Chris McCandless – Alexander Supertramp
Nell’aprile del 1992 Chris McCandless si incamminò da solo negli immensi spazi selvaggi dell’Alaska. Due anni prima, terminati gli studi, aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato i suoi risparmi in beneficenza: voleva lasciare la civiltà per immergersi nella natura. Non adeguatamente equipaggiato, senza alcuna preparazione alle condizioni estreme che avrebbe incontrato, venne ritrovato morto da un cacciatore, quattro mesi dopo la sua partenza per le terre a nord del Monte McKinley. Accanto al cadavere fu rinvenuto un diario che Chris aveva inaugurato al suo arrivo in Alaska e che ha permesso di ricostruire le sue ultime settimane. Jon Krakauer si imbattè quasi per caso in questa vicenda, rimanendone quasi ossessionato, e scrisse un lungo articolo sulla rivista "Outside" che suscitò enorme interesse. In seguito, con l’aiuto della famiglia di Chris, si è dedicato alla ricostruzione del lungo viaggio del ragazzo: due anni attraverso l’America all’inseguimento di un sogno. Questo libro, in cui Krakauer cerca di capire cosa può aver spinto Chris a ricercare uno stato di purezza assoluta a contatto con una natura incontaminata, è il risultato di tre anni di ricerche. Ma Nelle terre estreme, però, non è solo la ricostruzione degli eventi che portano Chris McCandless alla morte, è anche una metafora sul rapporto tra la nostra civiltà e la natura che la circonda, è un formidabile tentativo di penetrare le segrete vibrazioni che percorrono tutte le giovinezze, è un viaggio del corpo e dell’anima scritto da un maestro del racconto d’avventura che qui si mette in gioco lasciandosi coinvolgere – assieme al lettore – dalle figure eroiche di cui narra.
Ne ho lette di tutti i colori su questa storia. Si dice che era un ragazzo fuori di testa, pazzo, senza un minimo di testa, ma chi è questa gente per poter giudicare una persona che non si conosce nemmeno?? Al giorno d’oggi non mi stupisco affatto di questa storia, viviamo in un mondo malato, pieno di ipocrisia e corruzione, e questo ragazzo sarebbe matto? No forse i matti siamo noi che stiamo con le mani in mano e non facciamo nulla per cambiare la nostra vita. Lui invece ci ha provato, gli è andata male ma almeno ha avuto il coraggio di vivere fuori dalle righe senza essere una vittima del sistema.
"C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perchè è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in continuo cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso. Se vuoi avere di più dalla vita, devi liberarti dalla tua inclinazione alla sicurezza monotona e adottare uno stile più movimentato che al principio ti sembrarà folle, ma non appena ti ci sarai abituato, ne assaporerai il pieno significato e l’incredibile bellezza."
"Ti sbagli se credi che la gioia derivi soltanto o principalmente dalle relazioni umane. Il Signore l’ha disposta intorno a noi e in tutto ciò che possiamo sperimentare. Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un esistenza non convenzionale. La mia opinione è che non hai bisogno ne di me ne di nessun altro per portare questa gioia nella tua vita. E’ semplicemente li che ti aspetta, che aspetta di essere afferrata, e tutto quello che devi fare è tendere la mano per prenderla. L’unica persona con cui combatti è te stesso e la tua testardaggine a non lasciarti a nuove esperienze."
Hasta Luego
Fabio


ho visto il film…,il libro è meglio,lo sto leggendo…condivido così tante cose con Chris…A 20anni me ne sono andata,allo sbaraglio e se ho vissuto è stato proprio in quel periodo…ma il sistema è come un gorgo,se non te ne allontani abb.ti ci ritrovi dentro…Da 7 anni i ci sono mio malgrado adeguata…con un figlio diventa tutto più complicato,la tua vita non è più solo tua e le tue scelte coinvolgono sempre anke lui…Lungi dal dare del pazzo a Chris e a ki come lui ha il coraggio delle proprie scelte,fino alle estreme conseguenze,senza nuocere a nessuno.Lui sarebbe morto senza essersi mai sentito vivo se fosse rimasto a vivere la vita preconfezionatagli da famiglia e società.Se va bruciato al rogo…io con lui
Il coraggio che ha avuto lui non credo di averlo visto in altre persone, sicuramente si è sentito vivo come mai nessuno si è sentito. Ho letto il libro e visto il film il primo sono daccordo che è sicuramente meglio, ci sono alcune sue frasi e riflessioni da non dimenticare…
Il film l’ho visto,il libro l’ho letto.
Eccezzionali,appassionanti…mai visto e letto nulla di simile.
Penso che sia così:oggi la società è malata(come dice McCandless in una sequenza del film…e alcuni di noi sentono questo peso.
Lui ha avuto la SAGGEZZA(ma quale follia,ma per favore…)di andarsene prima che fosse troppo tardi,prima di entrare complestamente nel meccanismo.
Io vedo un grande coraggio e una grande capacità di coerenza tra l’ideale e mettere in atto l’ideale…ad ogni costo.
McCandless amava profondamente la libertà,forse non apparteneva nemmeno al nostro secolo…magari fosse stato così…non avremmo avuto un tale esempio.
Mi sono chiesta …ma perchè nemmeno una mappa?
Forse perchè voleva perdersi e…se vuoi perderti e lasciarti dietro il tuo bagaglio di sofferenza e scoprire i tuoi limiti e la tua forza… che te ne fai di una mappa?
Poi ho pensato anche che comunque non è indispensabile l’Alaska…va bene anche l’Appennino Abruzzese volendo…no???
Come no ci si può perdere nella natura che vuoi…..