Il furto delle marche da bollo

aprile 23rd, 2013

Come ben tutti sappiamo in Italia, e solo in Italia, il nostro penoso governo ci impone una tassa sull’uso del passaporto in caso di viaggi in paesi extra ce, bella fregata…. Ma la fregata non finisce qui. Sono anni che viaggio in tutto il mondo e nessuno mi ha mai controllato il passaporto, nessuno ha mai controllato se ho pagato i bolli. Perché? Perché negli aeroporti Italiani se ci avete fatto caso la voglia di lavorare è pari a zero. Negli ultimi anni, visto la crisi e visto il bisogno di soldi da parte del nostro amatissimo stato ladro, i controlli si sono intensificati e quindi a qualcuno è stata fatta una multa perché negli anni precedenti ha fatto il furbetto, me compreso. Io però se devo essere sincero sul pagamento del bollo non ci ho mai capito una mazza, quando pagarlo, dove pagarlo, a chi farlo timbrare?? Finalmente ho trovato delle risposte che spero siano corrette, che però potrebbero farmi prendere una bella multarella…. Fino ad ora io sapevo che nel passaporto la marca da bollo va incollata quando si esce dall’unione europea, però io da furbetto l’ho incollata solo se il mio volo aveva un volo diretto per un paese extra UE, sbagliatissimo!!!!! La marca da bollo va appiccicata comunque, sia che il volo faccia scalo in Europa che non. Il sistema era facile bastava usare la carta di identità per la prima tratta e il passaporto per le successive, ora il problema che con i controlli a campione la furbata potrebbe costarmi cara. Un altro errore che però fatto in buona fede è stato quello di pensare che una volta attaccata la marca da bollo e timbrata io pensavo che la sua validità fosse un anno dal timbro ammesso dalle poste o dal personale doganale dell’aeroporto, un errore gravissimo!!! La data di validità della marca è sempre quella del passaporto, quindi se nel caso il mio passaporto scade il 20 Ottobre 2013 e io oggi incollo la marca e la faccio timbrare la sua scadenza è sempre quella del 20 Ottobre e in caso di viaggio dopo della stessa data io devo apporre un’altra marca, bella fregatura, ma che furbetto il nostro stato, vero??? E pensate che nel caso il Vostro viaggio parte il 10 Ottobre e finisce il 25 Ottobre, il 21 Ottobre dovrete apporre un’altra marca, altro che furbetti a me questo mi pare proprio un furto!! Purtroppo un ufficio della polizia di stato mi ha informato male e ho sempre sbagliato. 

Quindi ricapitolando:

- Ogni volta che si esce dalla comunità europea che facciate scalo o meno in europa la marca da bollo va sempre messa.

- La marca da bollo va fatta timbrare dagli organi della dogana in aeroporto, pare che il timbro delle poste non sia molto legale e nemmeno scriverci la data, è scorretto, fatela timbrare solamente in aeroporto.

- La data di validità della marca non è data dalla data della marca stessa ne da quella della timbratura ma fa fede solamente la data di validità del passaporto.

Esempio: Il nostro passaporto è stato fatto il 22 Aprile 2013, quindi ha validità fino al 21 Aprile 2014, il primo anno è compreso con la marca che darete al momento in cui farete il passaporto. Quindi il primo anno fate tutti i viaggi che volete. Ammettiamo che a Dicembre 2014 fate un viaggio in extra ce dovrete apporre una nuova marca, la marca stessa avrà validità fino al 21 Aprile 2014. Ammettiamo nel peggiore dei casi che fate un viaggio dal 15 Aprile 2014 fino al 25 Aprile 2014 dovrete apporre una seconda marca da bollo al momento del ritorno. Perché dal 15 Aprile 2014 al 21 Aprile 2014 sarete coperti dalla prima marca da bollo ma dal 22 Aprile al 25 Aprile 2014 sarete scoperti e quindi dovrete incollare una seconda marca e farla timbrare al vostro rientro in Italia. Una cosa assolutamente assurda!!

- In aeroporto se vi viene richiesto il passaporto per un controllo possono per legge controllare le marche da bollo fino a tre anni precedenti, prima c’è la prescrizione. Nel caso in cui avete fatto i furbetti potrebbero farvi una multa oltre al pagamento delle marche non pagate.

- In caso non siate in regola comunque vada non possono impedirvi di partire, non siete in regola con i pagamenti ma i vostri documenti sono validi e in regola per l’espatrio in quanto questa è solamente una truffa marcata Italia.

Quì la pagina della polizia di stato

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Come organizzare il vostro viaggio in Costa rica

febbraio 28th, 2013

Come ho organizzato il mio viaggio in Costari rica?? E’ molto semplice e tutto rigorosamente online, nessuna agenzia di tramite e nessuna persona da tramite, tutto fatto personalmente da noi. Ma partiamo dalle cose fondamentali. Il volo. Siccome è la cosa principale dell’intero viaggio, si deve cercare un volo il meno dispendioso e il meno faticoso. Prendere un volo da quattro soldi e fare 3/4/5 scali sappiano che è na gran rottura e poi non sono nemmeno convinto che costi di meno. Come sempre online ci sono centinaia di siti di motori di ricerca per voli, tui, govolo, edreams, volagratis ecc…. Seppure su questi motori si trovano regolarmente buonissime occasioni ultimamente queste hanno aumentato le tasse di emissione biglietti. Quindi quale è il modo migliore per risparmiare un po di soldini?? Molto semplicemente facendo una ricerca voli su uno di questi motori di ricerca e poi scoprire quali sono le compagnie aeree che fanno il volo che vi interessa. Noi utilizzando questo metodo per il Costarica abbiamo risparmiato la bellezza di circa 200€ a testa. Ovviamente sui motori di ricerca voli non sono presenti tutte le compagnie aeree e quindi li dovrete essere voi ad andare a pescare dalla rete quali sono quelle compagnie che fanno quella tratta. Trattandosi di centro america la cosa è piuttosto semplice, le compagnie americane ovviamente ci sono tutte, American Airlines, United, Us Airways, Continental, ecc…. Ci sono anche alcune compagnie Europee che fanno scalo a San Josè ma purtroppo i loro prezzi sono completamente fuori mercato e la maggior parte ci costringerebbe a fare uno scalo in uno degli hub Europei e di conseguenza a fare minimo due scali. Le compagnie americane invece partono da Milano e senza scalo europeo vanno direttamente oltreoceano per fare un solo scalo negli States. Nel nostro caso abbiamo preso il volo direttamente sul sito della American Airlines, senza pagare alcuna tassa di emissione biglietto e cosa non da sottovalutare alla fine della prenotazione ti puoi tranquillamente scegliere il posto a sedere. Certo non è una cosa indispensabile però è un servizio che non va sottovalutato, ti permette di andare al check-in con una certa tranquillità e senza pensare di essere seduto al centro dell’aereo in una fila da 4/5 posti dove quando devi andare al bagno ti tocca rompere le scatole a 2/3 persone. In un volo da 10/11 ore non è da poco. Passiamo al secondo e importantissimo punto, la macchina. Se il vostro viaggio è predisposto per il noleggio di un auto, curate il più possibile la parte del noleggio, non tralasciate nulla. La tentazione di prendere un auto a noleggio e spendere il meno possibile è tanta ma sappiate che la potreste pagare cara. Il vostro mezzo di trasporto è importante tanto quanto il volo, non potete permettervi di ritrovarsi con un mezzo tra le mani che vi farebbe perdere tempo e denaro. Noi ci serviamo da alcuni anni alla Rhinocarhire, è un motore di ricerca per autonoleggi, lo riteniamo il migliore in circolazione e soprattutto nella tariffa di noleggio i prezzi sono ben chiari. Non che noleggiare un auto direttamente da una agenzia sia sbagliato, ma i prezzi non sono mai ben chiari, o mancano le assicurazioni o manca sempre qualche cosa, su questo sito no. Inoltre la Rhinocahire non ci ha mai mandato da autonoleggi di seconda categoria, una volta fatta la prenotazione l’agenzia ricerca a sua volta una agenzia di autonoleggio tra le più rinomate al mondo, Dollar, Thrifty, Avis, Hertz, Budget ecc… Chiarito bene questi due punti, volo e autonoleggio, avete praticamente organizzato il vostro viaggio. Il resto è solo avventura e divertimento. A chi piace avere tutto sotto controllo e avere già organizzato interamente il viaggio nei minimi dettagli e prenotare anche gli eventuali spostamenti e pernottamenti, internet può venirvi incontro con centinaia di siti per prenotazioni di alberghi, B&B, hotel, motel, Hostel e qualsiasi tipo di accomodation. Noi solitamente non lo facciamo mai ma per la prima settimana in Costarica lo abbiamo fatto e riteniamo di avere fatto la scelta migliore. Siccome sapevamo già cosa vedere e dove andare abbiamo per le prime sette notti prenotato le camere. I siti dove prenotare una camera oramai ce ne sono talmente tanti che non si sa quale scegliere, tutti con ottimi prezzi. Noi comunque ci siamo sempre affidati a Booking, forse perché è un must o forse perché ci fidiamo di quello e basta ma non ci ha mai tradito, mai un errore e mai una delusione sulla struttura prenotata, abbiamo sempre trovato quello abbiamo pagato. Ora siamo veramente a posto, non ci resta altro che fare le valige!! Il resto sono tutti dettagli. Il Costarica negli ultimi anni ha avuto uno sviluppo del turismo enorme, hanno costruito molte strutture, alberghi, mega villaggi, strade, negozi ecc… Per i pagamenti una volta si andava solamente con contante perché le carte di credito non erano molto diffuse, ora invece bene o male tutti le accettano. Comunque i contanti non devono mai mancare per le prime spese, acqua, taxi, cibo e altre cose di prima necessità, ma anche perché ci sono ancora alcune zone isolate e poco turistiche dove si accettano solo contanti. Negli aeroporti in Italia e nel mondo trovate i famosi uffici della Travelex dove potete farvi scambiare un po di euro con un po di dollari, in Costarica sono ben accetti anche se come moneta nazionale hanno i Colones. I tassi di cambio non sono nemmeno malvagi rispetto ad altri e per di più se volete potete addirittura prenotare i vostri soldi ancora prima di partire. Ora abbiamo proprio tutto, non vi resta altro che preparare la valigia e partire, come vi ho descritto il procedimento per prenotarvi una vacanza in Costa rica è molto semplice, basta avere qualche accorgimento e si possono risparmiare bei soldini, facendo il tutto seduti a casa e senza nessun tramite. 

 

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Conclusioni di Viaggio Costarica

febbraio 15th, 2013

Il Costarica è assolutamente una meta fantastica che offre diverse cose, natura, mare, animali, montagna ecc…. Sfatiamo subito il mito che il Costarica è un paese pericoloso perché assolutamente non lo è!! Prima di partire le solite raccomandazioni patetiche da tanta gente che purtroppo non sa o che purtroppo vuole solo fare allarmismi inutili. Metto tra questi anche la Lonely Planet che in diversi posti sembra di dover passare in zona di guerra, mi sembrano esagerati, con questo non voglio dire che potete girare con il Rolex al polso o che potete lasciare le valige in auto e le portiere aperte. Come nella maggior parte dei paese del mondo sia i più sviluppati che i non c’è la delinquenza e ovviamente gli occhi vanno tenuti bene aperti e apportare qualche piccolo accorgimento che non sto ad elencare perché oramai credo che tutti le sappiano. Un piccolo esempio può essere la piccola città di Jacò sul pacifico, la Lonely Planet la descrive come un covo di malviventi noi abbiamo visto la città sia di giorno che di notte e possiamo confermare l’assoluta sicurezza e tranquillità della zona, sulle vie principali c’è presenza della polizia e a volte pure nelle vie secondarie, sia di giorno che di notte, chiaro che se qualcuno si avventura in spiaggia di notte allora se le cerca!! Visto che è la seconda volta per me che visito il Costarica posso dire che le cose in generale sono molto migliorate per diversi aspetti. Ho il miglioramento delle condizioni di vita della maggior parte delle persone che vinono in questo paese, forse grazie anche all’aumento del turismo che sicuramente ha arricchito un po tutti, non dico che ora siano tutti ricchi ma dieci anni fa c’erano molte più baracche e invece ora vedo che la gente vive in case un po più dignitose. La cosa che mi ha fatto molto piacere è la cura per l’ambiente, ai bordi delle strade meno spazzatura, cura per il verde e importantissimo la raccolta differenziata della spazzatura. Probabilmente hanno capito che la natura qui fa mangiare la gente. Ovviamente lo sviluppo non è sempre bene se fatto in modo selvaggio, alcune zone costiere sono state invase dalla costruzioni mega degli Americani che come al solito non hanno le mezze misure. Le strade rispetto a dieci anni fa sono molto migliorate e tante sono attualmente in costruzione, nelle zone però ancora isolate e con poco turismo le cose non vanno meglio, il tutto è rimasto come allora con strade sterrate e piene di buche, in alcune zone sono state lasciate appositamente per preservare l’ecosistema naturale, tipo Monteverde e Santa Elena, nella speranza che non vengano mai asfaltate…. Comunque rimane una meta in cui il turismo di massa non è ancora arrivato, si può tranquillamente visitare i parchi, andare in spiaggia e girare per strada ed essere assolutamente soli. In conclusione consiglio vivamente un viaggio in Costarica per tante ragioni. Consiglio però di farsi il viaggio da soli non organizzato perché il Costarica va visto alla giornata, va visto girovagando per le strade e nei parchi nazionali, va visto alloggiando e mangiando nei piccoli hotel e ristoranti gestiti dai locali. I parchi visitati con guide locali che vi faranno assaporare la vita Costaricana. Per tutto il resto Pura Vida….. 

Manuel Antonio

febbraio 1st, 2013

Abbiamo trascorso due giorni interi a nel piccolo villaggio di Manuel Antonio, prima di arrivare mi era stato detto che sarebbe stato uno dei posti più belli del Costa rica e non si sbagliavano, me lo immaginavo diverso ma comunque una bellezza unica. Il primo giorno appena arrivati scarichiamo i bagagli nella nostra nuova dimora l’hotel Velabar, una vera chicca immersa nella natura. La nostra scelta è ricaduta su questa sistemazione per due motivi differenti, la prima è che dista a soli 150 m dall’ingresso del parco di Manuel Antonio e la seconda per il prezzo, in questa zona il turismo è ben sviluppato e gli alloggi costano un po più del normale. Noi abbiamo prenotato un mini appartamento per 60$ a notte, per il Costa rica è un prezzo alto ma la camera è davvero carina e pulita. Lasciamo i bagagli e andiamo subito al parco del Manuel Antonio, l’ingresso costa ben 10$ a testa, come del resto la maggior parte dei parchi. L’attrazione principale del parco sono naturalmente le spiagge ma per arrivarci si deve attraversare una serie di sentieri immersi in una natura rigogliosissima, con un po di fortuna si riesce a vedere anche qualche animale. Per prima cosa noi vediamo un grosso ragno, anzi enorme, bruttissimo e dai colori sgargianti, il suo morso non promette niente di buono, io ho purissima degli aracnidi e me ne sto alla larga, non voglio nemmeno provare a fargli una foto, solo la visione mi fa sudare…. Durante il tragitto vediamo anche qualche uccelletto colorato e un sacco di scimmie cappuccino che litigano e si rincorrono, il tutto nel bel mezzo dei turisti, qualcuno si spaventa e qualcuno si mette pure a piangere….. La nostra voglia di camminare non è molto elevata e quindi arrivati alla prima playa troviamo il nostro angolino sotto una pianta e ce ne stiamo li quasi tutto il tempo. Dobbiamo fare attenzione alle nostre cose perché dalle piante alle nostre spalle ci sono le scimmie cappuccino che non aspettano altro che qualcuno tiri fuori qualcosa da mangiare per andarglielo a rubare, è il caso dei nostri vicini di albero che tirano fuori una banana ma neanche il tempo di appoggiarla che la scimmiotta furbetta l’aveva già tra le sue piccole manine…. Altri ospiti a caccia di cibo sono i procioni, che appena qualcuno lascia il posto per andare a fare un bagno vano addirittura a rovistare nelle sacche o negli zaini…. Il parco purtroppo chiude alle quattro del pomeriggio e visto che per tornare all’uscita ci vuole una camminata di almeno mezzora alle 15.30 dobbiamo sgamare. Andiamo a finire la giornata nella spiaggia di Manuel Antonio, una bella lingua di sabbia bianca. Purtroppo la spiaggia è piena di turisti e con loro arrivano le magagne, venditori di qualsiasi cosa, collanine, cerveza, acqua, granite, cimeli vari, gite, acqua scooter e chi più ne ha più ne metta. Restiamo fino al tramonto che però anche stasera rimane un mezzo pacco. Fino a questo momento nessun tramonto degno di una foto. Serata a cena nel nostro hotel, ottima cucina e cameriera…. La giornata di oggi non è stata molto movimenta, siamo rimasti tutto il giorno in spiaggia a Manuel Antonio facendo una pausa nelle ore critiche, dalle 11 alle 15 il sole è improponibile e quindi o si va sotto una palma o si ritorna in camera. Questo purtroppo è l’ultimo giorno di mare, domani dobbiamo fare le valige e ritornare a Alajuela per poi il giorno successivo andare in aeroporto.

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Jacò

gennaio 30th, 2013

Jacò 28 Gennaio 2013
Per arrivare a Jacò la strada è piuttosto lunga dobbiamo attraversare tutta la penisola di Nicoya e poi andare verso sud per un altro bel tratto di strada, a guardare la mappa sembra ci siano all’incirca 250 km con strade in buone condizioni, ma qui in Costa rica quello che si vede nella teoria non è e non sarà mai la pratica. Normalmente 250 km si percorrono in 2/3 ore in un paese normale, qui ci vogliono la bellezza di sei ore. Arriviamo nel primo pomeriggio e subito sentiamo la differenza climatica, al nord fa caldo, tanto caldo ma è secco qui fa tanto caldo e molto umido. Alloggeremo al Blue Palms Hotel, trovato su booking, come avevo già detto la Lonely Planet non avrà più la mia fiducia, booking non mi ha mai tirato un pacco. L’hotel è vicino al centro di Jacò e vicino abbiamo un centro commerciale, un fruttivendolo, bar, ristoranti ehhh dimenticavo c’è pure una piscinetta sul retro. Lasciamo le valige in camera e andiamo direttamente a vedere una delle spiagge più famose del Costa rica, Playa Hermosa, già il nome è tutto un programma. Rimontiamo sulla Suzuki Jimmy e dopo una mezz’orette arriviamo alla playa, la sabbia è nera e con il sole a picco non si riesce nemmeno a stare con i piedi sul salviettone, sembra di stare su una piastra rovente. La spiaggia è famosa non solo per la sua bellezza selvaggia ma anche per essere la spiaggia dei surfisti, le onde in questo tratto di oceano attirano centinaia di surfer da tutto il mondo. A noi il surf interessa ben poco, anche se molto bello da vedere, noi ci mettiamo al sole a brasare e riposare dopo il lungo viaggio. Restiamo fino al tramonto e poi ce ne ritorniamo al nostro hotel per una doccia e una cena a base di Hamburger. Dopo cena facciamo un giro per la via principale di Jacò e devo dire che è totalmente diversa da dieci anni fa, non saprei definire se in meglio o in peggio. La prima volta che arrivai a Jacò c’era solamente una via con piccile Cabanas per dormire, piccoli ristorantini e souvenirs ovunque, ora mi ritrovo i grattaceli e super mega hotel con vista sull’oceano. C’è molta più gente in giro per le strade e visto che la prostituzione è legale si vedono parecchie prostitute agli incroci stradali. Ci sono molti pareri discordanti su questa città, c’è chi dice che sarebbe meglio non fermarsi neanche e c’è invece chi dice che una sosta la merita. Io personalmente dico che una sosta è d’obbligo, la città è carina, la spiaggia è fantastica e a pochi km a sud ci sono tante spiagge praticamente deserte. Sicuramente non è una città sicurissima ma d’altronde cosa c’è di sicuro a sto mondo? Basta solamente seguire la regola del buon senso, ovviamente se giro con un Rolex al polso allora me le cerco se invece girate con solo qualche soldo in tasca e tutto il resto in camera allora non vi succederà nulla. La Lonely Planet fa molta confusione in merito, in un primo momento dipinge Jacò come un postaccio e in un secondo momento la ritiene sicura, bahhhhh oramai non so più cosa dire di questa guida…..

Jacò – 29 Gennaio 2013 
Questa mattina vogliamo provare a fare una gita sul fiume Tarcoles che dista circa 20 km a nord di Jacò, non abbiamo nessuna prenotazione ma in internet abbiamo trovato parecchie informazioni e proviamo a seguirle. Continua a leggere »

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