|
01/08/2007 -
PREPARTENZA
Finalmente si parte, il volo sarebbe il
giorno dopo ma noi abbiamo deciso di
dormire la notte prima vicino alla
Malpensa per non fare una levataccia la
mattina seguente e farsi 170 Km per
andare a prendere l’aereo, quindi
destinazione Malpensa House, a 5 minuti
dal terminal 1. Prendiamo il treno per
Milano centrale, incredibile incontro un
amica che erano mesi che non vedevo,
facciamo il viaggio in compagnia. A
Milano ci aspetta il nostro taxista di
fiducia (Max), ci accompagna nella
nostra tana per stanotte, il Malpensa
House. La proprietaria è tutta un
perché, sembra uscita da un film di
Dario Argento, noi la soprannominiamo
“Bocca di Ferro”. Posate le valigie
andiamo in una pizzeria poco distante
dal nome molto particolare, (il Buco del
Mulo), comunque posto tranquillo, pizza
discreta e cameriere buone.Salutiamo il
taxista e ce ne andiamo a letto.
Malpensa House:
www.malpensahouse.com - Spesa €
55,00 a notte
02/08/2007 - PARTENZA
Sveglia
alle 7, per le 7.30 dobbiamo essere in
aeroporto, ci passa a prendere “Bocca di
Ferro” e nella speranza che non ci
uccida saliamo in macchina con lei e via
per il terminal 1. Si parte, il volo da
Milano a Philadelphia è andato
benissimo, durata 9 ore, una mazzata. Si
riparte, il volo da Philadelphia a
Denver è andato benissimo ma non mi è
proprio passata per niente,
all’aeroporto di Milano l’addetta della
Us Airways non può farci entrambi i
biglietti perché il secondo volo è
operato dalla United perciò al momento
di fare i biglietti a Philadelphia il
volo è full quindi si prendono i posti
rimasti vuoti. Guarda caso sono
staccati, quindi 4 ore di fianco a due
americane che non facevano altro che
mangiare caramelle, trafficare con il
cellulare, lettore mp3, cuffie della
televisione, sono impazzito. Arrivati a
Denver cominciamo a prendere le prime
fregature, dobbiamo arrivare al motel
prenotato dall’Italia, circa 12 miglia
di strada, prendiamo un taxi, l’autista
Pakistano ci frega ben 45 $ e
comportandosi malissimo, ma ci
accorgeremo che non sarà l’unico a
comportarsi male, c’è di peggio.
Inoltre alla fine ci chiede la mancia,
siamo stanchi e vogliamo andare a
dormire quindi non discutiamo, paghiamo,
lo mandiamo a quel paese e andiamo in
stanza, ma credo che se solo una delle
imprecazioni che gli abbiamo mandato si
attaccherà, il giorno dopo farà fatica
ad alzarsi dal letto. Lenta cena in un
fast food con pollo fritto, patatine e
una pepsi enorme, morti andiamo a letto.
Volo:
www.tui.it - Spesa € 860,00
Hotel Quality Inn Denver prenotato
dall'Italia:
www.hotelkey.com - Spesa € 73,00 a
notte
03/08/2007 -
DENVER - THERMOPOLIS (400 miglia) -
Mappa
Per
evitare la fregatura di ieri con il
taxi, decidiamo di chiamare il
Supershuttle che per la modica cifra di
32 $ dovrebbe portarci all’aeroporto per
ritirare la nostra macchina noleggiata
dall’Italia. Ci tirano il pacco dicendo
che devono lavorare troppo, si
presenterebbero alle 11, ma per noi è
troppo tardi, visto che dobbiamo
arrivare fino a Thermopolis, 400 miles.
Chiamiamo un taxi che ci tira un altro
bel pacco: non si presenta proprio, per
fortuna che siamo negli States, nella
casa dei taxi per eccellenza. Ne
chiamiamo un altro che finalmente si
presenta: ci mandano un taxi giallo di
fuori e di dentro nel senso che è gialla
la carrozzeria ma anche l’autista. Ma
dove sono i taxisti americani??? Ecco la
Dollar, prenotata grazie a enoleggioauto,
quasi alla cieca. Fanno il possibile per
darci una macchina più grossa di quella
che avevamo prenotato, con più optional.
Niente da fare noi vogliamo la nostra
Chevrolet Aveo. Ci dicono che non sarà
adatta alla strada che dovremo
percorrere, che sarà un bidone. Niente
da fare, noi vogliamo la nostra Aveo.
Usciamo nel piazzale per prendere l’auto
e…colpo di scena! non la troviamo.
Torniamo dentro e chiediamo spiegazioni:
incredibilmente la macchina è
incidentata e quindi vuole dire che
dovranno darci un’altra auto pari alla
Aveo o superiore, senza alcun
supplemento ed hanno solo una Dodge 4x4
libera. Zitti zitti prendiamo le chiavi
e finalmente partiamo con il nostro
Dodge che sembra più un camper con
mansarda e cantina, per una volta il
culo ci accompagna. Usciamo dalla Dollar
e imbocchiamo la Interstate 25 per
Cheyenne, facciamo sosta in un
supermercato dove non crediamo ai nostri
occhi: qui vendono le confezioni di
popcorn, corn chips e altre patatine in
confezioni da 1 Kg, ora capisco perchè
ci sono così tanti “large people” a
piede libero. Non resistiamo e ne
compriamo anche noi. Il paesaggio che
incontriamo oggi è esagerato: praterie
da paura, sembra di essere in un film
western. Però non c’è niente, lo sguardo
si perde. Unici esseri viventi le
vacche, che aspettano la griglia. E dopo
tanta pianura, ecco finalmente che si
entra nella riserva indiana di Wind
River, che corrisponde al Big Horn
Canyon: ere geologiche da paura, una
figata. Dopo sette ore di strada
portiamo a termine il compito di oggi:
arrivo a Thermopolis, 400 e rotte
miglia. La piccola cittadina è famosa
per le sue acque puzzolenti
dall’inconfondibile odore di uovo
marcio, facciamo un giro turistico nel
centro del paese e visto che abbiamo un
po’ di fame ci infiliamo in una bettola
stile vecchio west, poi via al Coachman
Inn Motel e motel che avevo prenotato
dall’Italia, piccolo, semplice ma molto
confortevole.
Motel
prenotato via mail dall'Italia: Coachman
Inn Motel -
www.coachmanmotel.com - Spesa $
65,40 tasse incluse a notte |