Il deserto dipinto e la foresta pietrificata sono due parchi davvero bizzarri, un insieme di stranezze fuori dal comune, ma forse anche fra i parchi più belli da visitare, se pur piccoli. Il deserto dipinto offre una varietà di colline colorate e deipaesaggi fantastici, attraversare questo luogo com attraversare un arcobaleno, faciamo tantissime soste e facciamo decine e decine do foto, ma per catturare tutte le tonalità differenti della natura si dovrebbero fare migliaia di foto. Alla fine della strada si entra direttamente nella foresta pietrificata, altro luogo davvero strano. Qui ci sono interi campi pieni di tronchi pietrificati, e visto che sono tutti caduti a terra sembra di vedere degli enormi salami tagliati a fette. L’interno dei tronchi o meglio delle pietre è una rarità unica si possono notare a occhio nudo gli anelli dei tronchi e visto che si sono pitrificati hanno dei colori fantastici. Anche qui facciamo foto su foto. Rpartiamo per un’ altra meta, prendiamo la strada verso la monument valley, ma prima ci sono altre soste da fare, per esempio canyon de chelly. Questo luogo è davvero una sorpresa, il percorso è formato da due strade che partono da un unico punto e divergono formando una V, noi scegliamo il percorso a sud, con un po’ di fortuna perchè scopriremo che è il più bello. Dall’alto di scogliere di 200 mt si vede il fondo del canyon , di un verde abbagliante che contrasta con il marrone delle pareti e delle rocce. Il viaggio continua e arriviamo alla Monument Valley, uno dei momenti clou del nostro viaggio USA. Questo è il parco per eccellenza, forse la meta più ambita e conosciuta degli stati uniti occidentali, dopo grand canyon, questo luogo ha una storia infinita, passato e presente, molte cose si potrebbero raccontare su questo posto. Il parco si può visitare autonomamente in macchina, si paga un ingresso a vettura ai Navajo. C’è un percorso da seguire, si passa di fianco ai faraglioni, colorati, altissimi, una bellezza indescrivibile, non si capisce nemmeno come facciano a stare in piedi. Passiamo diverse ore dentro al parco facendo non so quante foto, La cosa migliore sarebbe aspettare il tramonto ma purtroppo ad un certo punto arivano le nuvole e comincia a piovere, appena in tempo perchè la nostra visita finisce ma i nostri cuori sono rimasti nella monumet valley. Usciti dal parco ci dirigiamo verso cortez, dove dovremo visitare Mesa Verde, il paesino è davvero carino, i servizi sono ottimi. Mesa Verde è davvero una delusione, non c’è praticamente nulla da vedere, se non delle abitazioni antiche conficcate nelle montagne, inoltre per visitarle si deve fare una visita guidata, non siamo turisti ma viagiatori, quindi salutiamo e continuiamo il nostro viaggio. Prendiamo la strada verso moab, dove visiteremo il parco di Canyonlands, roba da matti, questo parco snobbato da tutti ha una bellezza fuori dal comune, un canyon di tali dimensioni da lasciare a bocca aperta, mille metri di pareti verticali e montagne di colore rosso  che al tramonto regalano uno spettacolo naturale meraviglioso. Durante le ultime ore di luce, usciamo dal parco e appena fuori c’è un piccolo parco, ma famoso soprattuto per chi guarda film western, infatti qui sono stati girati molti film, siamo a Dead Horse, dove il fiume colorado effettua una curca a 180°, un punto di vista che negli stati uniti si può vedere qui e in altri pochi posti arrivabili. Al tramonto lo spettacolo è ottimo, foto a go go… Andiamo a Moab per passare la notte e il giorno dopo ci dirigiamo verso Grand Junction, per vedere l’ultimo parco in programma, Arches. Il parco non è grande ma per vederlo tutto si deve camminare tantissimo, noi siamo veramente esausti, oramai sono 20 giorni che scorraziamo per le strade americane e quindi visitiamo quello che possiamo, vediamo un po di archi naturali che sono davvero belli. Finiamo la nostra visita al parco e torniamo in hotel, il giorno dopo c’è il gran giorno del rietro. Torniamo a Denver, dormiamo l’ultima notte in un motel 6 e il giorno dopo si riparte per L’ Italia. Alla prossima….

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