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DESTINIA

MALPENSA
MALPENSA HOUSE
MOTEL BAHIA LOS ANGELES

CASA DIAZ ($ 30)
DAGGET'S CAMPGROUND ($50)
GUILLERMOS HOTEL ($ 45)
LAS HAMACAS ($ 50)
MAURO'S POSADA ($ 20)
RAQUEL E LARRY'S ($ 50)
VILLA BAHIA ($ 60)

MOTEL SANTA ROSALIA

MOTEL SAN VICTOR ($ 15)
HOTEL OLVERA ($ 30)
HOTEL DEL REAL ($ 35)
HOTEL LAS CASITAS ($ 55)

MOTEL LORETO

CASA DE ANA ($ 35)
HOTEL COCOSCABANAS ($ 79)
HOTEL PLAZA ($ 62)
LA DAMIANA INN ($ 53)
MOTEL DORADO ($ 50)
SU KASA BUNGALOWS ($ 55)
POSADA SAN MARTIN ($ 20-35)
HOTEL SALVATIERRA ($ 24)
HOTEL PALMAS ALTAS ($ 26)
MOTEL BRENDA

MOTEL LA PAZ

HOSTERIA CONVENTO ($ 20)
PENSION CALIFORNIA ($ 40)
HOTEL YENECA ($ 32-36)
HOTEL LORIMAR ($ 30-40)
HOTEL PLAZA REAL ($ 40)
MOTEL TIJUANA ($ 35)
MOTEL S. BERNARDINO ($ 37)

MOTEL CABO PULMO

CABO PULMO BEACH R. ($ 60)
BAJA BUNGALOWS ($ 35)
CABO PULMO CASAS ($ 65)
NANCY'S ($ 45)

MOTEL CABO SAN LUCAS

Hotel Olas ($ 40)
Posada San Antonio ($ 40)
Hotel Maria Elena ($ 40)
Hotel Los Arcos ($ 43)
Hotel Melida ($ 45)
Hotel el Dorado ($ 45)
Hotel mar de Cortez ($ 60)
Hotel dos Mares ($ 50)
Cabo Inn ($ 58)

MOTEL MULEGE

HOTEL LA NORIA ($30)
HOTEL TERRAZAS ($35)
HOTEL LAS CASITAS ($40)
HOTEL MULEGE ($40)
HOTEL VIEJA HACIENDA ($40)
HOTEL BRISA DEL MAR ($40)
HOTEL CUESTA REAL ($50)
HOTEL BUENAVENTURA ($55)

MOTEL SAN QUINTIN

MOTEL CHAVEZ ($ 35)
MOTEL CIELITO LINDO ($ 45)
HOTEL REAL DEL CORA ($ 32)
MOTEL URUAPAN ($ 23)

MOTEL ENSENADA

MOTEL RUDIS ($ 33)
MOTEL GRIS ($ 38)
MOTEL PLAYA ($ 35)
MOTEL AMERICA ($ 29)
HOTEL BAJA INN ($ 45)

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VIAGGIO

Per chi ama il mare, la tranquillità, la solitudine delle distese desertiche e naturalmente il viaggio randagio fai da te, la Baja California può essere un’ottima alternativa ai classici viaggi organizzati. La meta non è ancora frequentata dal turismo italiano come lo Yucatan e, per la nostra esperienza, assolutamente tranquilla dal punto di vista politico e della sicurezza in genere. Ci sono numerosi posti di blocco fissi lungo tutta la strada, dove vengono attuati controlli molto scrupolosi con perquisizione della macchina. Ovviamente, come ormai anche a casa nostra, è necessario un minimo di attenzione (non lasciare l’auto aperta, mai i bagagli in vista, evitare di ostentare gioielli o comunque oggetti preziosi, mantenersi alla larga dai quartieri notoriamente malfamati soprattutto di notte… ma non stiamo dicendo nulla di nuovo). Come sempre prima di partire abbiamo fissato un itinerario di massima che non è stato molto difficile progettare: la strada è una sola e quindi non ci sono alternative, andata e ritorno, Tijuana-Los Cabos-Tijuana. Siccome volevamo farci un viaggio soprattutto improntato sul mare, ci siamo documentati con internet e varie guide sui posti più interessanti (Bahia Los Angeles, Mulegé e Bahia Concepcion, La Paz, Cabo Pulmo, Los Cabos, Todos Santos…) ed abbiamo suddiviso il percorso in tappe, alternando giorni di puro spostamento (anche con oltre 700 km) a soste di due o più giorni nelle zone più attraenti. Effettivamente ci sarebbero stati anche altri posti da vedere, ma la durata del viaggio è comunque limitata ad un numero di giorni che ti costringe a fare delle scelte: quindi abbiamo volutamente scartato a priori alcune località, per esempio San Felipe sul Mar di Cortez.

VOLO E ASSICURAZIONE

Abbiamo prenotato il volo alcuni mesi prima, al prezzo di 600,00 Euro a testa (il prezzo è molto buono anche perché il periodo non è ancora di alta stagione) direttamente sul sito dell U.S.Airways (biglietto elettronico, che non necessita di riconferme per il ritorno), volo di linea da Milano Malpensa a doppia tratta con stop e cambio a Philadelphia sia in andata che in ritorno con destinazione San Diego, California. Abbiamo scelto di volare su San Diego perché un volo con destinazione finale “Messico” (Tijuana, Los Cabos, La Paz ecc.) avrebbe richiesto quasi sicuramente una ulteriore tratta aerea, oltre ad essere molto più caro. A differenza delle nostre esperienze precedenti, questa volta non abbiamo stipulato una assicurazione personale; lo avevamo fatto in precedenza per Stati Uniti e Porto Rico, dove in caso di sfiga le spese mediche sono salatissime. Qui invece ci siamo affidati alla “buena suerte”.

GUIDE E ATLANTI STRADALI

Abbiamo studiato il percorso con la Lonely Planet e con la Rough Guide (in inglese, perché in italiano non esistono ancora), integrandole a vicenda. Sono anni che usiamo la Lonely Planet e, a parte poche eccezioni, è sempre stata un buono strumento (ricerca di hotel e motel, ristoranti a basso costo, particolarità da vedere). Ci aspettavamo qualcosa di più dalla Rough Guide, che abbiamo utilizzato per la prima volta: pensavamo che fosse molto più completa per hotel a basso costo, mentre a volte è più scarna della Lonely Planet. Inoltre dà pochissime indicazioni su dove e cosa mangiare e tralascia quasi completamente le attrattive da vedere durante il viaggio; se avessimo avuto solo la Rough Guide, col piffero che avremmo scoperto Popotla e i Fox Studios. Voto alla Rough Guide: 5. Per un buon viaggio “on the road” in Baja California è necessaria una buona mappa: noi abbiamo acquistato via internet (a circa 20,00 Euro) la ITMB scala 1 : 650.000, ottima cartina, particolareggiata, esauriente, chiara, manovrabile (è un foglio unico di materiale piuttosto robusto, con la Baja Norte su una facciata e la Baja Sur su quell’altra). Siccome è fatta di materiale impermeabile, può essere eventualmente utilizzata come occasionale riparo dalla pioggia durante il viaggio oppure come simpatica tovaglia alla fine del trip.

AUTONOLEGGI

Il modo migliore (se non si vogliono percorrere migliaia di chilometri in autobus) per visitare La Baja California con buona autonomia è quello di noleggiare un’auto. Dopo la positiva esperienza dello scorso anno a Panama, per il noleggio dell’auto ci siamo rivolti a Thrifty, sostituendola a pochi giorni dalla partenza con la National, mai utilizzata prima, ma che ci offriva un prezzo più competitivo. La prenotazione è stata fatta via internet; una volta stampata la conferma è sufficiente presentarsi negli uffici dell’autonoleggio che a Tijuana si trovano in aeroporto. Quindi siamo sbarcati negli Stati Uniti, ma abbiamo noleggiato l’auto in Messico, a Tijuana, appena oltre il confine; non si può attraversare la frontiera con un’auto affittata. Le coperture assicurative vengono scelte in loco e noi, come in passato, abbiamo scelto quelle obbligatorie minime (responsabilità verso terzi). Per una Mitsubishi Lancer (berlina 5 porte, un fuoristrada sarebbe superfluo) a benzina “regular” con cambio automatico abbiamo speso 580,00 $ per 17 giorni, tasse e assicurazioni comprese. Da notare che qui usano ancora il metodo antico, quello della strisciata manuale della carta di credito: quindi strisciano due ricevute, una per il prezzo del noleggio e l’altra per “garanzia” su eventuali danni (che sarà distrutta all’atto della riconsegna dell’auto, se riportata sana e salva).

STRADE

Complessivamente le strade (anzi, la strada) della penisola è in buono stato. Solo in certe località si arriva al mare percorrendo degli sterrati (qualcuno richiede il fuoristrada). Si guida all’americana (per esempio si svolta a destra anche con semaforo rosso, ad un incrocio ha la precedenza chi è arrivato per primo ecc.). I messicani di norma non rispettano i limiti di velocità e a giudicare dalle numerose croci sui bordi della strada e dalle carcasse di auto distrutte e abbandonate, devono avere un modo tutto loro di guidare. Il prezzo della benzina, che viene venduta a litri, è da far incazzare anche un sant’uomo: circa 6/7 pesos al litro (qualcosa come 60 cent americani, che al cambio corrente sono 40 centesimi di euro…!). Un pieno di circa 35 litri ci costava circa grossomodo 230 pesos, quasi 15,00 euro). Le distanze e i limiti di velocità sono indicati in chilometri. Le auto sono dotate di contachilometri a doppia lettura, sia in miglia sia in chilometri, così ci si può divertire a fare i confronti.

PAGAMENTI

La moneta locale è il “pesos” messicano; al cambio attuale 1 euro corrisponde a circa 16 pesos. Ovunque vengono accettati i dollari americani. Siamo partiti dall’Italia con 900,00 usd in contanti in due, perché in Baja California si paga quasi tutto in contanti e le carte di credito vengono accettate pochissimo. Fanno eccezione la zona di Los Cabos e Todos Santos, perché sono piene di americani, alcuni esercizi di La Paz, e i grandi supermercati. Comunque nelle città e nei paesi più importanti si può prelevare dagli sportelli automatici (ATM), utilizzando bancomat e carte di credito. Nessun distributore di benzina accetta le carte di credito, quindi non è bene viaggiare senza contanti.

LINGUA

Lo Spagnolo. L’inglese è diffuso soprattutto nelle zone ad alta densità turistica (americana) come Los Cabos.

HOTEL & MOTEL

L’offerta è molto varia. Nei centri più piccoli (Mulegé, Loreto, Santa Rosalia, San Quintin) si trovano tranquillamente piccoli hotel e motel a basso costo (attorno ai 30,00 – 35,00 usd), non ci sono sistemazioni di lusso. In alcune località su spiagge isolate invece bisogna accontentarsi un po’ di quello che si trova, anche sistemazioni di fortuna. A La Paz e Todos Santos si trova di tutto, dai piccoli hotel spartani (sui 35,00 usd a notte) a conduzione familiare agli hotel di lusso. Nella zona di Los Cabos è difficile trovare qualcosa di veramente low cost, generalmente la fascia è medio alta, anche se nella downtown si possono trovare sistemazioni molto dignitose a prezzi ragionevoli (sui 60,00 usd a notte). Noi non abbiamo prenotato niente dall’Italia e abbiamo fatto bene, visto che i nostri piani di viaggio vengono cambiati di giorni in giorno alla velocità della luce, secondo le nostre sensazioni del momento; quindi avere i pernottamenti già fissati sarebbe stato solo un intralcio. Quella di non prenotare è stata una scelta azzeccata, dato che sul posto si trovano tante sistemazioni a basso costo che non si scovano su internet o sulle guide; inoltre il periodo che abbiamo scelto (giugno) non essendo alta stagione ci dava la tranquillità di non trovare tutto esaurito.

MANGIARE

Ci si può sbizzarrire con la cucina messicana (tacos, tortillas, empanadas, chevice ecc. il tutto abbondantemente farcito di peperoncino e salse piccanti). Comunque i ristoranti di cucina internazionale sono ovunque: argentino, italiano, cinese, ma ci siamo ben guardati dal frequentarli. Noi abbiamo preferito privilegiare il pesce, che qui è buonissimo e soprattutto a buon mercato. Quindi ogni sera, dovunque ci trovassimo, scovavamo un modesto ristorantino dove ci abbuffavamo con una spesa che andava dai 20,00 ai 31,00 usd in due. Non approfittarne sarebbe stato imperdonabile.

CLIMA

Noi siamo andati a giugno. Nel nord (la zona di Tijuana e Ensenada) non era troppo caldo, a tratti nuvoloso o con foschia. Ma la Baja California è molto lunga (più di 1.700 km in linea d’aria) e il clima varia tantissimo. Nel deserto centrale il caldo, molto asciutto, è veramente notevole, anche se non avendo il termometro in auto non sapremmo dire a quanti gradi si arrivava. La zona di Bahia Concepcion è invece particolarmente calda e umida, essendo una baia praticamente chiusa e circondata dai monti e soggetta ad una grande evaporazione. Al sud, La Paz, Los Cabos, Todos Santos, caldo tropicale (il tropico del cancro passa di qui) ma comunque ventilato. Non abbiamo mai dovuto fare ricorso all’aria condizionata, né in camera né in auto, se non in un unico caso disperato. I messicani invece la usano con grande piacere: i supermercati, per esempio, a volte hanno temperature polari.

ACQUISTI

Meglio spendere i soldi per fare escursioni in barca per andare a vedere i leoni marini o alla scoperta di spiagge bianche e baie incontaminate. Per il resto ci sono le solite magliette (che per fortuna almeno sono “made in Mexico”), i soliti soprammobili, i piatti decorati ecc. Chi ha spazio nella valigia può permettersi un sombrero o un poncho (se non un’amaca).

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