è piccolo ma funzionale, ovviamente il servizio navetta 24 ore. Appena arrivati a Bruxelles dobbiamo sperimentare il servizio di trasporti pubblico e lo troviamo ottimo per il funzionamento. Già all’interno dell’aeroporto si può acquistare il biglietto per il bus che porta direttamente in centro città, dove poi prenderer la metro e andare direttamente al nostro hotel che si trova vicino al giardino botanico. Per una maggiore flessibilità alle macchinette automatiche della metro si può acquistare un biglietto che da la possibilità di utilizzare tutti i mezzi pubblici per 3 giorni, costo se ricordo bene circa 9 €. L’hotel lo abbiamo prenotato tramite booking che si rivela sempre ottimo per prenotare un hotel nelle capitali europee ma anche in tutto il mondo. La città è molto semplice da visitare e la metro porta nelle principali attrazioni. Il centro storico della città si è rivelato una perla dell’europa, architetture fantastiche e ben curate. Nelle vie del centro si trovano un gran numero di ristoranti e negozietti non troppo classici ma comunque carini, di spicco i negozi che vendono ogni tipo di cioccolatino, molto buoni, ma dai prezzi per mio conto davvero alti. I ristoranti purtroppo sono per la maggior parte gestiti da stranieri, come la maggior parte dei negozi, dove sono finiti i Belgi?? Purtroppo ci si rende subito conto della infestazione di Turchi e Musulmani che cè’ nella città, il 70% delle persone che si incontrano non sono nostrane e questo mi ha fatto pensare parecchio. Anche il nostro hotel era in un quartiere completamente Turco e pieno di donne con il Velo, non che io abbia qualcosa contro ma non mi aspettavo una infestazione del genere. Ammetto di avere avuto un pò di paura il giorno in cui hanno fatto fuoti bin laden, mi trovavo esattamente in un quartiere completamete musulmano. Ma alla gente sembrava non interessare molto. Un’ altra piacevole sorpresa è il numero di giardini presenti nella città e intorno, ovunque troverete del verde, le persone stanno per la maggior parte del giorno nei giardini, belli, puliti e curati. Purtroppo una spiacevole sorpresa è stata la pulizia della città, nulla o quasi. Ovunque cartacce in terra, cartoni, foglie, di tutto…. Mi sarei aspettato una città pulita ma invece ho trovato proprio il contrario, una città sporca. Per quanto riguarda la sicurezza la città mi è sembrata abbastanza tranquilla, quindi basta osservare le solite regole di sicurezza che si usano per tutte le città, anche la sera noi abbiamo girato e non abbiamo mai avvertito pericoli, ma lo sappiamo bene che l’imbecille di turno sta sempre dietro l’angolo. Cosa posso aggiungere, credo che la città merita di essere vista per il suo slendore architettonico e per i suoi spazi verdi dove poter fare un bel pisolo all’aria aperta, non è certo una città dove assaporare le specialità culinarie, mentre se volete bere una bella birra gelata questo lo potete sicuramente fare.
 

 

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Gita in valle D’aosta

domenica, agosto 1st, 2010

Per la prima volta abbiamo deciso di cambiare strada, solitamente le nostre mete sono di mare o di città, ora abbiamo deciso che la montagna merita la nostra visita. La meta decisa è la Valle D’aosta. Oltre a cambiare abitudini di meta decidiamo pure di cambiare abitudini per l’alloggio, prendiamo una bella tenda, poca spesa, e tanta resa. La tenda ci da la possibilità di non dover stare a cercare un hotelo a basso costo, non dover tornare sempre nello stesso posto, e come già detto risparmiare un sacco di grano, il che non guasta mai, ricordiamo sempre che: "meno spendi e più viaggi". Nel nostro magazzino di viaggio non avevamo nessuna attrezzatura per il campeggio ma ci è venuto in aiuto il Conad, si proprio lui. Con i punti della catena di supermercati ci siamo presi la tenda e i sacchi a pelo, su ebay abbiamo acquistato i materassini e la mamma ha confezionato con le sue manine dorate un bel paio di cuscini portatili. Mancava solo una pompa per gonfiare i materassini, trovata prontamente alla Decathlon per neanche €20. Non ero mai stato in questo supermarcato del campeggio e devo dire che merita tantissimo, si trovano un sacco di articoli, non solo da campeggio, a prezzi davvero imbattibili, io stesso ho fatto un pò di provviste da viaggio… Ma torniamo alla Valle D’aosta, non rimane che decidere un giorno e partire ma come al solito noi di fissare una data non se ne parla, quando ci capita diamo un occhiata alle previsioni del tempo e un venerdì qualsiasi decidiamo di partire, carichiamo tutto sulla Yaris e via verso nord. La nostra prima tappa sarà la valle del Gressoney per vedere il monte rosa, spero di ricordare bene…. La valle è davvero bella, sembra proprio di essere nei paesaggi di Heidi, mancano solo le mucche e le caprette… Arriviamo fino in fono alla valle dove finisce la strada, facciamo un giretto nel minuscolo paese di Gressoney, non riusciamo a prendere la funivia per andare sui monti ma forse è stato meglio così, noi chiaramente essendo amanti del mare non eravamo molto attrezzati e siamo arrivati in pantaloncini corti, infradito e maglietta corta, scesi dalla macchina ci siamo resi conto che la temperatura era al di sotto dei 20°, con una felpa si stava abbastanza bene. Ci riforniamo in un negozietto di alimentari, formaggi e salumi vari, con nostra grande sospresa e delusione il negozio era gestito da una romana o giu di li, mentre la commessa era davvero figa….. Mentre torniamo ci fermiamo in uno dei tanti giardini sulla strada a fare una bella merenda tipica valdostana mentre ammiriamo cosa la natura ha creato….. Dobbiamo andare a cercare un nido per la notte e visto che vogliamo l’indomani vogliamo fare un giro nel parco nazionale del Gran Paradiso decidiamo di accasarci a Cogne, proprio sul confine del parco. Il campeggio Gran Paradiso ci ospiterà per la prima notte, si trova prorpio alla fine della strada, dentro alla vallata di Cogne, il clima non è ottimo, c’è molto vento e fa parecchio freddo, la nostra prima notte non è delle migliori, i sacchi a pelo fanno a mala pena il loro dovere e non dormiamo molto bene. La mattina ci svegliamo e ci viene l’idea di scappare e andare al mare, purtroppo è la nostra indole, ma resistiamo dobbiamo finire quello che abbiamo iniziato. Ci alziamo e smontiamo la nostra tenda, una rinfrescata nei bagni del campeggio, abbastanza puliti, e partiamo per vedere un pezzetto del gran paradiso. Facciamo qualche sentiero e per un paio di ore vi immergiamo nella natura più completa tra prati verdi e qualche mucca che bruca qua e la con i loro campanacci inconfondibili. Nel tornare ci fermiamo nel paese di Cogne e in una focacceria prendiamo una delle focacce e pizza più buone che io abbia mai mangiato, comlpimenti, non ricordo il nome se no lo metterei sicuramente. Nel pomeriggio facciamo una escursione verso il monte bianco, non mi ha enstusiasmato molto il tempo non era dei migliori e le nuvole coprivano la vetta più alta, deludente il paese di Courmayeur, da come me ne parlavano sembrava cgissa che cosa, non c’è veramente nulla, facciamo una sosta in un piccolo caseificio e anche quì un amara sorpresa. Una Cubana che vende i formaggi Valdostani, questo è troppo…..ma noi Italiani facciamo ancora qualche cosa con kle nostre mani?? Fra un po se andiamo avanti così sul parmigiano reggiano troveremo "made in china", a quel punto credo che mi suiciderò!!!!!! Scappiamo da quella valle deludente e ci dirigiamo verso Cervinia, incantevole valle….. Facciamo una teppa veloce al Lago Blu e a Cervinia, giusto per dare un occhiatina, poi dobbiamo andare a cercare un campeggio per la notte. Il lago blu con il Cervo a vista è davvero uno spettacolo ineguagliabile,  mai visto roba simile, foto di rito, tempo non bellissimo ma tantoi torneremo il giorno seguente… Troviamo il camping Glair davvero una bella sistemazione, meglio organizzato del primo e ben riparato dal vento, montiamo la tenda e dopo una cenetta a base di prodotti tipici andiamo a letto, domani sveglia presto per andare al Cervino…. Al mattino è tutt’altra cosa, intanto il tempo è migliorato parecchio e il vento freddo si è calmato, ora si sta davvero bene. Prima di arrivare al lago blu facciamo una sosta al paesino prima per fare provviste in un forno dove hanno tutto il ben di Dio, acquistiamo focacce, pizze, tortine alla frutta e altre buonissime cose, poi ci sdraiamo davanti al cervino vicino al lago blu e ci lasciamo cullare dalla brezza mattutina. Colazione colossale. Molto bello il momento dove le mucche sono scese dai pascoli per abbeverarsi nel lago, davvero uno spettacolo. Il resto della giornata vogliamo provare a vedere la valle Val D’ayas, i primi 15 Km sono una desolazione poi l’ambiente cambia totalmente, diventa bello verde, vallate con giardini spettacolari dove centinaia di persone accendono miriadi di fuochi per fare la griglia. Arrivati fino in fondo alla valle facciamo un giretto nel paesino, piccolo ma molto carino, c’è addirittura un mercatino biologico. Nel tornare verso casa ci fermiamo anche noi in un boschetto e su una panchina ricavata da un tronco d’albero facciamo una mangiata di formaggi tipici, salumi e focacce. Purtroppo il week end è finito e dobbiamo tornare, il giorno dopo c’è il maledetto lavoro, ma tornerò…..


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Parco Faunistico La Torbiera

sabato, giugno 12th, 2010

Il Parco faunistico “La Torbiera” nasce in quella regione di confine fra Pianura Padana e Prealpi, caratterizzata da un clima mite e sempre umido. I numerosi laghetti che arricchiscono la regione hanno favorito l’affermasi di vegetazione di torbiera, ancora ricca si specie rettile. L’ambiente di torbiera nasce dall’accumulo progressivo delle parti morte di vegetali sul fondo dei laghi. Nel terreno bagnato la carenza di ossigeno impedisce i processi di ossidazione e la completa decomposizione delle piante. I resti vegetali si trasformano quindi solo parzialmente, diventando torba, e si raccolgono sul fondo, facendo progressivamente diminuire la profondità del bacino. In tal modo le piante della riva si possono spingere verso l’interno, riducendo, fino alla sua scomparsa, la superficie dello specchio d’acqua. Nella zona di Agrate Conturbia, dove il Parco faunistico “La Torbiera” è localizzato, è stata rinvenuta una stazione mesolitica, dalle caratteristiche archeologiche simili a quella dei vicini lagoni di Mercurago.  l Masolitico rappresenta un periodo evolutivo di passaggio dalle glaciazioni alla fase neolitica, caratterizzato da un progressivo aumento della temperatura. Propria del periodo fu l’espansione di boschi di latifoglie e di querceto misto. E’ in questo passaggio che visse una popolazione dedita a caccia e raccolta. La torbiera di Agrate Conturbia nasce e si sviluppa al centro di un’area circondata da un bosco planiziale di ontani, farnie, betulle, castagni e salici. Nel secolo scorso i boschi paludosi occupavano grandi aree, prima che bonifiche e canalizzazioni di corsi d’acqua li riducessero a poche vestigia. L’ambiente naturale protetto della Torbiera facilita non solo la sopravvivenza e riproduzione degli animali residenti, ma anche quella di specie migratorie in transito. Il Parco faunistico “La Torbiera” è un lembo di terra salvatasi fortunatamente dall’azione dell’uomo. Esso si compone di una porzione aperta alla visita del pubblico e di un’area protetta, rifugio di animali e piante. L’area protetta copre un’estensione di circa 40 ettari, dove il bosco si apre in radure frequentate da caprioli, volpi, faine, rettili (prima fra tutte la vipera comune), falchi di palude e altre specie ornitologiche. Le zone umide sono popolate anche da anfibi (tritone), ardeidi, anatidi e rettili (biscia d’acqua). Alla vista l’area si mostra dolcemente ondulata, con leggere pendenze alternate a depressioni spesso occupate da alluvioni torbose e piccoli specchi d’acqua. Percorrendola incontriamo tre zone umide alimentate da acque meteoriche e/o di risorgiva, oltre a piccoli torrenti, polle e altre raccolte d’acqua. La temperatura raggiunge un massimo in luglio ed un minimo in gennaio (compresa fra 0°C e 5°C). Le piogge, tipiche del clima continentale, registrano un minimo in gennaio e due massimi, in primavera e in autunno. L’umidità sempre presente favorisce lo sviluppo della vegetazione igroscopica. La flora è tipica dei boschi di latifoglie caducifoglie mesofile (querceti) e delle zone umide. Le zone boschive, in cui la farnia (Quercus robur) è quasi sempre dominante, si alternano a prati umidi e zone destinate al pascolo. Nei querceti la betulla (Betula pendula) e il castagno (Castanea sativa) si localizzano nei tratti più aperti. Robinia (Robinia pseudoacacia) e quercia rossa (Quercus rubra), piante di origine nordamericana ormai naturalizzate nella zona, tendono a formare popolamenti puri. Il sottobosco è caratterizzato dalla presenza di felce aquilina (Pteridium aquilinum). Sulle rive dei laghetti troviamo una vegetazione tipicamente igrofila. Qui i boschi sono dominati da ontano nero (Alnus glutinosa), che forma una copertura omogenea e, grazie alla sua notevole capacità di rinnovazione, rappresenta la principale componente arbustiva. Molinia coerulea e Dryopteris carthusiana costituiscono in prevalenza lo strato erbaceo. Un grande va-lore floristico è dato dalla presenza di Agrostis canina e Viola palustris, specie legate agli ambienti torbosi dal significato di relitti microtermici. Nelle praterie igrofile Rhynchospora alba e Drosera intermedia e rotundifolia, molto rare in ambito regionale, sono da conside-rare relitti post-glaciali. Possiamo anche incontrare Montia fontana in pozze temporanee alimentate da acque di risorgiva, anch’essa rara in ambito regionale. Diverse specie del genere Sphagnum sono infine favorite dal microclima tipico della vegetazione di torbiera. La loro abbondanza conferisce alla torbiera l’aspetto tipico di formazioni analoghe del centro e nord Europa. Numerose sono le specie esotiche presenti nell’area; citiamo qui solo due esempi. Taxodium distichum, cipresso di palude, è un albero originario degli Stati Uniti, presente principalmente lungo le rive del lago piccolo, dove sembra occupare con successo gli spazi dell’ontano nero. e asiatica che si fa spazio nelle zone più luminose del bosco. Taxodium distichum, cipresso di palude, è un albero originario degli Stati Uniti, presente principalmente lungo le rive del lago piccolo, dove sembra occupare con successo gli spazi dell’ontano nero. e asiatica che si fa spazio nelle zone più luminose del bosco. L’abbondanza di pneumatofori, propria della specie, dimostra il suo adattamento alle condizioni asfittiche del suolo. Nel sottobosco dei querceti è possibile vedere piccoli aggruppamenti di Spiraea japonica (Rosaceae), un piccolo arbusto di origine asiatica che si fa spazio nelle zone più luminose del bosco.

Fonte: La Torbiera


   

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Baerischer Wald Park – Passau – Regensburg

giovedì, maggio 6th, 2010

Qualche mese fa curiosando tra le pagine di internet mi ero imbattuto in alcune foto scattate al Bayerischers Wald Park, minchia che bel posto!!!!! Sono rimasto stupito dalla bellezza del posto e della natura che lo circondava. Quindi vediamo subito che come fare per andare a fare una escursione in questo magnifico angolo di Germania. Le soluzioni per arrivarci sono due, la macchina o l’aereo. Il primo sicuramente comodo e meno dispendioso se si viaggia in almeno 4 persone, a discapito della enorme perdita di tempo per arrivarci. Da Parma ci sono circa 800 Km che se fatti a manetta in 6 ore ci si arriva, ma veramente a manetta, con qualche multa nel portafogli. La seconda soluzione secondo me è la più valida ma ci sono dei pro. Il volo che io ho scelto è il Milano Norimberga, partenza la mattina presto, un ora e mezzo per arrivare a malpensa, un altra ora e mezza persa tra check-in e altre cazzate varie. Inoltre ci sono i 200 Km che separano Norimberga da Neushonau, il paese dove risiede il parco. Però si può otimizzare il tutto facendo delle soste durante il viaggio tra le varie piccole città sella baviera, veramente belle, tipo Regensburg….. Quindi prendiamo un volo su Norimberga, € 50 su govolo comprese di tasse, un prezzo direi più che onesto. Non andando con un nostro mezzo siamo costretti a noleggiare una macchina, a meno che non ci arragiamo con i mezzi pubblici ma sarebbe un eresia. Controlliamo su ogni sito di prenotazione auto e alla fine il più valido e per noi ancora sconosciuto è: auto europe. Non è un vero e proprio autonoleggio ma è semplicemente una agenzia che noleggia veicoli in altre agenzie già presenti sul posto, infatti la nostra macchina alla fine la dovremo ritirare da europcar. Il sistema è affidabile e sicuro, abbiamo pagato alla prenotazione con carta di credito e al ritiro dell’auto abbiamo solo lasciato il deposito cauzionale richiesto da tutti gli autonoleggi, quindi ben venga auto europe. La ciliegina sulla torta è la pension Fuchs, è stato dopo aver visto il sito della pensione che ho deciso che sarei per forza dovuto andare a vedere questi posti. Una pensione a conduzione famgliare che offre un servizio impeccabile, rapporto qualità prezzo favolosa e inoltre si mangia pure bene, colazioni a buffet abbondanti, da veri tedeschi. Spendiamo la cifra di circa € 25 compreso la colazione, in raltà il prezzo doveva essere di 35 € compreso anche la cena ma siccome eravamo gli unici ospiti in quei giorni non era possibile farla e quindi sconto e si mangia fuori. Il Bayerischers è un immenso parco con foreste lussureggianti, tantissimi i sentieri  per fare passeggiate tra la natura e anche percorsi per gli amanti della mountain bike. La chicca del parco sono il Tier- Freigelande I e il Tier Freigelande II a circa 40 Km di distanza uno dall’altro. In questi due parchi si possono osservare un gran numero di specie animali, tra cui: Linci, Lupi, Orsi, vari specie di uccelli, Cinghiali ecc… Il tutto in piena libertà, gli animali hanno spazi abbastanza ampi, tranne i volatili che purtroppo per loro lo spazio non è mai abbastanza, per cui non sempre detto che gli animali siano a vista, anzi spesso sono nascosti e non si fanno vedere. La lince si è fatta vedere il terzo giorno. Il parco è frequentato da molti fotografi, se amate la fotografia degli animali ma anche della natura siete nel posto giusto. Io avevo con me la mia Nikon D40 con cavalletto (indispensabile), 18-55 per foto nella foresta e il 70-300 per gli animali. Ahime purtroppo se volete fare delle foto agli animali la maggior parte delle volte ci sarebbe voluto almeno un 400 mm se non un 500 ma se vi accontantate il 70-300 fa il suo sporco lavoro. Non dimenticatevi di fare un salto a Passau, una cinquantina di Km a sud di Grafenau, il paesino dove eravamo ospiti. Una bella cittadina sul Danubio, molto carina dal punto di vista architettonico. Ci sono alcune pasticcerie, non perdetevi la torta Sacher, ottima….. Se passate dall parti di Regensburg fate una piccola sosta giusto per fare due passi sulle rive del Danubio, vedere la cattedrale e perchè no bere una birra gelata in piazza. In conclusione la gita è andata molto bene, i costi sono contenutim considerate che mangiare fuiori la sera non andate oltre i 15 € a testa con porzioni abbondanti. Il parco è davvero bello e un paio di giorni servono per vederli tutti e due, minimo.
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