Non Entrate in Quella Casa a Guadeloupe!!
Mercoledì, Gennaio 13th, 2010
Tutte le sere Jack e Will tornano da una giornata intensa passata attraverso le strade della Guadeloupe, l’inferno è alle porte. La via per il ritorno a casa è costellata di ostacoli, buche, salite ripide, oscurità, vegetazione intricata e personaggi da incubo. Jack e Will dopo le prime salite ripide e le prime curve oscure attraversano sentieri abbandonati con presenze oscure. Dalla fitta selva esce Morton l’antiquario, una figura dallo sguardo torvo, gobbo e zoppo. Di giorno ripara mobili antichi mentre di notte si trasforma in cacciatore di carogne. Ogni sera Jack e Will incontrano sulla via di casa Morton mentre caccia le sue prede ma è solo l’inizio dell’incubo. Dorothy è la. In piedi, davanti casa, con la sua camicia da notte bianca d’altri tempi che arriva fino quasi a lambire il pavimento. Tiene in mano un candelabro a 5 braccia acceso. La luce delle candele illumina il suo volto di ottantenne in modo sinistro, disegnando dei chiaroscuri spettrali, lo sguardo perso nel vuoto e uno strano sorriso beffardo. Ai suoi piedi un’accetta insanguinata in una pozza di liquido rossastro. Jack e Will scendono dalla vettura e vengono accolti da Dorothy sogghignante. Gentilmente la Signora ultraottantenne, seguita dal fedele cane Hell, li accompagna nella loro dimora alla quale si accede non prima di avere attraversato un ripido e stretto sentiero buio. Dorothy presenta loro gli inquietanti vicini di casa, Marion e Rupert, un’anziana coppia di pensionati, dall’apparente aria mite, trasferitasi dalla Transilvania nel lontanto 1940. I due vecchietti stanno seduti sotto la veranda di casa, ognuno con il suo pc portatile, Dorothy li chiama, Marion è la prima a farsi avanti, stringendo la mano di Jack…. la sua mano è fredda come il ghiaccio e rossa come il sangue, Rupert invece non si alza nemmeno, resta davanti al suo pc ma senza fare nemmeno un minimo movimento, forse è già putrefatto. (continua…)


