Archive for the ‘Belize’ Category

Organizzare e Viaggiare in Belize

martedì, febbraio 10th, 2009

Viaggiare in Belize è piuttosto semplice, le strade non sono tante, l’unica cosa è che la maggior parte delle strade sono sterrate e quindi se si ha intenzione di noleggiare un auto dobbiamo tenere conto di un fuoristrada abbanstanza alto. 4×4 o no? Noi avevamo prenotato un 4×4 e poi ci siamo dovuti tenere un 2×4 per alcuni problemi con l’autonoleggio che aimè stavolta non mi ha soddisfatto per niente. La Buy Belize rent a car non è assolutamente affidabile, pochi veicoli e nenache ben tenuti, i prezzi sono abbastanza in linea con gli altri autonoleggi ma la qualità è scarsa. Una macchina ha le cinture rotte, una le gomme liscie, una il finestrino rotto, insomma non siamo rimasti contenti per nulla. Tra l’altro la signora diceva che il 4×4 non ci sarebbe sevito a nulla se non con la pioggia, è verissimo però ha piovuto e alcune cose abbiamo dovuto tralasciarle per questo motivo. Quindi se prendete un fuoristrada assicuratevi che sia un 4×4. Se si vuole girare il paese con i mezzi pubblici non ci sono problemi, ce ne sono a valanghe e vanno veramente ovunque, sterrati e non. Noi di solito scegliamo il noleggio perchè ci permette di vedere più cose e risparmiare più tempo, sicuramente viaggiare con i mezzi pubblici ha il suo fascino ma si perde tanto tempo e forse non si vede proprio tutto quello che si vuole. Dormire in Belize è molto semplice e poco dispendioso, si trova di tutto, dagli ostelli all’hotel superlusso ma per noi viaggiatori con pochi soldi in tasca le mitiche cabanas o piccoli hotel sono più che sufficienti. Tra l’altro si può anche trovare dentro ai parchi, non a prezzi molto economici ma se si vuole stare a contatto con la natura si può provare. Tralascierei Belize city perchè noi l’abbiamo vista anche al suo interno passandoci in macchina ma posso assicurarvi che è una città per niente invitante e molto pericolosa. Mai lasciare l’auto incustodita, attenzione a borse e bagagli, la ragazza con cui abbiamo parlato al porto ci ha parlato di furti di auto e delinquenza assicurata. Quindi attenzione per chi volesse fare una sosta nella città. Per chi arriva dall’ aeroporto e si vede costretto a passare la notte li appena fuori a 100 mt trova un hotel gestito da una simpaticissima coppia americana, prezzi gestibili e simpatia assicurata. Oppure basta prendere la strada che va verso Belize city e prima di arrivare in centro città si trova un po di tutto. Passiamo alla categoria cibo. A mio parere nessuno ha voglia di cucinare, si trova il pollo ovunque, fatto molto bene, con riso e fagioli. Il pesce non si trova dappertutto e tra l’altro non fatto neppure molto bene, molti usano la cucina creola, un disastro…salse dolci sul pesce, mio dio….. Comunque consiglio sempre di andare a mangiare nei locali del posto, lasciate perdere il cinese e l’italiano, sono solo buffonate, dal locale potetet trovare la signora che vi cucina dei risotti di pesce, pollo e verdure da paura. A parte Belize city tutto il resto del paese è piuttosto tranquillo, anche le persone sono piuttosto disponibili a dare informazioni, solo i Maya sono un pò restii nei confronti degli stanieri ma comunque abbastanza disponibili.

Hasta Luego
Fabio

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“T Storm Tornado”

lunedì, febbraio 2nd, 2009

Abbiamo passato ben 4 giorni nella splendida cittadina di Placencia, molto tranquilla, la vita trascorre lentamente e a tempo di musica reggae, i rasta sono in tanti e non fanno un cazzo dalla mattina alla sera, beati loro…. Il tempo e’ stato abbastanza accettabile in questi giorni, quindi giornate di relax, sole e mare, niente miglia e miglia in macchina. Dopo il bivacco siamo ripartiti alla volta del Cockscom Basin, uno dei parchi piu’ belli che io abbia mai visto, una foresta pluviale immensa ed e’ possibile visitarla direttamente al suo interno con delle passegiate a piedi con sentieri ben segnalati. Al di sotto della foresta troviamo una natura fuori dal comune, le piante sono enormi pullulano di foglie e fiori, ma c’e’ talmente tanto verde che sembra essere un unica pianta. Arrivati alla fine del primo sentiero, ci troviamo su un altipiano e arriviamo in una sorta di riscello completo di cascata, sarebbe possibile fare anche il bagno, ma visto che c’e’ la vaga possibilita’ di incontrare il serpente corallo mollo subito la storia. Facciamo qualche foto, giusto il tempo di perdere il paraluce della macchina fotografica, imprecare un po e ripartire. Posto stupendo. Ritorniamo al campo base e mentre mi soffermo a fare qualche foto su un ponte di legno, Filippo fa due passi avanti ma indietregia subito perche’ ci troviamo sul sentiero un serpente di almeno un metro, scuro e molto sottile di cui non conosciamo il nome e nemmeno se e’ velenoso, comunque niente paura appena ci vede scappa velocemente nella boscaglia. Meno male… Dopo un po di rifornimento di acqua e provviste facciamo un secondo sentiero, dove percorriamo un sentiero che affianca un ruscello, zona in cui di solito vanno ad abbeverarsi i famosi "Big Five", Jaguari, Jaguarundi, Margay, Puma e Ocelot. Con grande piacere intravediamo in un po di fango un orma che sicuramente e’ di uno dei cinque grandi gatti, un emozione fantastica, tra l’altro un orma fresca quindi non deve essere passato molto tempo prima, ma andiamo avanti perche’ sta per diventare buio e non ci sembra il caso di restare troppo, giusto il tempo di fare qualche foto e vedere ;e famse formiche "Tagliafoglie", che sbatti poverine, si fanno un sacco di strada per portare pezzetti di foglie… (continua…)

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Da San Ignacio a Placencia passando per Punta Gorda

lunedì, gennaio 26th, 2009

Siamo ripartiti da San Ignacio con un tempo veramente da spavento, sono due giorni che piove e quindi proviamo a spostarci verso il sud del Belize per vedere se troviamo un tempo migliore. Non riusciamo a vedere nemmeno un parco perche’ anche avendo un fuoristrada le strade sono inzuppate di acqua e facciamo molta fatica a fare gli sterrati, considerando che la maggior parte delle strade sono sterrate, soprattutto nei parchi e nelle rovine maya, non possiamo fare nulla. Appena passata la capitale Belmopan, giusto uno stop per comprare un po di frutta, prendiamo la Hummingbird Highway, una strada panoramica che attraversa tutta la cordigliera centrale del Belize. Il panorama e’ uno spettacolo e come dice il nome della strada si vedono tanti tipi di uccelli, soprattutto avvoltoi che non aspettano altro che la morte di qualche animale sulla strada per fare un bel banchetto. Arrivati alla fine dopo un paio di ore di strada prendiamo la strada principale verso sud e facciamo una sosta a Dangriga. Il paese piccolo ma carino e’ abitato solamente dai Garifuna, popolazioni nere provenienti da tutto il mondo, africa, caraibi, asia. Facciamo due conti e non ci conviene fermarci visto che il brutto tempo ci impedisce di fare qualsiasi cosa, saremmo dovuti andare a tobacco caye ma come si fa se piove?? Ritorniamo in strada e proseguiamo verso punta gorda, facendo una piccola sosta a Hopkins e alla Cockscomb Basin, un parco che dobbiamo assolutamente visitare perche’ e’ piena di Jaguari e altri animali, piu’ una natura impressioante. Dopo diverse ore di strada arriviamo a punta gorda, bella cittadina, abitata da diverse etnie, Garifuna, Maya, Beliziani. Piove e continuera’ per tutta la notte, speriamo di alzarci il giorno dopo con il sole. Il giorno dopo ci svegliamo e pensiamo di andare verso Placencia, rinomata meta turistica Americana per le belle spiagge, finalmente c’e’ un po di sole e visto che siamo a punta gorda vediamo anche una rovina Maya, Lubaantun e le piantagioni di cacao. Arriaviamo a Placencia a meta’ pomeriggio, c’e’ vento ma si sta bene in spiaggia. Le spiagge sono bianche e calme, acque cristalline. Purtroppo la fortuna non e’ dalla nostra parte, stamattina ci svegliamo stiamo un paio di ore in spiaggia e purtroppo ritorna il maltempo, porto pazienza ma non so per quanto…..

P.S. Purtroppo vorrei mettere qualche video, ,ma a causa delle condizioni a dir poco primitive degli internet point che alcuni non hanno nemmeno le porte usb, altri hanno una connessione piu’ lenta di una tartaruga non riesco a mettere nulla.

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Orange Walk – Corozal – San Ignacio

sabato, gennaio 24th, 2009

Finalmente trovo un internet point, e’ una cosa orribile, sto usando un computer del 1950, non ci sono nemmeno le porte usb, avrei voluto caricare qualche video ma non si puo. Comunque il Belize e’ un paese fantastico, la gente e’ tranquilla e molto disponibile verso due forestieri che viaggiano in maniera disorganizzata. Non posso dire lo stesso del paese, siamo veramente all’eta’ della pietra, tutto e’ primitivo. Arrivati a Orange Walk abbiamo fatto visita al sito archeologico Maya a Lamanai, uno spettacolo. Le costruzioni rimanenti sono perfettamente intatte, si puo salire fino in alto alla piramide principale e si puo ammirare un panorama sulla foresta pluviale pazzesco. Abbiamo fatto un giro nei dintorni di Lamanai sino ad arrivare al confine con il Messico, foresta a go go, non abbiamo visto molti animali anche se sarebbero dovuti esserci ma probabilmente il troppo caldo ha fatto in modo che stessero nelle loro tane, pero’ vediamo un sacco di uccelli, di tanti colori, quindi facciamo un po di berd watching. In molte zone del Belize vivono delle popolazioni di Mennoniti, sono tedeschi emigrati qui molti anni fa e vivono di quello che gli offre la terra, un po mi fanno ridere perche’ vivono come nell’ 800, vestiti e mezzi di trasporto sono dell’epoca. Sembra quasi di essere tornati indietro nel tempo, tipo "La casa nella prateria". Poi ci siamo spostati piu a nord, a Corozal dove mi aspettavo qualche cosa di piu, qualche spiaggia almeno ma invece non c’era proprio nulla, quindi senza perdere altro tempo ci siamo spostati piu a sud nel centro del Belize, molto vicino alla capitale per ammirare qualche parco ma soprattutto lo Zoo piu bello che io abbia mai visto. Lo Zoo e’ ricavato direttamente dentro alla foresta, si possono vedere tantissimi animali che in natura sarebbe quasi impossibile da vedere e il bello che sono allo stato brado. Vediamo 4 su 5 dei grandi gatti, Jaguari, Jaguarundi, Ocelot, Margay e manca all’appello solo il puma che non si vuole prorpio fare vedere, nascosto chi sa dove nella foresta. La nostra visita continua poi a San Ignacio, sul confine con il Guatemala, qui vediamo alcune rovine Maya tra cui Xunantunich, una delle piu belle, giardini curati in maniera quasi maniacale e tutto mantenuto alla perfezione. Sulla strada ci fermiamo anche in un farfallaio, dove entrati in una serra siamo accerchiati da innumerevoli farfalle di tutti i colori, si appoggiano ovunque, anche su di noi, non hanno paura dell’uomo forse abituate alla loro presenza. Ci fermiamo anche in una specie di allevamento di Iguane, piu che allevamento e’ un ospedale dove si cerca di farle crescere e poi riportarle in natura allo stato naturale. Oggi ci siamo avventurati nella Mountain Pine ridge, una foresta tropicale pluviale esageratamente bella, purtroppo piove e non siamo riusciti a vedere tutto quello che volevamo, le strade erano davvero proibitive anche per il nostro fuori strada.
Alla prossima…

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