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TOUCAN TRAIL

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LUCIA'S GUESTHOUSE($11)
ST. CHRISTOPHER ($37,5)
HOTEL DE LA FUENTE ($25-35)
ORCHID PALM INN ($40-60)
D VICTORIA HOTEL ($32-40)
ENRAMADA CABANAS ($21-40)

COROZAL

HOKOL KIN ($50)
HOTEL MIRADOR ($35-45)
HOTEL MAYA ($25)
LAS PALMAS HOTEL ($45)
PARADISE BAY VILLAS ($21-40)
MARK ANTINY'S HOTEL ($21-40)
MARVIRTON GUEST. ($21-40)
SEA BREEZE HOTEL ($18)

SAN IGNACIO

CASA BLANCA GUEST. ($20-50)
HI ET GUESTHOUSE ($22,5)
IGUANA JUNCTION ($45)
MANA KAI ($21-40)
MARTHA'S GUESTHOUSE ($40)
PACZ GUESTHOUSE ($20)
PLAZA HOTEL ($21-40)
ROSA'S HOTEL ($28)
TROPICOOL HOTEL ($28)
VENUS HOTEL ($25)

PUNTA GORDA

CHARLTON'S INN ($35)
CIRCLE C INN ($21)
FRONTIER INN ($33)
NATURE WAY GUEST. ($16,5)
ST CHARLES INN ($22,5)
TATE'S GUESTHOUSE ($18-35)
SUN CREEK LODGE ($40)

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BULL'S MAHOGANY ($23-40)
COCONUT COTTAGE ($41-60)
COZY CORNER HOTEL ($39-50)
GARDENS CABANS ($40)
LUCILLE'S TRAVELLER ($21-40)
MACOVY BLUES GUE. ($21-40)
SEASPRAYHOTEL ($45)
YELLOW HOUSE ($35)

COCKSCOMB BASIN

MEJENTZIL LODGE ($20)
NU'UK CHE'IL COTTAGE ($30)
TUTZIL NASH COTTAGE ($22)

HALTUN HA

MAYAN WELLS ($40)

DANGRIGA

CHALEANOR HOTEL ($30)
BLUEFIELD LODGE ($25)
PAL'S GUESTHOUSE ($35)
RUTHIE'S CABANAS ($30)

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RAMSON'S CABANAS ($30)
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LEBEHA DRUMMING ($20)
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VIAGGIO
La maggior parte dei turisti arrivano in Belize per starsene sugli atolli o fare immersioni. E come dar loro torto, dal momento che la barriera corallina davanti al paese è la seconda più grande al mondo dopo quella australiana. Però dopo la nostra esperienza, possiamo dire che il Belize non offre solo il mare, ma anche molte altre opportunità. Gli amanti dell’archeologia avranno pane per i loro denti con le numerose rovine maya (Altun Ha, Lamanai, Xunantunich, Caracol, Cerros, Lubaantun, Uxbenka, Cahal Pech… e molte altre), ognuna delle quali ha caratteristiche peculiari interessanti: alcune possono essere raggiunte anche in barca, altre solo con una scorta di militari (Caracol, a causa dei banditi del Guatemala che ogni tanto sconfinano e vengono a rompere le palle), alcune sono in riva al mare, altre in mezzo alla giungla ecc. Il Belize è uno dei paesi al mondo che presentano la più grande biodiversità, sia per quanto riguarda le specie terrestri di animali e piante, ma anche per quelle marine  ed è quindi  a meta ideale per gli amanti della natura: numerosissimi sono i parchi naturali visitabili (con o senza guida) a piedi per i sentieri nelle foreste oppure in macchina. Gli animali selvatici in natura sono difficilmente avvistabili (a parte gli uccelli): per questo il Belize Zoo può essere molto interessante. Gli amanti del birdwatching sono serviti: ci sono oasi naturalistiche indimenticabili, come Crocked Tree. Il Belize dell’entroterra è un’ottima alternativa ai classici viaggi organizzati, è adattissimo al turismo fai da te dove lo spirito di adattamento è indispensabile. Difficilmente un’agenzia viaggi, abituata a vendere pacchetti preconfezionati, in strutture di alto livello, potrebbe costruire un viaggio come il nostro. La meta non è ancora frequentata dal turismo italiano come lo Yucatan e, per la nostra esperienza, è assolutamente tranquilla dal punto di vista politico e della sicurezza in genere. Ovviamente, come ormai anche a casa nostra, è necessario un minimo di attenzione (non lasciare l’auto aperta, mai i bagagli in vista, evitare di ostentare gioielli o comunque oggetti preziosi, mantenersi alla larga dai quartieri notoriamente malfamati soprattutto di notte… ma non stiamo dicendo nulla di nuovo). L’unico posto non sicuro, con delinquenza molto diffusa, è Belize City: ma dal momento che non si tratta di una bella città né ha particolari attrattive turistiche, è sufficiente starne alla larga. Il resto del paese è assolutamente sicuro. La polizia è poco presente, pochissimi i posti di blocco (a differenza della Baja California, per esempio). Come sempre prima di partire abbiamo fissato un itinerario di massima che abbiamo progettato in base a quello che avremmo voluto vedere: i parchi naturali, le rovine maya, le coste e le isole (che purtroppo non siamo riusciti a visitare), documentandoci quasi esclusivamente su internet. Il viaggio è stato suddiviso in tappe di due/tre giorni in ogni zona di interesse, facendo riferimento ad un hotel per la notte e visitando le vicinanze durante il giorno. Non vorremmo deludere nessuno, ma, come già successo in passato, il piano di viaggio è stato stravolto quasi subito. Capita infatti che da casa, su internet o sulle guide, si abbia una determinata percezione di un posto che poi nella realtà si presenta completamente diverso. Solo sul posto si possono fare valutazioni più concrete e con un viaggio non preconfezionato la libertà di variazione dei piani è massima. 

VOLO E ASSICURAZIONE
Abbiamo prenotato il volo alcuni mesi prima, al prezzo di 860,00 Euro a testa, utilizzando il sito TUI (biglietto elettronico, che non necessita di riconferme per il ritorno), voli di linea American Airlines Milano Malpensa-New York, New York-Miami e Miami–Belize City per l’andata; per il ritorno ancora American Airlines per i voli Belize City–Miami, Miami–Londra e volo British Airways Londra Heathrow–Milano Malpensa. Mentre in altre occasioni TUI si è dimostrata una organizzazione molto brillante, questa volta non possiamo dare un giudizio altrettanto positivo: solo dieci giorni prima della partenza ci sono state comunicate variazioni per il volo di ritorno Londra-Milano (molto strane su una tratta frequentissima e frequentatissima come questa), che ci avrebbero costretti ad una sosta forzata di una notte a Londra. Successivamente ci sono state comunicate via mail ulteriori variazioni in corso di viaggio (rinvenute per puro caso grazie ad un’incursione in un internet point) che riconducevano i voli agli orari originari. Nonostante ciò, a Londra abbiamo avuto ugualmente alcuni problemi. Un servizio non impeccabile quindi. A differenza di altre nostre esperienze precedenti, questa volta non abbiamo stipulato una assicurazione personale; siamo affidati alla “buena suerte”. E ci è andata bene.

GUIDE E ATLANTI STRADALI
Abbiamo studiato il percorso con la Lonely Planet e con la Moon (acquistate su internet, in inglese, perché in italiano non esistono ancora), integrandole a vicenda. Si sono rivelate entrambi ottimi strumenti, prima per lo studio e la preparazione del viaggio e poi come supporti in loco. Per un buon viaggio “on the road” è necessaria una buona mappa: noi abbiamo acquistato via internet (a circa 20,00 Euro) la ITMB scala 1 : 250.000, ottima cartina, particolareggiata, esauriente, chiara, manovrabile (il paese viene diviso in due, la parte nord su una facciata, la sud sull’altra).  

AUTONOLEGGI
Il Belize può essere visitato a basso costo utilizzando tranquillamente i pittoreschi autobus gialli. Naturalmente in questo modo la propria autonomia è piuttosto pregiudicata. Per scorrazzare in assoluta libertà il modo migliore resta quello di noleggiare un’auto. Abbiamo provato a fare ricerche sugli autonoleggi tradizionali già utilizzati altre volte in Centro America, ma non abbiamo avuto riscontri soddisfacenti. La prenotazione è stata fatta via internet, presso la Buy Belize, che si è poi rivelata una mezza chiavica: poche auto, assolutamente non ben tenute, alcune anche con problemi seri (gomme lisce, trazione integrale non funzionante, cinture bloccate). Per un Toyota Four Runners con cambio automatico abbiamo pagato la somma di 962,00 usd per sedici giorni, assicurazioni comprese (anche se il preventivo via mail era più alto). Purtroppo avevamo prenotato un 4x4 ma ci siamo ritrovati con un fuoristrada con sole due ruote motrici, e considerato che il tragattino non aveva altre macchine a disposizione, ci siamo dovuti accontentare. Nota positiva: l’auto che ci è stata consegnata era già talmente sporca e distrutta che se l’avessimo restituita con qualche piccolo danno in più, nessuno se ne sarebbe accorto. Con il senno di poi sarebbe stato sufficiente noleggiare un’auto direttamente presso gli autonoleggi all’aeroporto, c’erano proprio tutti (Avis, Thrifty ecc.) e avremmo anche speso meno. Considerate le condizioni generali delle strade, ci sentiamo comunque di consigliare assolutamente un fuoristrada (una utilitaria non sarebbe sufficiente). 

STRADE
La rete stradale del Belize è molto semplice, ci sono tre highway: la Northern (da Belize City a Corozal), la Southern (da Dangriga a Punta Gorda) e la Western (da Belize City a San Ignacio). In più c’è la Hummingbird Highway da Belmopan a Dangriga. Signore e signori, queste quattro arterie sono le uniche pavimentate di tutto il paese e le uniche che hanno qualche segnale stradale. Tutte le altre strade, compresa la Coastal Highway da Dangriga a Democracia sono completamente sterrate (terra, sassi e buche, per intenderci) e la segnaletica stradale è del tutto inesistente, non ci sono né indicazioni di località né di direzione. E’ fondamentale quindi una buona mappa e un discreto senso dell’orientamento. Si guida a destra (come da noi) ma i beliziani hanno un modo tutto loro di andare per strada. Praticamente inesistenti sono le berline personali: molti utilizzano dei fuoristrada o dei pickup: la gente sale sui cassoni posteriori senza tante storie. Il prezzo della benzina, che viene venduta a galloni (1 gallon = 3,78 lt), è da far incazzare anche un sant’uomo: circa 4,60 dollari beliziani al gallone (qualcosa come 0,60 usd al litro, che al cambio corrente sono circa 45 centesimi di euro…!). Le distanze, i limiti di velocità e i tachimetri delle macchine sono indicati in miglia.

PAGAMENTI
La moneta locale è il “dollaro beliziano”; per comodità il dollaro deliziano è legato al dollaro americano nel rapporto di 2 a 1. Qualunque sia la fluttuazione del dollaro americano, tutti i prezzi esposti possono essere comodamente tradotti in usd dividendo per due. La moneta americana è accettata ovunque come se fosse quella locale. Siamo partiti dall’Italia con 800,00 usd in contanti in due, ma in Belize le carte di credito sono ampiamente diffuse (anche nei negozietti maya). Comunque nelle città e nei paesi più importanti si può prelevare dagli sportelli automatici (ATM), utilizzando bancomat e carte di credito. I distributori di benzina accettano le carte di credito e, udite udite, a differenza di quello che accade da noi, non vengono applicate le commissioni. 

LINGUA
Siamo nel cuore dell’america centrale, ma la lingua ufficiale è l’Inglese (il Belize fino agli anni 80 era una colonia inglese con il nome di Honduras Britannico). Lo Spagnolo è comunque piuttosto diffuso. 

POPOLAZIONE
Sebbene il Belize sia vasto un po’ meno della Toscana e sia popolato da meno di 300.000 abitanti, non esiste una vera razza beliziana, ma diversi gruppi etnici che tendono a mantenere integra la loro identità e a non mescolarsi gli uni con gli altri. Ci sono maya, garifuna (neri), rastafarian, mestizos (meticci), bianchi (europei e nordamericani), cinesi, indiani, senza dimenticare i mennoniti, una comunità protestante di origine tedesca insediatisi nel Belize alla fine degli anni ’50. Un quarto degli abitanti del paese risiede a Belize City. Una curiosità: abbiamo notato che quando piove la gente, anziché ripararsi, gira tranquillamente senza ombrello e si becca tutta l’acqua. 

HOTEL & MOTEL
L’offerta è piuttosto varia, ma generalmente non si trovano strutture di lusso, se non in certi resort sugli atolli. Noi non abbiamo prenotato niente dall’Italia (tranne l’ultima notte in un hotel davanti all’aeroporto per ovvi motivi di comodità) e abbiamo fatto bene, visto che i nostri piani di viaggio vengono cambiati di giorno in giorno alla velocità della luce, secondo le nostre sensazioni del momento; quindi avere i pernottamenti già fissati sarebbe stato solo un intralcio. Quella di non prenotare è stata una scelta azzeccata, dato che sul posto si trovano tante sistemazioni a basso costo e dignitose (attorno a 70,00 bze per camera doppia con bagno) che non si scovano su internet o sulle guide; inoltre il periodo che abbiamo scelto (gennaio-febbraio) non essendo alta stagione ci dava la tranquillità di non trovare tutto esaurito. 

MANGIARE
Nonostante ci troviamo in un paese davanti al mare, scordatevi di mangiare pesce. I beliziani non amano sbattersi troppo e cucinare un pollo è molto più semplice che alzarsi prima dell’alba per andare a pesca ecc. Pollo, riso e fagioli si trovano ovunque. E’ interessante assaggiare la cucina criolla, anche se può riservare delle sorprese non sempre positive (uso indiscriminato di spezie e di condimenti dolciastri) e la cucina maya. Gli amanti del ristorante cinese possono dormire sonni tranquilli: ce ne sono ad ogni angolo di strada. Stranamente abbiamo trovato pochissimi ristoranti italiani e pizzerie. Non che ne sentissimo la mancanza, è solo una semplice constatazione. Del resto la cucina italiana è a nostra disposizione tutto l’anno: sarebbe assurdo andarla a cercare in capo al mondo per rimanere delusi. 

CLIMA
Noi siamo andati tra gennaio e febbraio, cioè nel culmine della stagione secca, proprio per non avere problemi. Sulla carta sarebbe il periodo migliore. Purtroppo invece abbiamo passato almeno un terzo del viaggio ad imprecare contro il maltempo e la pioggia. Deduciamo che non si tratta di stagione secca o umida, ma semplicemente di “culo”, che noi purtroppo non abbiamo avuto. Nei giorni di bel tempo comunque la temperatura si aggirava attorno ai 28° e l’umidità si manteneva su livelli più che accettabili. Non abbiamo mai dovuto fare ricorso all’aria condizionata, né in auto né in camera. A dire il vero non abbiamo nemmeno dovuto utilizzare i ventilatori a pale. 

ACQUISTI
In Belize i soldi devono essere spesi assolutamente per gli ingressi alle rovine maya, per gli ingressi ai parchi naturali e per andare a visitare le isole sulla barriera corallina. Se proprio si vuole acquistare qualcosa, meglio puntare sull’artigianato maya (sculture, monili, unguenti ecc.). 

SALUTE E VACCINAZIONI
Come abbiamo già detto, abbiamo preferito non stipulare un’assicurazione sanitaria prima di partire. Non ci siamo nemmeno sottoposti ad alcun tipo di vaccinazione (antimalarica, anti febbre gialla ecc.), pur essendo coperti con vaccinazioni antitetanica, antidifterica, anti epatite A e B. L’unica scocciatura può essere data dai “mosquitos”, minuscole e pestifere zanzare che, a differenza delle nostre, pungono in maniera impercettibile, iniettando sostanze tossiche. Solo dopo ore, quando la parte interessata comincia a gonfiarsi e ad arrossarsi, ci si accorge di essere stati punti. Il prurito è a volte insopportabile e costringe a grattarsi anche se non si vorrebbe; naturalmente più ci si gratta, più si peggiora la situazione. I nostri normali repellenti (tipo autan o off) non funzionano per niente, così come i nostri prodotti per lenire il prurito. Meglio affidarsi a repellenti e unguenti prodotti in Belize con le piante della foresta, come la linea Rainforest Remedies (per questa pubblicità chiederemo un sostanzioso contributo all’azienda interessata).

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