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VIAGGIO
Per chi ama
il mare, la tranquillità e il viaggio
randagio fai da te, Puerto Rico può
essere un’ottima alternativa ai classici
viaggi organizzati. La meta è poco
frequentata dal turismo europeo ed
assolutamente tranquilla dal punto di
vista politico e della sicurezza in
genere. Naturalmente è necessario quel
minimo di attenzione che è ormai
indispensabile anche a casa nostra (non
lasciare l’auto aperta, mai i bagagli in
vista, evitare di ostentare gioielli o
comunque oggetti preziosi, guidare
rispettando norme e limiti di velocità,
girare alla larga dai quartieri
notoriamente malfamati soprattutto di
notte… ma non stiamo scoprendo l’acqua
calda). Come sempre prima di partire
abbiamo fissato un itinerario di
massima, e siccome volevamo farci un
viaggio all’insegna del mare, abbiamo
ideato un percorso circolare tutto
intorno all’isola in senso antiorario,
partendo da San Juan sulla costa nord,
quindi verso Arecibo, Aguadilla,
Mayaguez, Cabo Rojo, Ponce, Humacao,
Fajardo, Luquillo per tornare infine a
San Juan. La grandezza non eccessiva
dell’isola ci ha permesso di vedere
quasi tutto quello che volevamo con il
tempo a nostra disposizione (undici
giorni pieni, più i viaggi);
naturalmente abbiamo dovuto nostro
malgrado tralasciare alcune cose molto
interessanti, come l’arcipelago delle
isole de la Cordillera a nord est (con
Cayo Icacos, las Cucharas ecc.) e le
isole di Culebra, Culebrita e Vieques,
oltre a qualche riserva naturale in
mezzo alle montagne (come Toro Negro,
Rio Camuy, la Reserva Forestal de
Carite) e alcune curiosità come
l’osservatorio di Arecibo. Ma in viaggio
il tempo è tiranno e per vedere tutto
quello che offre Puerto Rico non sarebbe
bastato un mese intero. Siamo
consapevoli che la Vecchia San Juan sia
molto affascinante, ma l’abbiamo
saltata a piedi pari perché preferiamo
la natura e le spiagge rispetto alla
città.
VOLO E ASSICURAZIONE
Abbiamo
prenotato il volo alcuni mesi prima, al
prezzo di 770,00 Euro a testa (molto
buono se consideriamo che il periodo è
di alta stagione) direttamente sul sito
dell U.S.Airways (biglietto elettronico,
che non necessita di riconferme per il
ritorno), volo di linea da Milano
Malpensa a doppia tratta con stop e
cambio a Philadelphia sia in andata che
in ritorno. Anche questa volta,
soprattutto a scopo cautelativo (della
serie “non si sa mai”) abbiamo stipulato
una assicurazione personale, visto che a
Puerto Rico (= Stati Uniti) tutti gli
ospedali sono privati quindi ogni
prestazione è a pagamento. Noi abbiamo
il nostro assicuratore di fiducia che ci
offre pacchetti con ottimi prezzi, €
100,00 in due con una buona copertura e
ottimi servizi.
GUIDE E ATLANTI STRADALI
Abbiamo
studiato il percorso con la Lonely
Planet (in inglese, perché in italiano
non esiste ancora) anche se non sempre è
stata completamente affidabile. Per un
buon viaggio “on the road” su
quest’isola è necessaria una buona mappa
che indichi tutte le strade con i loro
numeri (è l’unico modo per
orientarsi perché il resto delle
indicazioni stradali è piuttosto
scarno): noi abbiamo acquistato via
internet (a circa 20,00 Euro) la ITMB di
Puerto Rico scala 1 : 190.000, ottima
cartina, particolareggiata, esauriente,
chiara, manovrabile (è un foglio unico
di materiale piuttosto robusto). Ha
avuto solo pochi momenti di “cedimento”,
dovuti al fatto che ultimamente qui
hanno ampliato la rete autostradale e
evidentemente questa edizione della
mappa non è ancora stata aggiornata…
AUTONOLEGGI
Il modo
migliore per visitare Puerto Rico è
quello di noleggiare un’auto, perché i
servizi pubblici fuori da San Juan sono
molto scarsi. Dopo la positiva
esperienza dello scorso anno a Panama,
per il noleggio dell’auto ci siamo
rivolti ancora a Thrifty, prenotando il
mezzo via internet; una volta stampata
la conferma è sufficiente presentarsi
negli uffici dell’autonoleggio che a San
Juan si trovano vicino all’aeroporto. Le
coperture assicurative vengono scelte in
loco e noi, come in passato, abbiamo
scelto quelle obbligatorie minime
(responsabilità verso terzi). Per una
Suzuki SX4 (berlina 4 porte, un
fuoristrada sarebbe superfluo) a benzina
“regular 97/98” con cambio automatico
abbiamo speso 415,00 $ per 11 giorni,
tasse e assicurazioni comprese. Sulla
carta di credito viene addebitata subito
una caparra per garanzia di 500,00 $
oltre al prezzo del noleggio; alla
riconsegna dell’auto viene annullata la
prima operazione e addebitato l’importo
effettivamente dovuto (se non ci sono
danni, è quello stipulato all’inizio)
STRADE
Complessivamente le strade dell’isola
sono in buono stato, solo quelle interne
possono essere più strette. Si guida
all’americana (per esempio si svolta a
destra anche con semaforo rosso).
Bisogna comunque tenere in
considerazione che il Portoricano non ha
assolutamente idea di come si guidi (no
precedenze, fari spenti di notte ecc.)
quindi occhi aperti a tutte le ore. Il
prezzo della benzina, che viene venduta
a litri, è da far incazzare anche un
sant’uomo: circa 75 centesimi (di
dollaro!) al litro. Arrivi al
distributore, fai il pieno e alla fine
entri nel negozio e paghi, anche e
soprattutto con carta di credito (guarda
caso senza le nostre italianissime
commissioni). Le distanze sono indicate
in chilometri, i limiti di velocità in
miglia. Le auto sono dotate di
contachilometri a doppia lettura, sia in
miglia sia in chilometri, così ci si può
divertire a fare i confronti.
PAGAMENTI
Siamo
partiti dall’Italia con $ 400,00 in
contanti in due, anche troppi visto che
negli ultimi giorni abbiamo cominciato a
pagare tutto in contanti per
sbarazzarcene ed evitare di dover
cambiare dollari in Italia. Il contante,
come negli Usa, serve per pagare i taxi,
distributori automatici di bevande ecc.,
ma per il resto l’uso della carta di
credito è ampiamente diffuso.
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